Project Runway - 5×01 - Let’s start from the beginning
Scritto da: wild_honey in Project Runway
Ed eccoci qua, con il nostro secondo esperimento sui reality show: dopo The amazing race, Project Runway.
Ideato e condotto da Heidi Klum, top model di fama universale, Project Runway mette alla prova 16 stilisti o aspiranti tali, i quali dovranno settimanalmente creare un abito secondo le direttive, i soldi e il tempo decisi dal programma.
Le sfide possono andare dalle più classiche, come “crea un abito da sera”, alle più assurde, “usa piante e fiori”, alle più tecnicamente difficili, “crea un look composto da tre pezzi per un uomo”.
Alla fine di ogni episodio c’è la sfilata che viene giudicata dalla stessa Heidi, da Michael Kors (”american top designer”), Nina Garcia (“resident bitch” “editor at large of Elle magazine”) e un giudice ospite che varia a seconda della puntata. Per ogni sfilata vengono decisi i migliori e i peggiori: il migliore dei migliori vince l’immunità per la prova successiva e il peggiore dei peggiori vince l’uscita di scena. Gli ultimi 3 rimasti (numero variabile), verranno giudicati su un’intera collezione che avranno qualche mese per realizzare e che sfilerà alla settimana della moda newyorkese. Il vincitore della stagione vince dei soldi, un’auto e un servizio su Elle.
In questo primo episodio, ai nostri nuovi 16 beniamini viene chiesto di realizzare un look utilizzando solo materiale trovato in un grosso supermercato, con 75 dollari di budget e mezz’ora per acquistare.
Elemento fondamentale per questo tipo di sfida è il “fattore WOW”, ovvero la fantasia piegata ai propri scopi. In questo episodio fare un vestito con le tovaglie è considerato banale, farlo con i bicchieri di plastica o l’insalata sono riconoscimenti assicurati. Il tutto deve essere infine bello e portabile.
Per gli altri dettagli tecnici del programma vi aggiornerò strada facendo quando ce ne sarà bisogno, per ora direi di iniziare presentando i protagonisti e i loro abiti per questa sfida.

Blayne:
23 anni di Yakima, stato di Washington.
Molto, molto, molto meno carino che in questa fotografia, dichiara di essere follemente dipendente dalla sua abbronzatura. Prima impressione: un’idiota.
Al supermercato acquista qualche mocho e svariati tappetini per l’auto, creando alla fine una specie di costume da bagno di gomma pesante con un enorme pannolino fra le gambe. Non a caso Michael Kors ha la sensazione di essere di nuovo alle prese con i costumi per le lottatrici di wrestling professioniste, puntata tanto divertente quanto poco di classe della precedente stagione. Infatti finirà tra gli ultimi 3, a rischio eliminazione.
Daniel:
25 anni di Great Barrington, Massachusetts.
Sicuramente il più audace per questa puntata; decide infatti di costruire il suo minivestito senza spalline interamente di bicchieri di plastica, ovviamente debitamente decostruiti. Risultato ammirevole: un abito rigido ma molto ben costruito che lo porterà a sfiorare la vittoria.
Emily:
27 anni di Sacramento, California.
Una delle favorite alla vittoria addirittura prima che iniziasse la stagione, vanta un curriculum di tutto rispetto. E’ anche meno bitchy di quanto non sembri in fotografia!
Un’abito tutto collo piuttosto mediocre per lei, ha infatti usato tovaglie e inserti di plastica ricavati qua a là. Passa il turno senza gloria.
Jennifer:
27 anni di East Syracuse, New York.
Semrba proprio al classica brava ragazza tutta denti e buona famiglia. Già la odio.
Anche per lei una scelta inconsueta: un miniabito senza spalline fatto di scottex. Almeno credo fosse scottex. Comunque la realizzazione non paga e anche lei passa il turno senza farsi notare.
Jerell:
28 anni, di Houston, Texas.
Nonostante sembri un barbone nelle foto ufficiali, è davvero simpatico, soprattutto quando da una mano ai colleghi che si stanno scoraggiando.
Per lui un minivestito monospalla fatto con tovaglie, ombrelli e palle di gomma. Sicuramente fantasioso, ma niente di trascendentale.
Jerry:
32 anni di Butte, Montana.
Comincia a starmi antipatico quando capisco che non parlerà di nient’altro che di se stesso, e sempre in termini entusiastici. Rare. eccezioni: quando critica duramente gli altri.
Sceglie di realizzare il vestito con tovaglie e tende per le docce. Non solo i materiali sono praticamente stoffe, niente fattore WOW, ma la realizzazione è orrenda: un impermeabile da pioggia e un vestitino striminzito, con tanto di guanti di gomma gialli e galoscie. Nina Garcia fa notare come sia l’abbigliamento che indosseresti se volessi uccidere qualcuno…
Joe:
41 anni di Troy, Michigan.
A vederlo sembra appena sceso dalla sua Harley Davidson, e invece è uno stilista e un padre di famiglia. Credo sia tipo il terzo eterosessuale in 5 stagioni di Project Runway…
Joe sceglie un tema, “Italia”, e lo sviluppa realizzando un top con delle presine da forno stampate a pomodori e una gonna con fantasia di pasta tricolore. Inutile dire che non ha entusiasmato nessuno, io mi sono fin sentita offesa.
Keith:
26 anni di Salt Lake City, Utah.
Mi è risultato quasi più antipatico di Jerry quando ha iniziato con la solfa su come lui abbia il dono mentre tanti altri sono costretti ad andare a scuola per imparare la sacra arte del design della moda.
Per dimostrare come il suo dono sia unico e mirabolante, crea un abito con scollo all’americana tutto realizato con… tovaglie. A quadretti, per giunta.
Kelli:
27 anni di Columbus, Ohio.
Praticamente una pin-up, è un po’ la Sweet P. di questa stagione con tutti quei tatuaggi.
Per lei un abitino fatto di sacchetti per aspirapolvere e filtri per macchinette del caffè, il tutto bruciato, tinto e sporcato. La gonna l’ho trovata bellissima anche grazie al fatto che era del tutto irriconoscibile il materiale di partenza, mentre la parte superiore mi è sembrata sproporzionata e assolutamente non valorizzante.
E’ lei ad aggiudicarsi la vittoria grazie alle scelte inconsuete in fatto di materiali e alla realizzazione impeccabile.
Kenley:
25 anni di Pompano Beach, Florida.
Seconda pin-up della squadra.
Realizza un miniabito rosso e azzurro senza spalline ma soprattutto senza infamia e senza lode. I materiali potrebbero essere tovaglie o ombrelli, non ci è dato di saperlo.
Korto:
33 anni, nativa della Liberia, arriva da Ottawa, Ontario, Canada.
Korto crea un abito meraviglioso che comprerei immediatamente: enorme ma estremamente femminile, ottimamente realizzato con tovaglie gialle e rifinito con insalata e pomodori. Okay, io non indosserei verdura, ma per il resto era splendido. Forse, giusto per dire qualcosa, il fattore WOW (la verdura) era un po’ slegato dal resto dell’abito. In ogni caso è nella top three.
Leanne:
27 anni di Yuba City, California.
Adorabile, è forse quella che si veste meglio. Quel poco delle sue creazioni che abbiamo visto mi hanno entusiasmato, mi ricorda un po’ la sfilata di Rami dello scorso anno, ma senza i drappeggi anticheggianti. Si definisce “the silent fashion assassin”.
Dopo aver iniziato anche lei un miniabito con tovaglie decide di incollarci a forza il suo fattore WOW: dolcetti. Ne risulta un abito rosa e bianco con decine di Haribo incollati in cima… insomma, niente che indosserei.
Stella:
42 anni di Astoria, Queens, New York City.
Ce n’è sempre una così, ogni stagione. Mal vestita, dal gusto discutibile, di solito rockettara di una certa età o wannabe hippy/new age. Questo giro è vecchia rockettara che crea vestiti in pelle e denim per vecchi rockettari.
Volendo rimanere fedele al suo stile tutto pelle e virilità, Stella opta per dei sacchetti della spazzatura neri… e non è una battuta. Peccato poi accorgersi che non erano di quelli belli lucidi e resistenti, cosa che la manda in crisi profonda. Alla fine rimedia un qualcosa che serve a malapena per coprire la modella come una Morticia dei poveri, e i giudici se ne accorgono subito, facendo notare che non basta mandare qualcosa in passarella bastachesia.
Suede:
37 anni di Seven Hills, Ohio.
Parla in terza persona. PARLA IN TERZA PERSONA.
Uno degli abiti più brutti che abbia visto. Mi chiedo come abbia fatto ad essere ammesso! Mi rifiuto di commentarlo. Tra l’altro, è passato indenne. Pronostico che arriverà abbastanza avanti.
Terri:
39 anni di Chicago, Illinois.
Interessante come abbia scelto di realizzare un top a lupetto intrecciando dei mochi, proprio quelli per lavare i pavimenti. Peccato solo che uscisse il seno e che la gonna, di una lunghezza senza senso, sembrasse un tovagliolo buttato a caso in vita alla modella. Modella brutta, tra l’altro.
Wesley:
23 anni di Blackstone, Massachusetts.
Lo trovavo un bel ragazzo, per quanto palemente gay, fino a che non ha sfoggiato tutta una serie di shorts restando comunque vestito come un damerino.
Per lui un minimini vestito della stessa tovaglia gialla scelta da Korto, ma arricchito da una monospalla fatta interamente di cose gialle di plastica, cose come una palla di gomma o uno scacciamosche. Bel dettaglio anche i guantini.
A lasciarsi questo giro è Jerry, colui che veste i serial killer, e non posso proprio dire che mi dispiaccia. Aveva realizzato male un abito brutto e con zero fattore WOW. Meritava anche due frustate dietro le ginocchia, per quanto mi riguarda.
Il vestito di Jerry finisce dritto dritto sul… MURO DEL DISONORE!
Per vedere tutti gli altri vestiti vi rimando al sito ufficiale del programma dove, oltre a votarli, potrete trovare tante altre cose divertenti. Noi ci vediamo la settimana prossima!

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Articoli (RSS)
Luglio 17th, 2008 alle 18:10
Meglio Tyra con le sue Modelle,ma un occhiata conto di darla…
Luglio 17th, 2008 alle 18:13
non sapevo che fosse già ricominciato, non l’ho mai seguito con particolare assiduità ma non è male!
ma lo stanno dando anche su sky vivo?
Luglio 17th, 2008 alle 19:04
In America credo che potrei seguire persino i reality show XD
Però è ovvio. Volete mettere vedervi una cosa del genere con Hedi Klum o Tyra Banks al confronto con una versione nostrana con…che so…Malgioglio e Amanda Lear? XDD
La smettessero di adattarli i reality. Dateci le versioni USA XDD
Luglio 17th, 2008 alle 19:12
Io credo che oltre le personalità di spessore e una qualità generale molto più alta, la vera differenza fra i reality americani e quelli italiani sia nel format: 40 minuti e rotti la settimana sono la dose giusta di reality che una persona sana di mente può tollerare, al contrario delle 12 ore di diretta serale + interminabile striscia quotidiana + riassunto domenicale + verie ed eventuali (tipo l’italia sul due con le sue malefiche puntate a tema) che vengono propinate a noi. Anche in un talent show come questo non ci sono così tante cose da far vedere da riempire tutto quello spazio!
Luglio 17th, 2008 alle 19:42
Quoto! In questo modo i reality sono abbastanza sopportabili, ogni tanto su skyvivo seguo Hell’s Kitchen o in questo periodo la mattina alle 10.00 (perchè sono pigro e mi alzo a quell’ora) seguo The Biggest loser, che, a parte il fatto criticabile che sprecano valanghe di cibo per alcune prove, in confronto ai nostri è educativo, ed inoltre dura si e no 50/40 minuti niente strisce quotidiane, riassunti della settimana, repliche dei riassunti, riassunti delle repliche ecc.
Luglio 18th, 2008 alle 09:19
Parla in terza persona. PARLA IN TERZA PERSONA
non seguo il programma, ma la tua recensione mi ha fatto morire dalle risate…… credo che continuero a non seguirlo e leggere le TUE recensioni……….. e approva la tua pillola di saggezza (serale?, mattutina?, pomeridiana?) al commento numero 4…… brava, sul serio…..
Luglio 18th, 2008 alle 16:09
Sono completamente d’accordo con voi: 40 minuti di reality sono più che sufficienti, anch’io riesco a seguire quelli americani, ma i reality italiani, con tutta gente innutile che deve commentare, non riesco proprio a sopportarli.
Complimenti a wild_honey per la recensione, semplice ma dettagliata.
La creazione eliminata è veramente orrenda, non si può guardare!
Luglio 18th, 2008 alle 22:15
è ufficiale, è ufficiale! lo seguo anche io *_*
non so come hai fatto a fare una recensione così precisa e puntuale, io a malapena ricordo le facce ;_;
brava wilds, brava u.u
Luglio 19th, 2008 alle 01:05
la cosa che più mi ha spaventato è che ho preparato il post con le facce prima di vedere la puntata, siccome hanno annunciato il cast qualche giorno fa, e ho finito con l’imparare tutti nomi con super anticipo!!! ToT
Luglio 19th, 2008 alle 10:42
Ho riso troppo per il vestito di Jerry, perché era semplicemente MOSTRUOSO!
Michael Kors (another gay designer) e Nina Garcia (resident bitch) mi sembrano in gran forma, commenti esilaranti a pioggia!
Sono felice che non sia uscita Stella, so che ci darà soddisfazioni!
Bel recap comunque, mi ha fatto molto ridere!
Agosto 1st, 2008 alle 11:02
detesto i reality ma questo mi piace perché FANNO QUALCOSA!
Però lo seguo su SKYlife quindi sono alla stagione precedente. Giusto?
Bellissimo commento, con l’aiuto della gallery che hai lincato ho visto tutti i vestiti. Grazie!