Season finales: Lost, Desperate Housewives, The Office, How I Met Your Mother, Battlestar GalacticaEd ecco, molto più in ritardo di quanto volessi, in questa torrida estate così povera di offerta televisiva, la seconda parte del mio personale sguardo ai principali finali di stagione che ho visto quest’anno.

In questa seconda (e ultima) parte, diamo uno sguardo ai finali di How I Met Your Mother, The Office, Desperate Housewives, Battlestar Galactica e Lost. La prima parte dell’articolo la trovate qui.

Il post contiene SPOILER per le succitate serie, ma è navigabile con prudenza.

Desperate Housewives (Free)
Tornato a Wisteria Lane dopo aver saltato praticamente a piè pari la terza, noiosa stagione, senza brio e senza Bree, sono tornato a seguire le casalinghe sulla scia di recensioni timidamente positive provenienti da più parti. E la quarta stagione è stata in buona parte godibile, soprattutto grazie alla illuminata introduzione della nemesi Bree, Katherine Mayfair, interpretata da una Dana Delany in odore di Emmy, e di un mistero leggermente più interessante, seppur irrimediabilmente prevedibile.

Il finale è lo specchio fedele dell’intera stagione: Bree e Katherine rimangono la parte migliore e più interessante del telefilm, e il gradimento personale della serie dipende dalla pazienza di assistere alle ennesime storyline assurde e assurdamente noiose di Susan e di Gabrielle. Ok, una è pasticciona, l’altra è superficiale: abbiamo capito.

E mentre a Lynette tocca l’immancabile villain improbabile “à la Desperate” (qui incarnato nella terribile Kayla) e scopriamo che la risoluzione del mistero della stagione era prevedibile sin dalla premiere, ci ritroviamo senza neanche accorgercene 5 anni nel futuro. Come Alias? Come Lost? Come Battlestar? Facciamo più come One Tree Hill.

How I Met Your Mother (Miracles)
C’è qualcosa che secondo me non ha mai funzionato troppo bene in How I Met Your Mother (che pur continuo a ritenere la migliore sit-com “classica” attualmente in onda): i finali di stagione. Miracles non fa eccezione, e conclude una terza stagione dalla qualità piuttosto discontinua in modo francamente poco brillante.
La ragione principale di questa “scia negativa” va probabilmente ricercata nella maggiore drammaticità di cui i finali di stagione si sono fatti finora portatori: la rottura tra Marshall e Lily, quella tra Ted e Robin, e adesso la riconciliazione tra Barney e Ted e la proposta di matrimonio a Stella. Quando il ritmo delle battute cala, il telefilm mostra un po’ la corda. E mentre devo ancora decidere se è Stella o Sarah Chalke a non piacermi, posso facilmente dire chi continua a piacermi, e tanto: Neil Patrick Harris, forza motrice indiscutibile della serie.

The Office (Goodbye, Toby)
Altro telefilm che esce da una stagione non proprio facile è The Office: l’idea degli episodi doppi non ha entusiasmato la maggior parte dei fan e in molti hanno ritenuto la quarta stagione un po’ troppo sopra le righe, persino per gli standard del telefilm. Tuttavia, se c’è un telefilm che non ha mai deluso all’appuntamento con il finale di stagione, è proprio “The Office”: Goodbye, Toby, ironicamente scritto proprio da Paul Lieberstein (che interpreta, per l’appunto, il timido Toby), è a mani basse il migliore episodio della stagione, e forse il primo episodio da un’ora che vorresti non finisse mai.

L’episodio funziona particolarmente bene soprattutto perché riesce a giocare con le caratteristiche di tutti i personaggi senza alcuna forzatura, offrendo un certo numero di momenti già “classici” del telefilm: su tutti il confronto tra Toby e Michael rovinato dalla presenza di Holly e di Pam (“Who do you think you are?” e “What gives you the right?”, lette dal solito immenso Steve Carell) e l’equivoco sul ritardo mentale di Kevin, entrambi esilaranti anche grazie alla presenza della straordinaria Amy Ryan, immediatamente in sintonia con il resto del cast.

E mentre non possiamo che gioire per una coppia - Dwight ed Angela - che sembra essersi riappacificata, resta un po’ di amaro in bocca per Jim e Pam, con questa mancata proposta di matrimonio a rappresentare l’ennesimo ostacolo nella loro e (soprattutto) nella nostra felicità.

Battlestar Galactica (Revelations)
Volendo rubare le parole alla migliore campagna pubblicitaria televisiva degli ultimi anni: OMFG.
Impossibile avere una reazione diversa di fronte ai secondi conclusivi di Revelations, con quel piano sequenza carico di delusione, angoscia, disperazione, così in linea con il tono tragico del telefilm, e già così impresso indelebile nella memoria di tutti. E l’episodio mantiene la promessa contenuta nel titolo: i 4 cylon escono allo scoperto, e le conseguenze non potrebbero avere una portata più drammatica (o più appassionante per il telespettatore): Laura Roslin, nel suo pragmatismo, cerca subito di stringere un accordo con Tory, l’inflessibile Adama scoppia in lacrime tra le braccia del figlio, Kara semplicemente non riesce a crederci.

Il nuovo equilibrio tra gli umani e i loro figli robotici è convincente, credibile, e lascia aperti moltissimi interrogativi: il viaggio verso la Terra si è (forse) concluso, ma quello dell’umanità non è ancora terminato, come lasciano presagire le condizioni in cui versa la Terra, che fanno rimpiangere le radiazioni di New Caprica; ci sono in giro per la galassia tre cylon sconfitti, esclusi dall’armistizio e del quinto cylon sappiamo davvero poco di più.
Se a questo aggiungiamo adrenalina a mille (non ho più unghie da mangiare) e interpretazioni straordinarie da parte di tutti (con i due veterani McDonnell e Olmos talmente bravi che intimoriscono), il risultato finale è uno dei due o tre migliori episodi della serie. Ed è dire tantissimo.

Lost (There’s No Place Like Home)
E a proposito di unghie mangiate e interminabili mesi di attesa da dover affrontare, parliamo del finale di Lost. Ora che è passato un mesetto (senza fretta, eh!), sento di essermi fatto un’idea compiuta del mio gradimento di There’s No Place Like Home: se “Through the Looking Glass”, il finale della terza stagione, era il finale da salto sulla sedia, da rivoluzione copernicana dell’intero telefilm, “There’s No Place Like Home” rappresenta la chiusura, talvolta prevedibile, ma pur sempre entusiasmante, di un intero capitolo dello show.

Mentre l’anno scorso quel “Dobbiamo tornare sull’isola” urlato con disperazione da Jack aveva gettato a terra tutti i pezzi del puzzle, la quarta stagione l’ha ricostruito piuttosto velocemente, facendoci arrivare al gran finale conoscendo il punto di partenza e quello di arrivo, e con un’idea abbastanza vaga di quello che è successo nel mezzo. Questo ha probabilmente sottratto “epicità” al racconto, in un episodio che però recupera abbondamente mettendo in fila una serie notevole di momenti memorabili per i personaggi che abbiamo imparato ad amare: l’inaspettato (e commoventissimo!) abbraccio tra Desmond e Penny, le grida di dolore di Sun di fronte alla morte del marito (Yunjin Kim grida da Emmy), la realizzazione da parte di Jack della necessità di mentire al resto del mondo, il sacrificio di Sawyer e quello ancora più doloroso (chi l’avrebbe mai detto?) di Ben, la rivelazione dell’uomo nella bara (da gelare il sangue nelle vene).

E’ pur vero che ancora non è chiaro dove siano Claire e Christian (o l’isola, volendo essere pignoli), ma la sensazione che si ha è proprio quella di un capitolo che si chiude e la sbirciatina che abbiamo dato a quello che verrà rende ancora più lunghi questi mesi di attesa che ci separano dal 2009.

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14 Risposte a “Final[mente] - parte 2”
  1. FrancescoFrancesco scrive:

    - Desperate Housewives
    v HIMYM
    - The Office
    ^ BSG

  2. Kellyfire scrive:

    Scusate, so che probabilmente non oè questo l’articolo più adatto in cui chiedere, ma non so dove altro scrivere:
    perchè nessuno si occupa della 14 stagione di ER?
    per quanto se ne possa dire, in fondo è un cult, ed è una delle serie più longeve di sempre, merita un po’ di rispetto! ^__^

  3. skorpioskorpio scrive:

    @ kellyfire: mi sono già “prenotato” per le recensioni della 15° stagione di ER a partire da settembre, per la 14° ormai saremmo un po’ in ritardo…

  4. wild_honeywild_honey scrive:

    farò finta di non aver letto nel riferimento a one tree hill una nota negativa. ma questa è l’ultima volta! smettila di citarlo come esempio di schifo televisivo, usa qualcosa d’altro tipo la donna bionica o carabinieri!

  5. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    A parte che secondo me la prima parte della terza è stata una tra le parti migliori di Desperate, sono d’accordo più o meno con tutto (almeno per quello che ho visto, cioé HIMYM, BSG e Lost, gli altri devo vederli). Unica cosa di cui sono dubbioso è questa: non credo che il calo di HIMYM sia dovuto alla “drammaticità”, perché la rottura tra Ted e Robin e il finale della seconda stagione è forse stato il migliore della serie. Io credo invece sia dovuto a un calo generale di HIMYM successivo allo sciopero, che ci ha dato veramente il peggio mai toccato dalla serie.

  6. ABC scrive:

    x Rei
    il calo post sciopero a parere mio non doveva essere calcolato, xke solo pochissime serie (Dr.House, Lost e l’ultima puntata di Grey’s) non hanno avuto cali considerevoli.

  7. AniaAnia scrive:

    penso che linkare Gossip Girl parlando di BSG sia reato punibile per legge. u.u

    per me:
    ^ Desperate Housewives
    v HIMYM
    ^ BSG
    v Lost

  8. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    @ ABC: Non parlo di cosa calcolata, parlo solo di un fatto. La prima parte della terza è stata tra le parti migliori della serie, la seconda uno schifo. Non so quali siano le ragioni vere e arbitrariamente darei la colpa ad uno sconquasso dovuto allo sciopero. Anche perché altrimenti dovrei dire che gli autori sono impazziti e non voglio ammetterlo… :-(

  9. ABC scrive:

    @Rei
    concordo la prima parte della terza serie (ma anke il resto) era magnifica mentre la seconda un pò noiosa

  10. Bella Donna scrive:

    Direi che per questa infornata sono d’accordo con Michele!

    –> wild_honey, spero tu ti riferisca al remake della Donna Bionica, non allo splendido originale degli anni ‘70!

  11. Kellyfire scrive:

    Grazie scorpio!
    Io sto ancora vedendo la 14…toccherà che mi sbrighi!
    potrei chiederti che giudizio daresti alla 14 serie?
    giusto per farmi 1 idea…

  12. StefyStefy scrive:

    Per me:

    DH ^
    HIMYM =
    BSG ^
    Lost =

  13. GiG scrive:

    A me DH season 4 è piaciuta!anche parecchio a parte il mistero (qlla non era la vera dylan! ma va!!!) il merito va in parte se non tutto alla nuova arrivata che ha tenuto alto questo mistero un po’ piatto!
    per il resto sono fiducioso perciò: DH ^

    concordo su MIMYM = c’è qlc che non andava sopratutto la seconda parte ha avuto molti bassi, sebbene ovviamente rimanga la migliore (unica) sitcom dopo W&G

    Lost ^ ! Ovviamente! non può essere altrimenti per uno dei miglior telefilm di sempre (con buffy e x-files)! assolutamente geniale! da brividi! anche se purtroppo non sembra ritenuto tale da quelli degli emmy! sarà una LUNGA
    attesa verso la quinta!!

  14. Code2 scrive:

    ALAAAARM, ALAAAARM!

    E’ uscito il promo di CAPRICAAAA!!!

    http://www.youtube.com/watch?v=sQlhlHwXjj0&feature=related

    C2.

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