Da Wikipedia: “La scienza di confine (dall’inglese fringe science) è, per sua stessa definizione, quella serie di teorie controverse o ricerche scientifiche discutibili che si pongono ai confini della corrente principale delle discipline accademiche convenzionalmente riconosciute. […] qualsiasi indagine scientifica in un campo di studio ben definito ed istituzionalizzato che si allontana significativamente dalle teorie accettate dalla corrente principale.” Non dico paranormale, no, però quasi.
Ultima creatura di un estremamente prolifico J.J. Abrams e dei suoi collaboratori storici Alex Kurtzman e Bob Orci, Fringe si colloca nella categoria fanta-thriller. Inaspettatamente questo primo episodio è stato messo online più di tre mesi prima della sua trasmissione in televisione, almeno quella annunciata. Ad oggi ha superato i 60.000 download e, se inserito in un contesto in cui sempre più pilot compaiono in rete con mesi di anticipo, il fatto che sia di buonissima qualità e abbia alcuni caratteri distintivi degli screening per il network lascia supporre che siano stati proprio i promotori della serie a renderlo disponibile on-line, la più semplice forma di viral marketing. Pare tra l’altro che funzioni: appena uscito la rete era in subbuglio, e ora non si parla d’altro.
L’episodio inizia all’interno di un’aereo che stavolta, invece di precipitare, atterra tranquillamente col pilota automatico. Col pilota automatico perchè all’interno sono tutti morti, praticamente sciolti in una delle scene più raccapriccianti che mi sia capitato di vedere di recente. Ad indagare su questo che viene da subito considerato un’attacco terroristico ci sono ovviamente FBI e compagnia cantante, capitanati dall’inquietante Phillip Broyles (Lance Reddick, l’ancora più inquitante Mr. Abbadon di Lost) che relega la bella agente Olivia Dunham (Anna Torv, la cui breve partecipazione a Le sorelle McLeod è forse il picco della sua carriera televisiva) e il suo partner e amante agente John Scott (Mark Valley, Boston Legal) a compiti minori come controllare le telefonate di avvistamento. Nonostante questa poca considerazione, i due agenti finiscono sulla pista giusta e si ritrovano a rincorrere un sospettato che noi riconosciamo anche come uno dei passeggeri del volo, in teoria morto. Olivia non fa in tempo a raggiungere i due uomini che il sospettato fa esplodere tutta la zona di rimesse in affitto in cui faceva esperimenti, ferendo entrambi i federali. L’agente Scott risulta anche contaminato e presenta gli stessi sintomi delle vittime dell’attacco all’aereo.
Olivia non si da pace e, andando anche contro il volere di Broyles, inizia una serie di indagini anticonvenzionali che la portano a voler parlare con il dottor Walter Bishop (un superbo John Noble, Il signore degli anelli) , il prototipo dello scienziato pazzo in carcere ormai da quasi 20 anni per un’incidente nel suo laboratorio che aveva portato alla morte di un’assistente. L’unico modo per contattare però il dottor Bishop è attraverso il figlio, unico familiare in circolazione e quindi unico autorizzato a visitarlo. Il figlio, Peter, (Joshua Jackson. Vabbè, lo dico: Dawson’s Creek) è descritto come un genio, ma anche un disadattato, nomade e scorretto, dalle infinite capacità di adattamento. Non sottolinea bello bello in modo assurdo, ma solo perchè è ovvio. Olivia lo trova in Iraq, a fare chissà quale sorta di loschi affari per ripagare i suoi debiti di gioco, e lo convincerà a seguirla solo minacciandolo di metterlo nei guai e raccontandogli la verità sull’odiato padre: il dottor Bishop infatti non lavorava per una fabbrica di dentifrici come aveva fatto credere, ma per un programma sperimentale dell’esercito chiamato Calvin Genetics, e in segreto portava avanti esperimenti di scienza di confine, o fringe science, come teletrasporto, controllo della mente, proiezione astrale, invisibilità, genetica, rianimazione. Come Peter fa notare, Dottor Frankestein in persona.
Confesso che se fino a questo momento la puntata mi aveva molto preso, da qui in poi l’ho trovata molto meno intrigante, forse perchè sono passate 6 ore, anche se più divertente. Credo che il cinismo di Peter a fare da contr’altare alla follia mista a fuoco sacro del padre abbiano regalato grandi sorrisi rilassati un po’ a tutti. Al momento dell’incontro il dottore è chiaramente instabile. Ciononostante convince Olivia che può salvare l’agente Scott e si fa liberare sotto la custodia di un recalcitrante Peter (che nonostante ciò che dice anche quel cretino di Michele, non è affatto grasso come la sua adolescenza poteva far pensare). Parlando del più e del meno, si scopre che ai tempi della Calvin Genetics, il dottor Bishop non era da solo in quel laboratorio: a quanto pare uno degli uomini più ricchi del pianeta e fondatore della Massive Dynamics, William Bell, ricercava nello stesso campo. Per salvare l’agente Scott viene riaperto il vecchio laboratorio negli scantinati di Harvard, e quando arriva la mucca è pronto il set principale per il resto della stagione. Dopo rapidissime e fruttuosissime ricerche, per quanto dall’esposizione decisamente confusa, intendiamo che l’unico modo per invertire il processo di degenerazione cellulare in corso sul corpo dell’agente Scott è quello di conoscere esattamente le sostanze a cui è stato esposto e poi sintetizzare un “antidoto”. E questa è la parte facile. Tuttavia per scoprire cosa c’era nel laboratori esplosi bisognerebbe chiederlo al sospettato in persona, e l’unica persona che l’ha visto e potrebbe riconoscerlo è… l’agente Scott. Va da sè, questa è la parte difficile. Meno male che la fringe science ci torna in aiuto con il sistema di trasferimento sinaptico: in pratica due cervelli vengono messi in comunicazione diretta e le informazioni vengono condivise. Funziona anche sui cadaveri, ma solo entro 6 ore dalla morte. Detto fatto, al grido di Facciamo un po’ di LSD!, Olivia è nuda in una vasca di urina, strafatta di acidi e con un dispositivo neurale che nemmeno Matrix. Nemmeno da dire, funziona. Olivia incontra in una sorta di sogno il suo innamorato e vede anche l’attentatore. Da lì a trovarlo il passo è stranamente molto breve, ma visto che ha la stessa faccia di una delle vittime sull’aereo non ci stupiamo più di tanto: niente di eccezionalmente complesso, è semplicemente suo fratello gemello che, chiudendo il cerchio, era appena stato licenziato dalla Massive Dynamics, in cui conduceva ricerche nel reparto armamenti. Scopriamo che la Massive Dynamics lavora grandemente anche in campo medico, sviluppando addirittura arti sostitutivi degni della migliore donna bionica.
La conversazione fra Olivia e miss Sharp della Massive Dynamics (Blair Brown, Law&Order:SVU) credo dia un po’ il tono alla serie: “Abbiamo raggiunto il punto in cui scienza e tecnologia si sono sviluppate in modo esponenziale per così tanto tempo che controllolarle e regolarle potrebbe essere molto al di la’ delle nostre capacità“.
Badabum badabum badabum cha cha, il nostro cattivone è preso e confessa. Padre e figlio lavorano insieme manco giocassero col Meccano e l’agente Scott è salvo. Nel frattempo Abbadon Broyles contatta Olivia e le chiede di iniziare a lavorare per la sezione X-files lui, seguendo casi come quello dei 46 bambini scomparsi e riapparsi 10 anni dopo come se non fosse passato un minuto, offendole addirittura di poter scegliere la sua stessa squadra. Viste le premesse della serie, nonostante la sua iniziale riluttanza, direi che era abbastanza scontato come sarebbe andato a finire. In ogni caso sembra esserci uno schema, e anche miss Sharp lo aveva nominato: qualcuno o qualcosa sa cosa significhino questi eventi al limite del comprensibile.
Il cattivone confessa di aver ucciso suo fratello e tutti gli altri passeggeri dell’aereo perchè minacciato da un agente dell’FBI in persona, e chi se non quel John Scott per cui tutto questo è iniziato? Ben bene. Adesso che Scott però è guarito, non può lasciare che il cattivone lo sbugiardi e quindi lo ammazza, non sapendo che Olivia ha già trovato il nastro che lo incrimina. Dopo un’inseguimento in macchina fra i due, l’agente Scott si ribalta e muore fra le braccia di un’esterreffatta Olivia, ultime parole “Chiediti perchè Broyles ha mandato te alle rimesse in affitto”. Quindi anche lei ha un passato?
Comunque sia, forse grazie al discorso per niente incoraggiante di un’altro suo collega su quanto il loro lavoro all’FBI sia obsoleto visto le cose contro cui si scontrano, Olivia cambia idea sulla proposta di Broyles, sorpresa sorpresa, e convince anche Peter ad unirsi alla banda, ovviamente con padre annesso, formando la Fringe Squad. Spero gli diano dei costumi adatti.
Questo inaspettato pilot si conclude solo dopo che miss Sharp ordina che si interroghi il cadavere dell’agente Scott, visto che siamo ancora in tempo.
1 ora, 21 minuti e 30 secondi sono passati, e la mia testa mi sembra un po’ più gonfia.
In realtà mi ritrovo decisamente senza parole: lo trovo davvero un buon prodotto, dalla recitazione alla produzione, con grandissime potenzialità visti i creatori e l’attuale panorama in cui si va ad inserisire. Inutile negare gli illustri predecessori, ma da questo pilot si intuisce chiaramente quali sono i punti di contatto e quali, per ora meno, quelli di distacco.
Tutto in questo pilot grida J.J. Abrams, addirittura parte della colonna sonora è presa direttamente da Lost, e le ambientazioni, i colori, la struttura narrativa è degna di Alias. Il punto ovviamente più debole è l’originalità: per quanto J.J. stesso non abbia negato gli ovvi punti di contatto con X-files e The Twilight Zone, il fatto che i personaggi siano diversi e che non si parla di alieni non ci basta. Non ci basta nemmeno un solo episodio del resto, per cui rimandiamo ulteriori considerazioni di carattere generale al 9 di Settembre, quando questa serie inizierà regolarmente sotto la, speriamo, buona stella della nuova formula Fox che dovrebbe coinvolgere anche Dollhouse di Whedon: meno pubblicità, 10 minuti di serie in più ogni settimana.
Personalmente mi fido anche di J.J.: si può dire tutto, ma non che non ci sappia sorprendere.
![]()

(19 voti, media: 4.05 su 5)







Articoli (RSS)
Giugno 22nd, 2008 alle 20:49
Copio e incollo quanto già detto (purtroppo sono una persona moooooooolto pigra).
Visto. Senza dubbio un pilot solido, ben scritto e ben girato, anche se da qui al gridare al miracolo ce ne passa. Insomma una buona (forse anche molto buona) variazione sul tema fantascienza, ma al momento niente di più.
Però può sempre migliorare. Insomma il cast c’è ed è capace, anche se i personaggi non sono il massimo dell’originalità, ma hanno ancora tutto il tempo di crescere.
Abrams è sicuramente capace di realizzare un ottimo prodotto e qui lo mostra perfettamente. Ma ancora non ha quella carica in più che distingue un capolavoro, né quella visione particolare che lo possa differenziare da lavori dello stesso genere.
Sono molto curioso di capire come la serie si muoverà sulla lunga serialità, se con episodi autoconclusivi o una specie di mini-miniserie alla Alias.
Per il resto, ottimo articolo e siamo d’accordo sul fatto che questo pilot è un buon inizio che deve essere colto bene (Bionic Woman incombe nella mia memoria)
PS
Il pezzo di lei che galleggia nella vasca mi ha ricordato una puntata dei Simpson in cui Lisa e Homer fanno la stessa identica cosa.
Giugno 22nd, 2008 alle 22:01
ok, è piaciuto a tutti, ma tra questo pilota e quello di LOST c’è una differenza abissale…
Giugno 23rd, 2008 alle 09:42
come hanno detto tutti tra Fringe e Lost/Alias (per ora) c’è una differenza cosmica ma solo perke entrambe le seconde serie hanno piu di 70 episodi all’attivo mentre Fringe solo un mezzo episodio……. l’idea di base è ottima e per come si svilupperà potremo vedere se vale veramente le quattro stelline ke gli ho dato
Giugno 23rd, 2008 alle 10:48
Mah, io l’ho preso come una brutta copia di X-Files/Alias/TZ.

Non mi ha entusiasmato più di tanto.
Sicuramente un lavoro fatto benissimo a livello di riprese, scenografie ed effetti grafici vari ed eventuali,
ma lo storyboard mi pare fiacco.
Troppi rimandi all’uomo che fuma, insomma!
Non fosse per l’hype che Abrams riesce a crearsi, questo prodotto sarebbe il miglior candidato ad un probabile flop.
Quello che Abrams tocca, diventa oro…
…purtroppo!
C2.
Giugno 23rd, 2008 alle 13:47
a me è piaciuto molto…….
la scena più bella secondo me è stata quella dopo l’esplosione con i flash bianchi, davvero ben fatta….
come ha fatto a costare 10 milioni di dollari questo pilot ? mi sembra un po troppo per quello che abbiamo vitso…..
e le prossime puntate che budget avranno ?
mha J.J. è ossessionato dagli aerei?
speriamo che la Fox mette online anche il pilot di Dollhouse, come ha già fatto con il pilot di terminator l’anno scorso
Giugno 23rd, 2008 alle 14:10
concordo 4 stelle sono giuste (e anche di incoraggiamento)! di certo non sono rimasto deluso dal pilot tutto molto bello e ben fatto però….cmq per ora le premesse ci sono tutte e di sicuro aspetto con impazienza che inizi la stagione per poi decidere!
non mi è piaciuta molto la storia di john scott: innamorati (in segreto), in coma moribondo, salvato all’ultimo per poi risvegliarsi e rivelarsi un dei cattivi tradimento e conseguenti incidente e morte (di sicuro temporanea)
di certo il pilot sia di x-files e di lost erano migliori! ma jj è un genio/pazzo quindi chissà!
cmq e ora il personaggio di abbandon in lost che fine farà? spero non sparisca nel nulla e che l’atore possa tornare anche in lost!
Giugno 24th, 2008 alle 13:02
Premetto che non sono mai stato un grande fan della science-fiction (uno dei pochi a non avere mai visto una sola puntata di Star Trek nè di X-Files), ma visto e considerato che l’idea del telefilm era nata da quel re Mida di JJA, ho pensato di fare un’eccezione, ciononostante questo pre-air non mi ha convinto: prodotto che per qualità dei dialoghi e tipo di storia si piazza ben oltre la media dei telefilm di genere, ma la premessa un po’ deboluccia e gli attori modesti non fanno certo gridare al miracolo. Unica novità che ho apprezzato, le didascalie tridimensionali a commento delle varie ambientazioni, troppo poco.
Giugno 24th, 2008 alle 16:51
Quello che seguira’ è un commento privo di ogni fondamento e di distacco critico: finchè ci sara’ Joshua Jackson lo guardero’ qualsiasi strada prendera’!!! Joshua Jackson *__*!!!!
Giugno 24th, 2008 alle 18:39
A me è piaciuto. Non avevo grosse aspettative quindi non sono rimasta delusa. Certo che TUTTI sapevano che il cellulare si sarebbe messo a suonare mentre erano a letto XD. E così via per quel che riguarda la storia, forse un pochino prevedibile e sì, è X-files però in fondo che male c’è?
Però ho gradito le scritte tridimensionali sospese per aria invece delle solite scritte accompagnate dal tric tric tric, il laboratorio è carinissimo *_* con il cartello “attenzione a non schiacciarsi le dita”, mi ha fatto sorridere John che si rivela cattivo alla fine e (Holy Cow!) la mucca è molto simpatica e spero non le capiti mai niente di male, la voglio nella foto di gruppo con gli altri.
Alice, la scena dell’aereo era davvero schifosa!
Giugno 24th, 2008 alle 22:03
brava elisa, vedo che hai capito lo spirito: quando ho saputo che il mio pacey avrebbe fatto un altro telefilm ho capito che lo avrei guardato anche parlasse di sesso fra capre e nani da circo. ci sono poche certezze al mondo, pacey è una di quelle.
Giugno 25th, 2008 alle 14:10
A me è piaciuto, l’idea che sfiori XFiles mi intriga moltissimo, vediamo cosa combina JJ laddove Carter finì.
Valutando il personaggio JJ mi sorge un dubbio …
esce un pre-air con 3 mesi di anticipo … diventa di dominio pubblico, se ne parla, si vede … e … se fosse tutto un trucchetto del trio che ci vuole portare su un altro piano e a settembre (BOOOOM) tutto nuovo.
Anche a me 10 mln sembrano un po’ troppi per un pilot così, mah???
ciao
—ROCK AND ROLL CAN NEVER DIE—
Giugno 26th, 2008 alle 06:49
Vi dirò…. non mi è affatto dispiaciuto!! Sembra davvero un incrocio tra LOST e X-Files, ma senza alieni (per ora…).
Il tizio che fa Abaddon è davvero spaventoso!! Come capo ce lo vedo, ma credo che avrei avuto pure io quella reazione se mi cominciava a parlare di bambini scomparsi, tsunami ecc ecc… Davvero carini anche le didascalie dei luoghi
Giugno 26th, 2008 alle 15:45
mi sa che le didascalie dei luoghi hanno succhiato tutto il budget…
Scherzi a parte devo dire che mi aspettavo qualcosina di meglio… La scena dell’aereo all’inizio è stupenda, molto jj abrams. Per il resto trovo carina l’idea di una corporation misteriosa e intoccabile (i continui riferimenti agli avvocati sono molto efficaci ^^), fa molto Wolfram & Hart! La protagonista non mi convince molto come attrice…vedremo. E i personaggi sono un po superficiali… Siamo solo al pilot quindi non mi sbilancerei tanto ma sono d’accordo con chi ha detto che è un ottimo candidato per il grande flop della prossima stagione.
Giugno 30th, 2008 alle 10:03
Anche io copio e incollo… pigra e senza forse… in ritardo… schiacciata totalmente dall’afa di questi giorni.
Copio e incollo Ann (scritte-mucca-cartello) e Elisa+wild_honey (pacey, pacey, pacey).
Perchè il buon vecchio dottor bishop controlla gli occhi di Pacey interrompendosi sul motivo di tale gesto appena entra Olivia? Ossessionata come sono dagli occhi mi è rimasta impressa la cosa… Secondo me lo ha fatto per un motivo preciso e non solo perchè è completamente “insane”.
Spero poi che usino di più Kirk Acevedo (aka Miguel Alvarez “OZ”) e non solo per dire quanto sono absoleti.

Agosto 31st, 2008 alle 15:19
Sono d’accordo su quasi tutto quello che e’ stato scritto. Di sicuro non vorrei un giorno trovarmi seduta accanto a JJ su un aereo!!!
Io Fringe l’ho visto proiettato tipo cinema, il che sicuramente migliora l’esperienza. La prima parte l’ho trovata una vera e propria “ride”, senza pause, cadute o tempi morti. Aveva aiutato che mi avevano anche dato un bellissimo depliant con dei fumetti che raccontavano le storie degli eventi che Broyles racconta a Denham (molto carini, tipo Heroes). Vedo se riesco a scannerizzare e postare.
La parte centrale mi ha deluso. Non si capisce perche’ Denham deve andare a prendere Peter in Iraq (!), troppi collegamenti e salti fatti in tempi implausibilmente brevi.
La terza parte implausibile ma entusiasmante. Si capiva sin dall’inizio che Scott o Denham sarebbero morti/feriti fatalmente ecc, e che cmq lui si sarebbe rivelato cattivo. Ma conoscendo JJ la serie potrebbe farci vedere uno Scott che invece agiva per il bene…. mmmhhhh la morte non e’ piu’ garanzia che un personaggio non ritorni…
La mia preoccupazione piu’ grande e’ che questo si riveli semplicemente un procedural, col mistero/mostro della settimana. Mi piace molto l’idea della corporation, del pattern, ma anche qui conoscendo JJ potrebbe portarla a livelli assurdi tipo Alias S4 o 5.
Gli attori in generale mi sono piaciuti, il design e’ magnifico (concordo per le scritte!), la musica mi ha rotto le p***e!!!
Aspetto e spero! E poi rivedere Joshua Jackson e’ stato un grandissimo piacere.
Agosto 31st, 2008 alle 20:54
Comunque secondo me questo pilot ha diluito una storia in una doppia puntata abbastanza gratuitamente, anche perché sinceramente l’episodio non mi sembrava così “epico” da meritarsi questa durata. Cmq ormai la data di partenza si avvicina. Sono curioso di sapere se il pilot ha subito modifiche o no, e sopratutto se la serie reggerà il tortuoso secondo episodio.
Settembre 16th, 2008 alle 14:20
[…] versione già recensita qualche mese fa non c’è molta differenza: unica scena aggiunta in toto è stata quella […]