boris3.jpgSe Rocco Siffredi -e cito testualmente dalla sua biografia che tengo sempre sotto il cuscino- ha insegnato al mondo che “italians do it better“, ci sono altre cose che sembrano esistere per dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che gli italiani lo fanno peggio.
In cima alla lista c’è la TV, e in cima alla lista nella lista quel fenomeno raccapricciante che prende il nome di fiction, perfettamente sintetizzato nel distillato di idiozia, pressapochismo e mancanza di professionalità che è “Gli occhi del cuore 2“, la serie immaginaria ma-neanche-troppo attorno a cui ruotano le vicende di Boris.
Prodotto da Fox Channels Italia e realizzata da Wilder a partire da un’idea di Luca Manzi, autore televisivo con chissà quante pene da espiare, Boris è desiderio di rivalsa, grido disperato di chi si è stufato di fare televisione di merda, di chi mette in discussione la regola non scritta secondo cui affinché la gente la guardi sia necessario farla male; un progetto ambizioso che ha riscontrato un successo niente affatto scontato, dimostrando che a non essere idioti non sono solo autori e attori, ma anche il pubblico.

Boris è un pesce rosso, mascotte della serie e forza ispiratrice del maestro René Ferretti, regista di riconosciuto talento che rassegnatosi alla filosofia del compromesso si guadagna la pagnotta facendo fiction per la tv. Attraverso il suo sguardo costernato e quello terrorizzato di Alessandro, stagista schiavo non retribuito (che farà il salto di qualità quando passerà ad essere retribuito molto poco), ci immergiamo in un mondo oscuro di protezioni e raccomandazioni, popolato da attrici cagne e attori megalomani, sceneggiatori nullafacenti, delegati ladri e paraculi, tecnici malpagati (i famosi straordinari d’aprile per i quali nessuno vedrà mai un centesimo), ma anche assistenti, operatori e lo stesso regista abili e preparatissimi che per disposizioni della rete la fanno “a cazzo di cane”, perché se viene meglio della pubblicità poi la gente cambia canale. E la satira non si riduce a questo, perché negli imbarazzanti ma verosimili episodi de Gli occhi del cuore si riflette tutta un’italietta ignorante e burina, che ride per un comico perché dice le parolacce (Nando Martellone, che riempie i teatri col tormentone “bucio de culo”), rompe i coglioni se una serie non si schiera contro l’aborto e decreta il successo delle peggio porcherie (accanto a Gli occhi fanno bella mostra di se altri rinomati prodotti della rete, come “Caprera” e “Libeccio“).

Senso dell’umorismo che è vetriolo puro, il taglio di una sit-com e una regia che tra flashback e jump-cut non si risparmia trovate solitamente improponibili per i format italiani sono i punti di forza della serie, anche se a colpirci come un tir in piena faccia sono le straordinarie prove attoriali: bravissimi Tiberi (Alessandro), Pannofino (René) e la Guzzanti (Arianna, assistente alla regia), ma la vera rivelazione è Pietro Sermonti, eccezionale nel ruolo di Stanis Larochelle, divo “anglosassone” ossessionato dal timore di fare cose “troppo italiane”.

Purtoppo la serie, che non ha praticamente punti deboli, è penalizzata da una programmazione non proprio felicissima* e una promozione all’insegna del si fa ma non si dice (gli stessi spot pubblicitari, con cui Fox ci sta letteralmente bombardando, non danno un solo indizio su quale sia la trama, facendoci vagamente intendere che è una cosa comica) e in questo aspetto ricorda un po’ Scrubs ai suoi esordi (del resto, il titolo del primo episodio ne è una palese citazione): riviste e siti ne parlavano come di un telefilm demenziale e decretavano che essendo inverosimili i personaggi fossero inverosimili anche le vicende raccontate, quando la serie, tra le altre cose, voleva mettere in luce proprio le assurdità del sistema sanitario americano. Allo stesso modo sentirete parlare, a proposito di Boris, di una troupe sgangherata, alle prese con una fiction strampalata. Palle. Quello che vedrete in Boris è tutto vero, dalle facce basite alla luce smarmellata, dai dialoghi surreali ai punti morti della trama (ma come fa Gli occhi del cuore ad avere punti morti? Stupri, incesti, gemelli cattivi, sparatorie, attentati..!!) brillantemente risolti dagli sceneggiatori con “famoli scopare, così de bbotto, senza senso“. Ed è proprio questa spaventosa verosimiglianza che conferisce allo show freschezza oltre che fascino: personaggi-limite e sketch comici fanno il loro dovere, ma Boris tocca le vette del sublime quando si limita a descrivere la realtà avvilente di una televisione che abbruttisce chi la guarda -e questo già lo sospettavamo- ma soprattutto chi la fa.

*La seconda stagione (che si chiama “Boris 2″, per un retaggio anche questo molto italiano secondo cui se non ci metti il numerino davanti la gente crede che sia la stessa cosa che ha visto l’anno prima) è in programmazione su Fox Italia, canale 110 di Sky, tutti i lunedì alle 23.00. La prima stagione, che si vocifera potrebbe venire acquistata da Rai Tre per essere trasmessa anche in chiaro, è da poco uscita in dvd e si trova a prezzi ragionevoli sia nei negozi che online: comprarla è un dovere morale.

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41 Risposte a “Boris - Stagione 1”
  1. savers scrive:

    Semplicemente stupenda!
    Sia la serie che la recensione.
    Bravi bravi bravi!!!!!

  2. ElisaElisa scrive:

    Io amo Boris! E ho anche assolto al dovere morale di comprare il cofanetto (dove per altro c’è un bellissimo filmato del backstage). E’ stata sicuramente una meravigliosa ventata di novità in un panorama che, diciamoci la verita’, era avvilente. Mi sono sentita un po’ piu’ orgogliosa; della serie “anche noi qualcosa di bello lo facciamo allora!” Da vedere assolutamente! (anche se devo ammettere che a tutti quelli che l’ho consigliato non ha fatto ridere… mah?)

  3. grillo scrive:

    Ci pensavo in questi giorni. Perchè al di là delle cose più serie (forse) dalle intercettazioni telefoniche del pres del cons e del dirigente rai si capisce esattamente perchè lafiction italiana è anni luce indietro al resto del mondo, perfino la korea del sud riesce a sfornare prodotti migliori (cercate full house, se non mi credete…). Normalmente l’ordine del lavoro è: 1)mi faccio venire un’idea 2)scrivo la sceneggiatura 3)cerco il budget 4)penso al regista 5)trovogli attori
    Dalle suddete intercettazioni si deduce che in Italia 1)ciò un’attrice da piazzare 2)ciò 2 soldi da spendere 3)invento un copione qualsiasi per dare i 2 soldi all’attrice. Perfino la produzione di una fiction qui diventa un mezzo per fare altro.
    Certo che finchè ci sono certi dirigenti…
    Grazie grazie grazie grazie Boris (e anche salvatores - quo vadis baby). Ridateci una speranza.

  4. ABC scrive:

    “In cima alla lista c’è la TV, e in cima alla lista nella lista quel fenomeno raccapricciante che prende il nome di fiction, perfettamente sintetizzato nel distillato di idiozia, pressapochismo e mancanza di professionalità che è “Gli occhi del cuore 2“, la serie immaginaria ma-neanche-troppo attorno a cui ruotano le vicende di Boris.”
    PAROLE SANTE!!!!!!!
    questa recensione è stupenda da TESTI SACRI e la serie altrettanto

  5. ABC scrive:

    *La seconda stagione (che si chiama “Boris 2″, per un retaggio anche questo molto italiano secondo cui se non ci metti il numerino davanti la gente crede che sia la stessa cosa che ha visto l’anno prima) è in programmazione su Fox Italia, canale 110 di Sky, tutti i lunedì alle 23.00. La prima stagione, che si vocifera potrebbe venire acquistata da Rai Tre per essere trasmessa anche in chiaro, è da poco uscita in dvd e si trova a prezzi ragionevoli sia nei negozi che online: comprarla è un dovere morale
    hanno preso l’abitudine di farlo ai seriale americani…. mai sentito parlare di Ugly Betty 2, Grey’s Antomy 4, Dr.House 4, C.S.I. 8…… uno scempio

  6. elemiglioelemiglio scrive:

    Se il mondo delle fiction italiane è ammorbante e mortale come l’afa di questi giorni a firenze, Boris è davvero una ventata di aria fresca che arriva da chissà dove e che prendiamo per vero e proprio miracolo.
    Davvero una serie con nessun punto debole. In nessun campo.

    Si può scrivere una sceneggiatura decente, si può recitare a modo, si può dirigere con un criterio… anche in Italia…

    Grande serie, grande recensione.

    (Che tasto funzione hanno utilizzato gli strapagati sceneggiatori di Occhi del cuore 2 (anche qui il numerino ci sta bene) per BASITO? F10?)

  7. kawkaw scrive:

    F10 o F4, non mi ricordo XD
    però ricordatevi: adesso nessuno è più basito. siamo all’aultimo episodio e tutti i nodi vengo al pettine, quindi è tutto molto chiaro X’DDD

  8. FedeFede scrive:

    Propendo anch’io per F10! :D

    Devo dire che la visione di Boris mi ha fatto sorgere un atroce dubbio in merito alle “luci smarmellate” delle fiction… Prima pensavo/mi avevano detto che quell’orribile effetto patinato fosse tutta colpa di una postproduzione economica e dai mezzi limitati, ma adesso ho il dubbio che sia voluto e la cosa mi fa letteralmente rabbrividire O_O Anche il gusto dell’orrido dovrebbe avere un limite.

    Anyway: ottima, ottimissima recensione kaw! L’unica cosa che aggiungerei, è che all’interno del cast ho trovato geniale anche Carolina Crescentini! (”Io ho….. Io ho…. Gli anni che ho!”)

  9. _tere_ scrive:

    Boris è spettacolare…l’anno scorso ho seguito tutta la prima seria…e mi sono innamorata!
    Quest’anno la seconda nn è da meno…
    penso sia l’unico prodotto italiano veramente valido…ed è questo il bello…perchè secondo me nn c’è niente di più vero!
    E’ la descrizione perfetta della televisione e della mentalità italiana!Non è che nn sanno fare cose belle e buone,ma nn vogliono farle x un motivo di audience(sbagliato x giunta,visto che in italia l’auditel si basa ancora su rilevazioni antiche rispetto ai nuovi modelli,e quindi molto spesso non veriteri).
    Cmq guardatelo!!!!e grazie x questa bellissima recensione!!!

  10. FrancescoFrancesco scrive:

    ”Io ho….. Io ho…. Gli anni che ho!”

    “E me li sento tutti”.

    Ah, quanto mi manca la cagna.

  11. Bella Donna scrive:

    Bella la recensione, ma forse un po’ troppo italiana!

  12. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Sarà, ma a me Boris non fa impazzire. Ho visto la prima puntata, ma insomma, niente di che. E’ carino, simpatico (qualche battuta qua e là fa ridere, ma a me neanche tanto), però, in termini assoluti, giusto questo. E’ ovvio che se viene confrontato a tanta schifezza nostrana è un capolavoro, però non è che posso salvarlo solo per questo.
    Poi è anche abbastanza “facile” prendere in giro qualcosa che si prende in giro praticamente da solo (c’è davvero bisogno di fare satira su “Carabinieri”?? Veramente???). Perché diciamolo, le fiction sono fatte per un pubblico vecchio (che compone la maggior parte del pubblico generalista) e il sistema di produzione italiano è così incasinato che bisognerebbe fare una bella formattazione e ricominciare daccapo. Ma qui andrebbe aperto un capitolo (composto da svariati tomi di recriminazione) a parte, che è meglio evitare.
    Quindi sì, carino, ma personalmente mi fermerei a questo.

  13. Jo3y scrive:

    ”Io ho….. Io ho…. Gli anni che ho!”

    “E me li sento tutti”.

    Ah, quanto mi manca la cagna.

    “E’ stato il giogliegliere”

    “E’ stato….l’orafo!” XD

    Comunque guardate che speranza c’è, quest’anno hanno chiuso Incantesimo e Carabinieri, e pare che anche RIS chiuderà l’anno prossimo; in più si sono affossati anche il Ciclone in famiglia, Medicina Generale e Gente di Mare; sì ok, Un Medico in Famiglia e Don Matteo continuano implacabili però è un segno che un minimo di ripresa del pubblico finalmente c’è.

  14. xander81 scrive:

    kaw bellissima recensione. da grammy!!!!

  15. FedeFede scrive:

    E’ ovvio che se viene confrontato a tanta schifezza nostrana è un capolavoro, però non è che posso salvarlo solo per questo.

    Io invece credo che dovresti salvarlo anche solo per questo! :P Alcuni dei film che vengono considerati capolavori del cinema io li trovo brutti e noiosi, ma capisco che siano giudicati così perché gli riconosco delle qualità “di contesto”, diciamo. E Boris, che non solo prende per il culo la fiction italiana ma incarna (per la prima volta?) la volontà di fare qualcosa di nuovo, fresco, che non tratti il pubblico come una massa di decerebrati, secondo me di qualità “di contesto” ne ha da vendere!

    c’è davvero bisogno di fare satira su “Carabinieri”?? Veramente???

    Secondo me sì. Perché la satira su Carabinieri nasconde una satira ben più sottile e meno immediata sullo spettatore che si siede davanti alla tv a vedere Carabinieri! Mette bene in evidenza che il pubblico televisivo italiano forse non è stupido, è solo che nessuno gli ha mai dato l’occasione di essere un “pubblico intelligente”.

  16. 4-8-15-16-23-42 scrive:

    Spiacente, ma quando scegli di parodiare la brutta televisione, non puoi farlo facendo anche tu della brutta televisione, come attenuante non regge. ‘Geniale’ un par di palle, Boris è una triste parodia di se stessa. Voto: 2

  17. Malibu scrive:

    F4.
    Bisogna che tutti la vedano!
    In questo momento sto cercando di procurarmi la seconda.
    sicuramente c’è molta verità in questa parodia della fiction italiana, forse con particolari allusioni a “incantesimo”….??
    ;)
    Qualche perplessità solamente riguardo alla faccenda della fotografia “smarmellata” obbligata per via dell’esaltazione della pubblicità…non mi convince tanto questa spiegazione.
    Ottimo invece l’esempio di provincialismo italiano quando il “busc de cul” non funziona in Francia…geniale direi!

  18. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Non so come si quota quindi risponderò così. Il problema è che il pubblico a cui si rivolge Boris non è assolutamente lo stesso a cui si rivolge Carabinieri. La vera satira parte da un pretesto (la presa in giro di un genere, per esempio) per coinvolgere tutto e tutti (vedi I Simpsons o Mel Brooks). Fare satira su un pubblico che cmq non è quello a cui tu ti rivolgi quanto può essere coraggioso? Ma poi non è neanche quello il problema di fondo della fiction italiana. Il fatto che i giovani italiani non guardano più la tv è un dato oggettivo. E il fatto che la tv generalista debba fare di tutto un po’ e non abbia politiche di rete pure. E il fatto che ci siano impicci politici non ne parliamo. E’ un sistema che andrebbe completamente distrutto e rimontato. Punto.
    Cmq, aldilà di tutto, come per Quo Vadis, Baby (anche quello carino, ma niente di che) è un buon esperimento per cercare di fare qualcosa di un pochino diverso.

  19. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    E, anche se con tono più moderato, mi trovo a citare quello dei numeri maledetti di Lost: se vuoi fare vera satira allora la devi sapere fare bene. Ma bene bene.

  20. kawkaw scrive:

    Rei, per quotare <blockquote> e </blockquote> ;D

    Poi è anche abbastanza “facile” prendere in giro qualcosa che si prende in giro praticamente da solo (c’è davvero bisogno di fare satira su “Carabinieri”?? Veramente???)

    forse non ce n’è un bisogno assoluto, ma ammetterai che è liberatorio XD

  21. kawkaw scrive:

    beh Rei, diciamo che è una questione di gusti allora, perché a me la satira di Boris sembra fatta bene e non mi sento un idiota ._.”
    che poi non è nemmeno quello il fulcro della serie: il coraggio di Boris non sta nel prendere in giro incantesimo ma nel proporre un format decente anche a costo di non avere dalla propria gli ascolti di chi (e fidati non sono *solo* i vecchi) dalla tv si aspetta solo le pause aspirate, i primi piani intensi e i “bucio de culo”.

    (non che cambi molto, perché comunque trovo il primo episodio piuttosto rappresentativo di tutto il resto della serie, ma hai visto altro oltre al pilota o ti sei fermato lì?)

  22. FedeFede scrive:

    Fare satira su un pubblico che cmq non è quello a cui tu ti rivolgi quanto può essere coraggioso?

    Sapevo che lo avresti detto… :P Io faccio fatica a ragionare in termini di target di mercato, quando si parla di televisione. E sotto questo punto di vista, nella mia ignoranza Boris lo trovo più innovativo che coraggioso.

    Partendo dal presupposto che la televisione fatta bene crea proseliti (questo sito ne è un esempio più che lampante), dovendo scegliere a quale target fare riferimento, mi sembrerebbe più che scontato appoggiarmi a quella fetta di pubblico che guarda sette volte ogni episodio, compra i dvd, il merchandise, visita il sito, va alle convention con gli attori, impara le battute a memoria…Probabilmente sto banalizzando all’inverosimile complicati meccanismi del mercato televisivo, ma creare un prodotto modellato sui gusti delle centinaia di persone che guardano la tv e non su quelli delle migliaia di persone che “potrebbero” guardarla a me sembra stupido :D

    E se Boris riuscirà a provare che questo meccanismo conservatore (molto italiano, aggiungerei) è datato e sacrificabile, questo potrebbe dare un input positivo a noi ggggiovani ( che daremo una seconda chance alla tv nostrana) e alle reti (che produrranno cose leggermente più intelligenti).

    La rivoluzione è cominciata!!! (Ok, la pianto :D)

  23. ElisaElisa scrive:

    joey: anche a me manca la cagna! diciamo che le due new entry per me non sono alla sua altezza.

    Invece trovo che Boris sia un prodotto davvero ben fatto che sicuramente verra’ esaltato dal nulla presente intorno ma che rimane ottimo prodotto anche di per se. (Anche se ammetto di aver avuto dei problemi con la nuova “cagna” della seconda stagione che a me pare cagna proprio anche in Boris e non capisco quanto sia fatto apposta… sono ancora perplessa a riguardo ma qua siamo gia’ alla seconda stagione quindi ot)

  24. Jo3y scrive:

    Tra l’altro la nuova “cagna” è la figlia di Laura Morante…sai che secondo me c’è ben poco di fatto apposta nella sua recitazione orrenda? XD

  25. FrancescoFrancesco scrive:

    Ah, ma allora si spiega tutto: quello della cagna è un gene ereditario!

  26. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Ma in realtà Fede la rivoluzione è iniziata da quando abbiamo serialità televisiva americana in abbondanza, che ci ha fatto capire quanto faceva pena la nostra. E tra l’altro neanche è sempre stato così: per esempio le serie de”La Piovra” hanno girato il mondo e sono state apprezzate, così come adesso Montalbano (solo quello però…).
    Io poi non ho niente contro il rivolgersi ad un pubblico di nicchia, anzi, ma almeno non chiamiamola scelta coraggiosa. E’ come se una persona si mette a prendere in giro le persone a cui piacciono i film romantici davanti ai fanatici della fantascienza (ed ogni riferimento è puramente casuale…). Divertente, può darsi, coraggioso no.

  27. AnyankaAnyanka scrive:

    Mi accodo ai complimenti per l’ottima recensione ;)

    Sulle critiche: incomprensibili!! :D

  28. Code2 scrive:

    Mi accingo a guardare Boris perchè ormai mi è stata fatta “na capa tanta!” e quindi mi è venuta voglia di farmi anche due amare risate!

    Appunto x Grillo al 3 commento:
    Nominare la Korea del Sud è un pò come nominare il Giappone, quindi mica ca22i! Guarda “The Host” per capirci…
    Se volevi fare il paragone con uno stato “inferiore” (…e di sti tempi l’Italia sta sparigliando tutti…), avresti potuto nominare la Korea dal Nord, dove c’è una dittatura militare e si deve chiedere il permesso anche per fare pipì, quindi non credo possano usare manco la tv, figuriamoci fare delle fictions.

    See ya, C2.

  29. scrive:

    Quoto Anyanka su tutta la linea! Kaw, ti adoro! Rei… fidati di noi, dai un’altra chance alla serie e guardati almeno l’intera prima stagione prima di commentarla così negativamente.
    Anche la seconda è fantastica! (Che bello, domani esce l’episodio 10!)

    Stanis LaRochelle… GE-NIO! :D

  30. Damiano scrive:

    E il dramma della Palestina??? e sticazzi!!!

    Semplicemente geniali…. Five stars for me!!!

  31. gossipboy a.k.a vincy91 scrive:

    amo boris!!
    le battute brillanti
    le situazioni al di fuori del normale
    Stanis LaRochelle….
    è fantastico…altro che fiction..

  32. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Confermo. Ho visto oggi un’altra puntata al Roma Fiction Fest (tra l’altro alla proiezione era presente il cast con tanto di Corrado Guzzanti), ma proprio non mi piace. Anche perché, tra l’altro, al massimo mi ha fatto sorridere (un paio di volte, sempre con Guzzanti) e non è il massimo per una serie comica…

  33. rif. grillo scrive:

    grillo sei un coglione

  34. isametalman88isametalman88 scrive:

    mi sono sparato tutta la prima stagione nel giro di due giorni…che dire? diciamo che mi metto a metà: NON è un capolavoro, NON è una serie da cinque stelline. Ma è davvero ben fatta, cattiva al punto giusto e senza dubbio originale. e non è poco, visto che ormai tutto ciò che produciamo o lo copiamo (vedi “I Cesaroni”, spudoratamente adattato da una serie sudamericana, e notare che in tutto il mondo prendono per il culo i sudamericani perchè copiano - qualcuno ha detto “Perdidos”?) oppure continuiamo a fare seguiti di seguiti di serie che non meritavano nemmeno un pilota. Cavolo ma guardano tutti storie di poliziotti? quante diavolo di serie ci sono così??? se raitre lo comprerà probabilmente lo metterà in onda tipo alle undici e mezza di sera, in modo che non lo veda nessuno… non è una serie perfetta, ha volte ha anche questa certe cadute di stile, ma tutto sommato è una serie che mi sento caldamente di consigliate… anche perchè gli attori sono ottimi… io sono innamorato di arianna… perso… ma anche gli altri sono grandiosi.. molto poco italiani (ehehe)…

  35. NustaNusta scrive:

    vista la prima stagione. molto carina. sono d’accordo con isametalman88, non è nemmeno un capolavoro e forse nemmeno io darei 5 stelline… diciamo 5 per l’impegno, 4 per il risultato (che a volte scende a 3) e quindi una media comunque molto buona. devo ammettere però che la tv non la guardo da un bel pezzo, quindi non saprei come posizionarlo all’interno del panorama italiano… non mi dispiacerebbe se ci fosse una trama trasversale un po’ più corposa e qualche informazione in più sui personaggi.

  36. Andrea scrive:

    Boris geniale. Satira e irriverenza. Pane al pane. Reale. Nuovo. Personaggi assurdi ma allo stesso tempo italiani. Fa una merda il nostro paese. Giusto.

    100 euro per 5 bestemmie. Grande.

  37. isametalman88isametalman88 scrive:

    “non mi pagate? e allora fateme bestemmià p***o d*o!” grande biascica…

  38. skorpioskorpio scrive:

    Per come la vedo io, semplicemente Incantesimo e cose del genere sono fatte per un pubblico per lo più di anziani (o comunque per persone di gusti tutt’altro che raffinati), che apprezzano il fatto che non vi siano ambiguità morali (chi è il buono e chi è il cattivo si deve capire al primo sguardo), che le trame non siano difficili da capire e così via…

    Tutte le cose che piacciono tanto a noi frequentatori di questo sito per il telespettatore medio sono “americanate piene di sesso e di violenza” (definizione di un mio parente stretto), e per la struttura della televisione generalista così come è pensata e fatta da noi non ci si può stupire più di tanto se si cerca sempre e comunque il “minimo sindacale”, qualcosa che possa piacere un po’ a tutti senza vette artistiche o virtuosismi particolari…

    Ho visto circa metà della prima stagione di Boris, mi è piaciuto abbastanza, mi ha fatto fare delle discrete risate e ho apprezzato qualche piccola citazione sparsa qua e là (nella prima puntata il personaggio di Biascica è praticamente la copia carbone dell’inserviente di Scrubs…), ma se proprio si vogliono mettere in croce i vizi della fiction italiana, secondo voi se la Guzzanti non si chiamasse Guzzanti sarebbe arrivata dov’è arrivata?

  39. Marco Friendino scrive:

    -se la Guzzanti non si chiamasse Guzzanti sarebbe arrivata dov’è arrivata?-

    Probabilmente no, ma comunque con Boris ha dimostrato di essere una brava attrice. Comunque questa non è un’italianata, voglio dire: in tutto il mondo esistono figli d’arte et simili ecc… bisogna considerare che se uno vive in un famiglia dove i tuoi due fratelli maggiori lavorano in TV qualcosa lo apprendi, poi certo hai il cognome noto, ma avere un cognome noto non è come farsi raccomandare. diciamo che la sua non è stata una carriera ricca di ostacoli, ma nemmeno immeritata. E’ stata fortunata, non disonesta, è diverso.

  40. Bella Donna scrive:

    Oh, Kaw! La seconda stagione è quasi finita, la vogliamo recensire sì o no?!

  41. SuxNino scrive:

    Io trovo geniale Pannofino, poi l’attore che fa Duccio, e la GRANDE Guzzanti! Senza contare Sermonti, che si mette in gioco in maniera incredibile

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