Per quanto uno possa seguire ed appassionarsi a svariati telefilm, ce ne sarà sempre uno, tra i tanti, che si ricorda con particolare affetto. E’ inevitabile. Sto parlando del primo telefilm al quale vi siete veramente appassionati (che non è necessariamente il preferito in assoluto, anche se spesso i ruoli coincidono), quello che vi ha iniziati al mondo della serialità, facendovi passare da spettatore occasionale a seguace accanito. Nel mio caso, il primo telefilm che ho veramente amato è proprio X-Files. Ho raggiunto vette di fanatismo impressionanti, con X-Files. Registravo episodi su cassette vhs che custodisco gelosamente ancora oggi (si, anche la prima tv dell’ultimo episodio di sempre, con quell’odiosissimo bannerino di Operazione Trionfo che spuntava fuori ogni cinque minuti) nonostante abbia comprato l’intera serie in dvd. Leggevo libri mediocri di scrittori mediocri solo perchè erano marcati X-Files. Compravo guide ufficiali (e non) per sapere quanti più dettagli possibili su ogni episodio, e da qualche parte in cantina dovrei avere ancora l’intera collezione di fumetti della Topps.
Ma basta parlare delle mie ossessioni, e passiamo al telefilm. Per quelle due o tre persone che in questi ultimi quindici anni sono stati in coma o hanno vissuto su Marte e non sanno di cosa sto parlando, dovete sapere che all’FBI usavano etichettare come “X-Files” tutti quei casi inspiegabili e non risolvibili attraverso le normali tecniche investigative. Un tempo venivano semplicemente archiviati come “irrisolti” e lasciati a marcire in qualche polveroso sgabuzzino finchè, un bel giorno, un giovane e brillante agente con la passione del paranormale di nome Fox Mulder è riuscito ad ottenere l’apertura di una sezione speciale dell’FBI (la sezione X-Files, appunto) che si occupasse esclusivamente di questi casi. L’ufficio di questa sezione speciale in realtà è un buco senza finestre nel seminterrato del J. Edgar Hoover Building, ma non si può avere tutto dalla vita.
Nonostante il suo notevole talento come profiler e il suo contributo alla cattura di numerosi serial killer, l’ossessione di Mulder per tutto ciò che è fuori dai canoni della normalità ha seriamente compromesso la sua credibilità tra i colleghi, che gli hanno affibbiato il soprannome di “spooky” Mulder. Unita al suo scarso rispetto delle autorità, questa cosa ha fortemente minato anche il suo status all’interno del Bureau, e se non è stato ancora cacciato a pedate dall’FBI è solo perchè Mulder è in contatto con persone molto influenti del Congresso, che lo supportano e lo proteggono dalle ostilità dei suoi superiori.
Ma c’è un motivo per il quale Mulder è così ossessionato dai fenomeni inspiegabili. Fox è un credente, e non nel senso religioso del termine. Crede nel paranormale, crede nell’esistenza degli alieni e crede che il governo sappia e faccia di tutto per occultare la cosa. Crede perchè, quando aveva dodici anni, ha visto con i suoi occhi sua sorella Samantha venire portata via, fluttuante a mezz’aria nel soggiorno di casa, rapita da un fascio di luce abbagliante e da una figura vista soltanto in controluce, ma che di umano aveva ben poco.
Le sue costanti accuse di insabbiamento rivolte al governo lo hanno reso una vera e propria spina nel fianco del Bureau, ed è per questo motivo che l’agente speciale Dana Scully gli viene assegnata come suo partner. Medico patologo e donna di scienza, Scully è scettica su qualunque cosa che riguardi il soprannaturale, ed è esattamente questa la ragione per la quale i suoi capi la assegnano agli X-Files, sperando che funga da controbilanciere alle teorie visionarie di Mulder screditandole di volta in volta su basi scientifiche.
La mossa del governo ombra si rivela però un’arma a doppio taglio. Il lavoro agli X-Files porta Scully ad assistere a numerosi eventi inspiegabili privi di alcuna spiegazione scientifica, e queste esperienze la avvicinano molto a Mulder. E così, i due agenti speciali trascorrono la prima stagione a contatto con alieni, fantasmi vendicativi, lupi mannari, vermi subcutanei, alieni, insetti assassini, mutanti mangia-fegato, alieni, supercomputer ribelli, piromani, serial killer “rigenerati”, e infine ancora alieni. Se c’è una cosa che non scarseggia mai in X-Files, sono proprio gli omini verdi.
La prima stagione è forse la più “classica” di X-Files. Chris Carter non aveva ancora certezze sul futuro della serie, perciò gli episodi sono quasi tutti autoconclusivi, basati tutti sul tipico caso da “Mulder e Scully indagano sul mostro della settimana”. Gli episodi della mitologia, così come quelli più sperimentali o autoparodistici, sarebbero arrivati soltanto nelle stagioni successive.
Eppure, sin da questi primi episodi si possono notare già tutti quegli elementi per i quali lo show diventerà un fenomeno di culto: la paranoia di Mulder, i suoi scambi di opinioni con Scully e l’enorme tensione sessuale irrisolta tra i due, i primi echi e i primi accenni ad un governo corrotto e manipolativo, l’aria cupa e nebbiosa (tipica di Vancouver, la città canadese dove veniva girato X-Files) che richiama fortemente le atmosfere Lynchiane di Twin Peaks, le musiche suggestive di Mark Snow, e la lucida analisi di elementi occulti, religiosi, fantascientifici o leggende metropolitane.
Non ci sono però soltanto Mulder e Scully. Vengono introdotti altri personaggi molto importanti per la mitologia, o che si riveleranno importanti in seguito. Primo tra tutti c’è sicuramente Deep Throat (interpretato da un magnetico Jerry Hardin), il predecessore di tutti gli informatori di Mulder, ucciso prima che potessimo iniziare a conoscerlo veramente. Assistiamo alle prime apparizioni dell’Uomo che Fuma, nonostante in questa stagione il suo ruolo all’interno dello show rimanga ancora molto in ombra (letteralmente, dato che lo vediamo quasi sempre seminascosto in un angolino buio della stanza). Conosciamo i Lone Gunmen, quei tre geek psicopatici che rispondono ai nomi di Byers, Langly e Frohike nati esclusivamente per fare da comic relief, ma che col tempo hanno acquisito tanto di quello spessore da guadagnarsi addirittura uno spinoff (The Lone Gunmen, appunto, che però ha fallito miseramente). Anche il vicedirettore Walter Skinner fa una breve apparizione, ma lui diventerà importante solo in seguito.
Uno dei punti di forza di questa stagione è la caratterizzazione dei protagonisti, plasmati lentamente e con cura certosina nel corso dell’anno. Un cast ridotto come quello di X-Files tende a rendere uno show abbastanza limitato sotto il punto di vista delle storyline, ma ha permesso di curare al meglio il nascente rapporto tra i due, iniziato come un timido rispetto reciproco che è andato evolvendosi costantemente, fino a diventare una profonda e sincera amicizia. La dinamica tra Mulder e Scully, oltre ad essere uno dei marchi di fabbrica dello show, è diventata col tempo una delle cose più imitate dai telefilm che sono venuti dopo (e alzi la mano chi ha pensato immediatamente a Bones).
Vedere questa stagione per la prima volta oggi, a distanza di quindici anni dal debutto, può risultare spiazzante. In più di un’occasione lo show accusa tutti i suoi anni, come dimostra la non eccellente CGI o l’uso di avanzatissime tecnologie come internet (!) e i telefoni cellulari (!). Per non parlare degli abiti ridicoli di Scully, anche se va detto che si trattava di abiti “strategici”, fondamentali per nascondere la gravidanza di Gillian Anderson. Inoltre, soprattutto nei primissimi episodi, Duchovny tende a calcare parecchio la mano sul suo personaggio, e il risultato è un’interpretazione spesso traballante e sopra le righe (e di questa cosa me ne sono accorto solo in seguito ad una recente visione della serie in originale. O io ero molto meno smaliziato all’epoca, o questo è uno di quei rari casi in cui il doppiaggio è migliore dell’audio originale).
Nonostante tutto, però, rimane comunque un prodotto estremamente godibile. Qualche episodio non è proprio riuscito, uno o due sono semplicemente osceni (Ghost in the machine, ad esempio. Non voglio. Vederlo. Mai più), ma per il resto c’è una quantità sorprendentemente elevata di episodi brillanti. Il mio preferito è Ice: isolamento, paranoia, gelo polare, vermoni alieni, e un cast di supporto eccellente (Felicity Huffman e Xander Berkeley), è il prototipo dell’episodio perfetto di X-Files.
Insomma, questa non sarà la migliore stagione dello show, ma rimane comunque una visione decisamente interessante. Per dirla con termini terra terra, X-Files “acchiappa”. Rilassatevi e mettetevi comodi, “la verità è la fuori”. Però vi avverto. Qualunque cosa ci sia “là fuori”, non sembra avere buone intenzioni.
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Giugno 6th, 2008 alle 12:08
Concordo su tutto quello che hai scritto, e quindi in ordine rigorosamente sparso:
1) gli imbarazzanti calzettoni bianchi di Scully, quasi una tragedia epocale;
2) ghost in the machine il peggiore, ice il migliore;
3) effetti speciali talvolta penosi, vedi l’alieno di fallen angel che era un tipo con una tutina;
4) tensione sessuale a palla, e soprattutto quanto ci hanno fatto aspettare per un “vero” bacio tra i due (non quello col mutaforma, vergognosamente pubblicizzato da italia 1 per far aumentare gli ascolti);
5) supercattivi veramente tali, vedi tooms;
6) anch’io avevo le videocassette, però ad un certo punto le ho buttate.
Confrontando questa serie con le altre viste fino ad ora posso dire anche che si tratta di una serie che è “invecchiata” bene, anche se, per le sue stesse premesse (non poter arrivare mai ad una conclusione definitiva, dover lasciare fox e dana quasi sempre con un pugno di mosche in mano) gli episodi “mitologici” alla fine erano sempre quelli più deludenti e difficili da seguire…
Se vogliamo fare un piccolo referendum, tra i miei episodi preferiti ci sono “lunedì” (la parola definitiva sullo strausato espediente del “giorno che si ripete”) e “fame” (tutto dalla prospettiva del mostro di turno)…
Giugno 6th, 2008 alle 12:15
E io me le sto rivedendo tutte su Virgin 1, non vedo l’ora di andare al cinema a vedere il movie!
Giugno 6th, 2008 alle 12:26
Eccomi gothic, cercavi un altro folle pazzo ossessivo che seguiva X-Files, eccomi qua!
X-Files a mio parere è uno di quei capolavori della storia della tv, una serie che ha fatto epoca e che ha proiettato più di tutte il cinema sul piccolo schermo. Regia curatissima, fotografia eccelsa, non chiusura della narrazione anche in episodi autoconclusivi, che a mio parere sono il vero punto forte della serie. Altro che alieni e omini verdi! X-Files ha fatto storia per le sue puntate quasi antologiche, per la libertà con cui veniva scritto e diretto ogni episodio. Per questo ricorderò sempre X-Files. E anche perché, una domenica sera, mi ha fatto vedere il primo episodio delLa Serie per eccellenza.
Giugno 6th, 2008 alle 13:37
che coincidenza ho visto il pilot 3 giorni fa e ho intenzione di continuare a seguirlo!
Giugno 6th, 2008 alle 14:51
Mi aspettavo una recensione “Flashback” su X-Files. Ci voleva proprio!
All’epoca non l’ho seguito con molta attenzione. Mi ricordo degli episodi la domenica sera tardi su Italia 1 e delle discussioni con i compagni a scuola. Però non ne ero ancora addicted. Lo seguivo quando capitava diciamo.
Un po’ di tempo fa invece ho ricominciato dal Pilot e mi sono messa a riguardare il tutto.
Al momento sono alla 8′ serie. E sono d’accordo su tutto.
Il riguardare le puntate ora fa davvero impressione rispetto ai vestiti (e le pettinature!!!) di Scully e alle tecnologie scadentissime. Però x-files ha fatto davvero la storia dei telefilm!
Secondo me però a lungo andare le puntate autoconclusive stancano.
Sarà perchè mi sono vista 8 serie in tipo un mese e mezzo. Però preferisco di gran lunga gli episodi della mitologia che sono arrivati con le serie successive.
Anch’io non vedo l’ora di vedere il nuovo film…centellinerò la visione dell’ultima serie in modo da non dover aspettare troppo. Tanto per quello c’è gia Lost.
Giugno 6th, 2008 alle 14:59
skorpio: Argh, è vero, il calzino! E vogliamo parlare dei chili e chili di lacca che gli addetti al trucco usavano per i suoi capelli? E’ anche colpa loro se il buco nell’ozono è così grande.
Monday è bellissimo, uno dei miei episodi preferiti di sempre. Casomai ne riparliamo quando arriviamo alla sesta stagione
Rei: Fratello! XD
La Serie di cui parli l’ho scoperta così anch’io. Un altro merito da riconoscere a X-Files u.u
Paulus: non esistono le coincidenze, qui su serialmente u.u *musichettainquietante*
Giugno 6th, 2008 alle 18:24
Geniale. Stupenda. Capolavoro!
è una di qll serie che non puoi scordare e che non ti stanchi mai di vedere!
e pensare che qnd i primi tempi lo facevano su canale 5 avevo paura (avevo solo 6 anni!!!)… ma poi..folle amore per qst telefilm spettacolare!! Che mi ha spalancato il mondo dei fan dei telefilm! Adoro!
e la prima stagione è l’inizio di tutta quindi non si può no amarla! anche per me il preferito è Ice: spettacolo puro!
non vedo l’ora che esca il film!
Giugno 7th, 2008 alle 09:22
non mi è mai piaciuta un gran che questa serie (si voglio solo fare un torto a GIG)
Giugno 8th, 2008 alle 12:53
Gothic: e io che pensavo di essere malato per X-files! mi sa che tu stavi peggio, io mi son limitato a registrare tutte le stagioni in vhs riempendo casa di videocassette, ora le ho gettate per problemi di spazio se vedessi casa mia capiresti. Però ho chiesto al cugino italiano di passarmele in versione divx, stranemte son riuscito ad avewre le prime 7 stagioni e non le ultime due.
La prima stagione non è la mia preferita, cmq a differenza di quel che ho letto in alcuni dei messaggi che mi hanno preceduto, anche se alcuni episodi autoconclusivi son molto belli io amo molto quelli legati al filo conduttore della cospirazione, nei quali inserisco lo straziante doppio episodio della morte di Emily, se non sapete chi è Emily non siete fan di X-files.
Cmq qui si dovrebbe parlare solo della prima stagione, gli episodi citati come Ice son belli ma io personalmente ho amato mollto Space ma probabilmente è dovuto alla mia passione per spazio e astronautica e poi mi è piaciuto Fallen Angel l’idea dei militari che con la loro supponenza organizzano uan caccia all’uomo (o meglio all’alieno precipitato) nei boschi e da cacciaotri diventano prede perchè vengono fatti a pezzi (ustionati da radiazioni) mi piace troppo.
Giugno 9th, 2008 alle 08:49
NOn ho mai seguito la serie a suo tempo, anche se l’età è quella giusta… ero al liceo… Sono sempre stata più una trekker e allora ero impegnata a cercare di registrare gli episodi di TNG che mandavano in onda su Italia 1 agli orari più impensati.
Sarà la penuria di serie di questa stagione di scioperi ma devo dire che stavo proprio pensando di provare a guardarla anche io. In effetti è un pezzo di storia delle serie TV e va vista.
Il tuo post sembra quasi un segno del destino!
manuki
Giugno 9th, 2008 alle 10:46
Ciao a tutti, sono un neoiscritto ma seguivo buffymaniac da anni

ora inizierò a seguire anche voi perchè questo sito mi piace già molto.
a proposito di xfiles e più in particolare dell’uscita del film ad agosto ho scritto un piccolissimo articolo qui : http://myablogg.blogspot.com/2008/06/i-want-to-believe-il-ritorno-di-x-files.html , riprendendo anche un paio di spunti dal post di Gothic. a presto
Luglio 27th, 2008 alle 15:09
Alè dopo 2 mesi ho finito di vedere la prima stagione, un telefilm che hai tempi della messa in onda non guardavo semplicemente perchè non avevo l’età giusta (nel senso andavo alle elementari), ora per puro caso un giorno mi son detto: “perchè non recuperare x files?” ho fatto bene, una serie che mi piace molto.
Gli episodio più interessanti di questa stagione sono sicuramente “Ice” e Bruciati vivi” (immagino che il titolo originale sia “Fire”), ho rimosso dalla mente “Ghost in the machine” (sul serio non ricordo neanche di che parlava) è tra gli episodi che mi son piaicuti di meno insieme a quello della, come posso chiamarla, confraternita-Hamish che scompare a fine epsodio. Molto interessante il season finale e ora aspetto di poter vedere la seconda stagione.