Fear Itself - 1×04 - In sickness and in health Provate ad immaginare di stare per sposarvi. Lui (o lei) lo conoscete da poco tempo, ma vi amate così tanto da aver deciso di fare subito il grande passo, nonostante il parentado ritenga la mossa decisamente affrettata. E nel giorno delle nozze, proprio qualche momento prima di camminare finalmente verso l’altare, ricevete un biglietto anonimo che contiene una scomoda verità sulla persona alla quale vi state legando per la vita. E’ esattamente quello che succede in questo episodio di Fear Itself, diretto da John Landis (regista di alcuni classici come The Blues Brothers, Animal House, e personalmente ci metto anche Un lupo mannaro americano a Parigi Londra) e scritto da Victor Salva (l’uomo che dobbiamo insultare ringraziare per aver partorito i due Jeepers Creepers).
Sam(antha) sta per sposare Carlos, ma proprio pochi minuti prima della cerimonia una misteriosa donna in rosso consegna al prete una nota. Che cosa ci sarà mai scritto? A giudicare dalla sua espressione, direi la cifra che Carlos l’evasore deve al fisco americano. E dev’essere una somma davvero notevole, se persino la statuetta alle spalle di Sam è sconvolta.

No, in realtà il contenuto del bigliettino è piuttosto semplice. Soltanto nove parole, “the person you are marrying is a serial killer”, la persona che stai per sposare è un serial killer. Pazzesco, vero? Eppure non sembra poi così tanto pazzesco se si pensa che in fondo lei lo conosce a malapena. E poi ci sarebbe quella storia sui suoi genitori, scomparsi misteriosamente tempo fa in un avvenimento così scioccante che persino il prete si rifiuta di parlarne. Pur di non dare ai maligni la soddisfazione di poter dire “ah, l’avevo detto io!” però, Sam prosegue con la cerimonia nonostante il dubbio ormai si sia insinuato nella sua mente. Il ricevimento seguente è un pò un disastro, tra una misteriosa apparizione della donna dal velo rosso, una telefonata al fratello assente alla cerimonia, una chiacchierata abbastanza inquietante con uno degli zii gemelli dello sposo, e un Carlos inspiegabilmente minaccioso e aggressivo, arrabbiato con “quelle cagne delle tue damigelle, che mi guardano come se gli avessi ucciso il gatto” e con la stessa Sam, che “deve smetterla di evitarlo e iniziare a comportarsi da moglie”. I due hanno un faccia a faccia nella chiesa, e dopo un breve inseguimento Carlos blocca Sam nel confessionale. Convinto di aver capito cosa ci sia scritto in quella nota, Carlos confessa di aver cenato con una ragazza mentre Sam era in vacanza qualche tempo fa, e che questa ragazza era talmente ossessionata con lui da pedinarlo fino a casa.

Tutto questo mentre la telecamera sposta l’attenzione sul rientro a casa della misteriosa signora in rosso, mostrandoci - tra le altre cose - un cadavere privo di volto sul divano, vari volti umani conservati nella formaldeide, e una segreteria telefonica che riproduce il messaggio che Sam ha lasciato al fratello. Sorpresa sorpresa, la signora è proprio il fratello di Sam, mascherato e truccato da donna. E sorpresa tra le sorprese, in seguito alla confessione del marito Sam capisce che il biglietto non era destinato a lei, ma a lui. Carlos dice di non voler sapere il contenuto del biglietto, e che vorrà saperlo solo quando lei sarà pronta a rivelarlo. Sam risponde che lo farà presto, con un ghigno non troppo rassicurante sulla faccia.

Insomma, ancora una volta un finale a sorpresa che poi tanto sorpresa non è. La formulazione della frase del bigliettino (la “persona” che stai per sposare…) e il veloce - ma neanche tanto - accenno agli ex fidanzati violenti di Sam “spariti nel nulla da un giorno all’altro” lasciano intendere il tutto già nei primi cinque minuti, prima ancora che parta la sigla. Personalmente puntavo in un finale alla Mr. & Mrs. Smith dove si scopriva che erano entrambi serial killer, ma non si può avere sempre ragione.
Il problema con i cosiddetti “twist endings”, però, è che per funzionare devono essere comunque fedeli a quello che si è visto prima, altrimenti è solo uno spiazzare lo spettatore senza badare più di tanto alla credibilità. Prendete il Sesto Senso di Shyamalan, ad esempio. Lì il finale è sicuramente scioccante, però rimane comunque in linea col film e una seconda visione rende tutto molto più chiaro. In questo episodio di Fear Itself invece il finale è semplicemente assurdo, perchè nulla di quello che ci hanno mostrato nei primi minuti ha più un senso, e le domande irrisolte sono tantissime. Cos’è successo veramente ai genitori di Carlos, ad esempio, e perchè nessuno vuole parlarne? Perchè Sam è così spaventata ed indifesa, se in realtà è capace di sventrare una persona in quarantotto modi diversi? Perchè Carlos è così stronzo e misterioso, se è innocente? Perchè William B. Davis qua parla come Mr. Bean? Qual’è il senso degli zii gemelli, e perchè si scambiano quel gesto d’intesa? La gente mi ama perchè ho un umorismo da stupro o perchè sono bellobellobello in modo assurdo (doppia citazione, un bambolotto di pezza a chi le indovina entrambe)? Purtroppo, nessuna di queste domande avrà mai una risposta.

Eppure, la sensazione è che Landis si sia divertito parecchio a girare questo episodio, e che lo abbia fatto con un grosso sorriso stampato sulle labbra. Non sembra essersi preoccupato del fatto che, alla fine della fiera, la sua storia è tutta un pullulare di piste false, e non sembra neanche che abbia provato più di tanto a dare un’atmosfera inquietante al tutto, eccezion fatta per quei ripetuti tagli improvvisi su varie icone religiose piangenti o sanguinanti. L’unica cosa che fa bene è prendere un pò in giro lo spettatore, e lo fa così sfacciatamente che è difficile non guardare alla cosa con simpatia, in fondo.

Hey, I know that guy!

  • Maggie Lawson (Sam) e James Roday (Carlos) sono entrambi nel cast di Psych, e tra l’altro pare che facciano coppia anche nella vita reale.
  • William B. Davis (Padre Chris) è lo storico CGB Spender di X-Files. Si, insomma, l’uomo che fuma.

Giudica e commenta l'episodio con noi:


1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 voti, media: 3 su 5)



Loading ... Loading ...
10 Risposte a “Fear Itself - 1×04 - In sickness and in health”
  1. isametalman88isametalman88 scrive:

    il lupo mannaro era a londra, non a parigi…

  2. gothicgothic scrive:

    colpa mia, l’ho confuso con questo.
    Edito.

  3. skorpioskorpio scrive:

    episodio non malvagio, come facevi giustamente notare è tutto giocato sul filo delle piste false e ti assicuro che con me ha funzionato alla perfezione… :-)
    del resto non si poteva pretendere da un episodio di 40 minuti che tutto venisse spiegato per filo e per segno, doveva tutto essere giocato sugli equivoci (gli zii gemelli di cui uno che “lavora per il governo” sembravano destinati a chissà cosa) e sulle zone d’ombra… ti do ragione sul fatto che riguardando l’episodio tante cose sembrerebbero incongrue e prive di logica, ma tutto sommato a questo prodottino “estivo” piuttosto “budget” (per risparmiare della festa di nozze praticamente non ci fanno vedere niente) più di tanto non si può chiedere…

  4. buffyforever scrive:

    spero che sia un bell’episodio visto che c’è quel gran simpaticone del protagonista di Psych. Lo devo ancora vedere e spero proprio che non mi deluderà! :)

  5. Francesca scrive:

    “La gente mi ama perchè ho un umorismo da stupro o perchè sono bellobellobello in modo assurdo (doppia citazione, un bambolotto di pezza a chi le indovina entrambe)?”

    Logan Echols di Veronica Mars?
    Spike di Buffy?

  6. gothicgothic scrive:

    skorpio: beh, per forza il depistaggio ha funzionato alla perfezione, era praticamente impossibile da capire XD
    Roba che ti immagini quasi Victor Salva che scrive l’episodio come fanno gli sceneggiatori de Gli occhi del cuore in Boris. “Famo che è lei la serial killer. Così, de botto, senza senso.”
    Comunque in fondo sono d’accordo, più di tanto non ci si può aspettare. Soprattutto considerando che è una robetta estiva prodotta in canada e usando sceneggiatori canadesi per aggirare lo sciopero. E ti dirò di più, a me il quinto episodio è anche piaciuto.

    buffyforever: e conoscendoti, per “simpaticone” immagino tu in realtà voglia dire “gran figo”. O sbaglio? u_u

    francesca: No. Ma grazie per averci provato!

  7. buffyforever scrive:

    [b]@gothic:[/b]Ormai mi sgamate subito! XD Qulsiasi aggettivo possa usare!

    Beh l’ho visto ed è stato molto intrgante. Io però il 10% di sospetto che la serial killer potesse essere lei ce l’ho avuto, se no sembrava tutto così scontato e monotono. Da qualche parte ci doveva pure stare il cilpo di scena, però sta cosa l’ho pensata solo all’inizio. Quando poi ho visto il fratello della ragazza, credevo che fosse lui! XD Solo una cosa, Maggie Lawson non sa recitare, Barbara De Bortoli la rende migliore in Psych!
    Una cosa che riguarda la serie: ma gli attori sono scelti a posta? Cioè qua si vedono per la maggior parte tutti attori che fanno serie di succeso: la segretaria di Californication, quello di Heroes, il protagonista di Eureka e adesso i due attori di Psych! :S

  8. baxbanny scrive:

    La serie in sè non mi dispiace, questo forse è il più deludente tra i 5. In effetti il “colpo di scena” finale dopo un “ma va?!?” lascia spazio ad un mondo di interrogativi, la Sam spaventata dovrebbe andare a nozze (in effetti…) con un tipo del genere…
    Ad ogni modo io resto in vorace attesa degli altri, c’è una scena spettacolare nella sigla iniziale, dove il corpo senza testa è attaccato con l’appendino all’anta dell’armadio e ancora si muove… chissà non faccia parte di qualche episodio! :)

    bellobellobello in modo assurdo: vado a colpo sicuro, zoolander senz’ombra di dubbio, sull’umorismo da stupro risulto “mancante”.

    Ciao e grazie x le splendide recensioni!

  9. gothicgothic scrive:

    baxbanny: Per la sigla credo abbiano usato immagini “de paura” a caso, non penso sia una scena tratta da qualche episodio.

    La citazione è esatta. Che facciamo, ti dò soltanto mezza bambolina? :D
    Dò un aiutino: quell’altra la dice Jim Carrey.

  10. ElenaElena scrive:

    episodio carino…ma è il peggiore dei 5…di “pauroso” qui c’era ben poco…mi ha un po’ delusa…

    la sapevo anche io la citazione di zoolander!!peccato che sn arrivata tardi =(

    complimenti x le recensioni!
    ciao!

Scrivi un Commento

Close
Powered by ShareThis