Bene o male questa rubrica vinteeeeig ci fa fare salti nel passato –che speriamo di riuscire a far fare anche a voi– ed è spesso una bella cosa. Per esempio, Alias è la prima serie tv che ho visto interamente in lingua originale, rigorosamente sottotitolata, ma pur sempre in inglese!
Per cui il valore affettivo è alto. Per altro, è la prima serie di J.J Abrams che ho visto, altro punto a suo favore! E questo già la dice lunga sul fatto che questa recensione (kawata*) sarà scritta con molto slancio e tanto amore. E tanto odio verso il correttore automatico di word che corregge Bristow in Bristol ogni volta, senza tenere conto della mia volontà.
La storia bene o male la conoscete tutti, e dovendo recensire cinque stagioni mi viene difficile entrare nei dettagli, per cui tenterò di citare le cose che rimangono più impresse dando una idea della continuity, ma sarà dura…!
Sydney Bristow (Jennifer Garner), studentessa, aspirante maestra, doppiogiochista per la CIA e un’organizzazione terroristica chiamata SD6, sorvegliata ed aiutata dal padre, Jack (Victor Garber), si trova non solo a dover intersecare vita di facciata e vita ‘reale’, segreta, ma a dover fare i conti con le profezie di un pazzo o profeta, o pazzo profeta, del 1400 che la nomina prescelta per chissà quale opera di bene o di male. Non aiuta il fatto che sua madre Irina (Lena Olin), che credeva morta, sia in realtà viva, vegeta, e terrorista ex – collaboratrice del KGB, tra i primi cinque nemici giurati degli States. O che la suddetta madre abbia ucciso il padre del suo aspirante fidanzato, Michael Vaughn (Michael Vartàn), nonché abbia avuto una storia con il cattivo per eccellenza, Arvin Sloane (Ron Rifkin).
La storia di Alias, secondo me, è portata avanti su 3 linee che da parallele si intersecano, si uniscono, si staccano di nuovo.
La prima è la vita di Sydney. Voglio dire tutto ciò che riguarda sua madre, suo padre (l’unico, inimitabile, splendido, meraviglioso, incommensurabilmente fiero delle sue orecchie a sventola, terribilmente sexy Jack). Ovviamente anche tutto ciò che riguarda Nadia, sua sorella, e Vaughn (e probabilmente anche il sedere di Vaughn ha una parte fondamentale nel telefilm). E’ la storia della vita di Sydney che lega molti degli episodi e molte delle vicende, tra flashback, nicchie nascoste e…be’, e tutti i suoi alias. Partendo dal suo essere additata come ‘prescelta’ al suo essere condannata a cercare la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità, fino alla sua cattura da parte del Covenant, passando per le note vicende che la legano a Sloane.
La seconda è senza dubbio la cosiddetta ‘Rambaldi’s quest’. In origine è il filo narrante della prima stagione, articolato intorno ai manufatti di questo (fittizio) inventore, profeta, artista, precursore dei suoi tempi, Milo Rambaldi, vissuto in Italia nel quindicesimo secolo. A metà della seconda stagione, con la distruzione dell’SD-6 (anche se ovviamente tutti ricordiamo quell’episodio per l’epico bacio tra Sid e Vaughn, atteso da quasi trenta episodi (!), tra i rottami dell’SD-6 e le battute di Weiss), e il filone viene abbandonato –temporaneamente- per dare spazio ad altri argomenti narrativi. Ora, bisognerebbe pubblicare una recensione esclusivamente sulla simbologia di Rambaldi, che invece rimane presente in tutti gli episodi, compresi quelli della terza stagione che invece è quasi totalmente incentrata su Sydney, la quale però è inestricabilmente legata a Rambaldi.
Il terzo filone è senza dubbio il caso Sloane. Chi è Arvin Sloane? Il cattivo per eccellenza, il diabolico ex-direttore dell’SD-6, sempre presente nel passato di Sydney ma da sempre doppio, triplo, quadruplo giochista non appena l’occasione gli si presenta. E’ legato a Sydney in mille modi, da capo, a burattinaio a strumento, da vittima a carnefice. Amiamo questo Ron Rifkin così inquietante, particolarmente bravo nel rimanere impassibile (anche se mai come Jack Bristow).
I personaggi che si avvicendano nelle cinque stagioni del telefilm sono molti, tra cast fisso, recurring e guest star, e parlarne singolarmente non sarebbe possibile. Però un minimo di articolazione delle stagioni cerco di darla.
La prima stagione ci scaraventa nel pieno dell’azione. Gliene siamo estremamente grati. Botte, musiche hard-core, fior fior di parrucche. Contemporaneamente, l’inizio è tra i più lacrimosi. Le ammazzano il fidanzato, scopre di non lavorare per la CIA, che suo padre è già doppiogiochista, che il suo contatto alla CIA ha un sedere perfetto…uhm, no, quello fa parte delle cose che la tirano su di morale. Conosciamo Rambaldi, un po’ di gerarchia alla CIA, qualche sfumatura di Sloane, finta morte della moglie inclusa. Si alternano flashback esplicatici (e sappiamo che J.J Abrams ne è maestro) ed episodi estremamente legati fra loro, cliffhanger e finali degni di questo nome. Victor Garber è geniale nell’interpretare un glaciale Mr. Bristow che non si scompone mai, e Jennifer Garner riesce a cambiare così spesso identità che quasi stentiamo a riconoscerla anche noi.
Dopo un finale decisamente mozzafiato, inizia la seconda stagione. La chiamo ‘la stagione delle sbarre che si alzano’ oppure ‘la stagione della prigione di vetro’, perché inizia con una resa di Irina che si fa volontariamente mettere sotto custodia dalla CIA. Stagione estremamente attenta alle dinamiche familiari e soprattutto a quelle personali di Sydney (e Vaughn, visto che Irina gli ha ucciso il padre – pare), mentre Victor Garber inizia a sciogliersi (ma neanche troppo). Di quella stagione rimpiango ancora il povero Will Tippin, che ne vede di tutti i colori e neanche c’entra niento. E’ così tenero!
La terza stagione personalmente la considero un capolavoro, con una enorme pecca: quell’orrida odiosa acida bacchettona con un osceno accento britannico la scucchia e i denti sporgenti chiamata Lauren Reed. Mi soffermerei sui pessimi gusti di Julien Sark (che bono!) in fatto di donne: prima il trans-Francine, poi Lauren…che spreco!
Straziante la situazione di Sydney (non ho neanche contato quante volte ho pianto davanti a quegli episodi), un po’ pesce lesso il caro Vaughn che mi fa quasi pena. Geniale la lenta ricostruzione del passato di Syd (gli ultimi mesi almeno), dal rapimento da parte del Covenant (com’è che l’hanno tradotto in italiano? CONVENZIONE? WTF?!?!), alla simbologia ed al legame con Rambaldi che non demordono, il nuovo volto di Sloane ‘umanitario’ (forse la stagione in cui mi inquietava di più un Ron Rifkin che non so più guardare senza avere i brividi). La scoperta del doppio gioco di Lauren era un po’ annunciata, così come il finale alla vissero felici e contenti dopo aver sparato alla cattiva, ma tutto sommato questa stagione mi è piaciuta veramente molto.
La quarta è una stagione su cui sono estremamente combattuta. Costellata di episodi geniali (ricordiamo il Liberty Village, 4×05, o Another Mr. Sloane, 4×16), non mi è piaciuta per niente la ricerca del padre di Vaughn, finita poi in quel modo assurdo: era già morto. Per altro, il mio odio per il personaggio di Nadia non fa altro innervosirmi. Tuttavia, l’APO e il fatto di aver voluto riunire tutti sotto la guida di Sloane e/o Jack l’ho trovato un fatto estremamente apprezzabile. Ah, e ovviamente amo in ogni stagione le frequenti….interazioni (?) tra Syd e Anna Espinoza (una diabolica Gina Torres), nella quarta particolarmente…intense. Il cliffhanger dovrebbe essere il più ansiogeno della serie, ma per quanto mi riguarda non raggiunge neanche lontanamente la fine della seconda stagione, tantomeno la fine della prima!
Ed infine, la tanto odiata quinta ed ultima stagione. Che dire? Sicuramente ci sono delle cadute di stile. La morte di Vaughn: seriously?! In compenso, Elodie Bouchez nel ruolo di Renée Rienne mi è piaciuta molto, sebbene la sua storyline molto meno. Gli alias di una Syd incinta decisamente divertenti, azzardata la scelta di introdurre i due nuovi elementi nel cast. Bravina Rachel (Rachel Nichols) (i miei personali complimenti per essersi fatta Sark, lol), tenero Tom (Balthazar Getty), nonostante la mono espressione da bono tormentato. Ovviamente entrambi sono poco approfonditi, un po’ in fretta e furia, anche se tutto sommato si inseriscono abbastanza bene nello show. Grazie di non averli fatti finire insieme happily ever after, però. La storia si perde per alcuni momenti *effettivamente* noiosi, ma la continuity è da apprezzare. Una nota di merito va (come ci ricorda Jo3y, nostro lettore e commentatore!) alla splendida intepretazione di Amy Acker nella parte di Kelly Peyton, diabolica segretaria del Big Bad della stagione, Gordon Dean (Tyrees Allen).
Che dire del finale di serie? Non posso dire con certezza che mi sia piaciuto, ma neanche distruggerlo totalmente. Rambaldi, azione, e Sloane condannato a non-morire con i suoi fantasmi del passato. Morte di Jack Bristow. Credo di essere rimasta impalata davanti allo schermo quando ho capito che era *davvero* morto (il che, dati i precedenti, è stato solo quando Syd dice a Dixon che il figlioletto si chiama Jack). Ovviamente, I hated it. Non solo nel senso che non doveva essere così (JACK!! JACK!!) ma anche perché se dovevano proprio far finire qualcuno morto e qualcun altro felice e contento, davvero non bastavano Nadia e Sloane? Sob.
La fine della Rambaldi’s quest mi è sembrata un po’ confusa. Non posso dire che sia proprio stata arrabattata alla bell’è meglio, ma neanche che abbia seguito una precisa forma.
Le scene finali sono da tipica e banale fan fiction, purtroppo (con tutto il rispetto per le fan fictions), e ancora non riesco a capacitarmi del fatto che Syd possa esistere senza i suoi Alias. Carino l’occhiolino al passato, in quest’ultimo episodio, carini i flashback, carina la capacità di Isabelle di montare quel piccolo puzzle. Una specie di avviso: tanto non è finita qui. Quando invece lo era.
Cosa si ama di Alias? Be’, è un telefilm avvincente, trasporta lo spettatore da subito, nonostante qualche episodio vagamente più lento (Riccarrrdo, se ti sento usare la parola NOIOSO ti cancello i commenti, sappilo), commuove, fa ridere.
Ho detto che fa ridere? Obiettivamente, se ci si sofferma su qualche piccolo dettaglio…
- l’affermazione del secolo, by Vaughn. “…negli ultimi duecento anni ci sono state delle invenzioni decisamente straordinarie ma nessuna più straordinaria del cacciavite! Nessuna!”.
Tutti ricordiamo con piacere la scena in cui, in una palazzina sommersa d’acqua, sopravvive perché nel suo taschino c’era, guardacaso, il cacciavite a stella della stessa identica precisa misura delle viti di una grata, messa lì per caso, che dava su un comparto, messo lì per caso, in cui ha potuto respirare e che lo ha portato, per caso, nel condotto d’aerazione. Per fortuna che molte scene erano riprese da dietro. We love you, Vaughn.
- Una stagione intera a chiederselo, sarà arrivata voce anche di questo al caro J.J. Sid e Vaughn a letto, seconda stagione.
SYDNEY: Vaughn…
VAUGHN: Perché non mi chiami mai Michael?
SYDNEY: Lo faccio ogni tanto… Vaughn?
Eppure quella zoccola di Lauren lo chiama sempre Michael. Che poi è anche il nome dell’attore, non è difficile! Ed anche per queste perle, ringraziamo.
- Ovviamente, solo il fatto che Jack pronunci la parola ‘TANGA’, non mi ricordo in che episodio, mentre Marshall descrive una missione in Brasile…geniale, meravigliosamente bello!
- Le molteplici morti-non-morti di Irina sono splendide. L’idea di respirare prendendo aria dalle ruote della macchina è semplicemente GENIALE, ma chi è ancora più geniale è Sydney, che per provare che quello che diceva aveva senso, si butta volontariamente con una macchina giù da un ponte per provare la stessa ebbrezza di aria calda, compressa, inquinata delle ruote della sua macchina.
- Voglio sapere chi, CHI!, nella quinta stagione, ha potuto credere anche solo per mezzo secondo che Vaughn fosse morto ‘davvero’?! Io ci ho creduto, e non me ne vanto di certo! Credo che potessero risparmiarsi questa storyline. Soprattutto a quel punto della serie…!
Ed infine, la mia quote preferita, vera essenza della serie:
Contact (with a thick French accent): Forgive me if I look shocking to you, but I was believing that you were dead.
Sydney: I was. But now I’m not.
Contact: This is why I love our business.
(3×01, The Two)
E anche noi lo amiamo, per le emozioni ma anche per le risate che ci ha regalato.


(23 voti, media: 4.26 su 5)







Articoli (RSS)
Aprile 24th, 2008 alle 17:07
Concordo col voto! non dev’essere facile riassumere tutto Alias in un recap, ma ci sei riuscita benissimo O_O bravissima!!
Che dire se non W Jack Bristow? *_*
Aprile 24th, 2008 alle 17:22
Concordo con tutto quello che hai detto… tranne che per una cosa. Lauren Reed è stato un personaggio geniale secondo me! XD
Aprile 24th, 2008 alle 17:32
Lauren TROIACCIA!!!!
Aprile 24th, 2008 alle 18:16
io mi riquoto e quoto ania: Lauren troiaccia!!!!!
è stata un’impresa, lo ammetto 
ania, grazie
Aprile 24th, 2008 alle 18:42
Davvero stupenda la recensione!
E mi ero quasi scordata di Marshall con le sue imbarazzanti uscite durante le riunioni.
Marshall we love you. Quasi quanto il fondoschiena di Vaughn.
Sono assolutamente d’accordo su tutto. Compresa la decadenza dell’ultima serie e soprattutto del finale.
Ah. Mi aggrego al “Lauren è una zoccola fan club”.
E Sark era stupendo con le sue uscite geniali tipo.
“My loyalties are flexible”.
Lui lo amo più di tutti.
Aprile 24th, 2008 alle 18:46
Lauren, la nostra battona doppiogiochista preferita, vi dirò che ho sempre sperato in un suo ritorno nelle s.4-5 (ebbene sì, anche dopo aver visto il suo cadavere nella s.4, tanto in “Alias” tutto era possibile XD); bella recensione! Anche se, una menzione d’onore per quella fantastica cattiva di Kelly Peyton interpretata da una bastardissima Amy Acker DOVEVI farla
Aprile 24th, 2008 alle 19:03
Jo3y, hai ragione!! Come ho potuto!! Se vedessi il file word, sono più di dieci pagine che ho tagliuzzato per renderle leggibili (LOL), e tra i tagli ho penalizzato un sacco l’ultima stagione! Ora edito (LOL)
-eli- SARK E UN FIGO. E’ l’essenza della figonaggine! Non sai la quantità di screecaps che gelosamente custodisco! Perché mai però deve farsi sempre le più brutte? Sigh.
Aprile 24th, 2008 alle 19:46
Shit! Sono un maschio…povera la mia virilità colpita doppiamente XD
Aprile 24th, 2008 alle 19:47
Comunque, grazie per avermi citato ^^
Aprile 24th, 2008 alle 19:54
Bhe Lillussia sulla Reed siamo tutti d’accordo ma Rachel era carina dai!
Piuttosto.
Dov’è ora? Che fine ha fatto?
Perchè nessuno ha ideato un telefilm con lui come unico protagonista?
Sarei disposta a guardare anche tutte le puntate di Smallville se ci fosse lui!
Aprile 24th, 2008 alle 19:55
devo dire che tutta la mia visione di alias è stata rovinata, anno dopo anno, dalla presenza molesta di quell’essere barely human che ti ostini a chiamare vaughn, quando un grugnito andrebbe più che bene.
lo odio in modo viscerale dal primo episodio, e sono abbastanza sicura che il fatto che la faccia di michael vartan si stia sciogliendo inesorabilmente sia alla base del problema. anche il fatto che sia l’uomo più insulso e indeciso del mondo potrebbe esserne parte. inutile sottilineare come il fatto che venisse sistematicamente affiancato da uomini miliardi di volte più virili e interessanti (più o meno tutti, poi ho una predilezione per sark, il tippin e wise) (anche lauren è più virile di lui) mi rendesse assolutamente incomprensibile come sidney potesse preferirlo, e di conseguenza non riuscivo a guardare la serie con lo stesso potenziale piacere.
verso la fine poi ci mancava solo che qualcuno si trasformasse in un wendigo ed erano a posto.
Aprile 24th, 2008 alle 20:23
e’ vero la quarta e la quinta stagione sono calate un po’ ma Alias e’ Alias il resto e’ il nulla!!!!!! Bellissimo!!!!
Aprile 24th, 2008 alle 20:27
Alias mi ha fatto venire la febbre fino alla terza stagione (dopo l’ultima puntata ho dovuto chiamare una mia amica per commentare perché non ce la facevo fisicamente!!!) ed è poi scemata sempre più con l’orrida stagione finale (che è iniziata con io che scoppiavo a ridere sulla battuta “Per cominciare non mi chiamo Michael Vaughn”) con orrida fine (Irina, ma che ti hanno fatto gli scrittori????). Quindi diciamo che il ricordo di Alias mi dà un sapore dolceamaro… ed è la prova che J.J Abrams non è capace di restare più di due giorni su una serie, cosa che ha destinato la serie al collasso, al contrario della sua sorella più fortunata che è Lost, che grazie al cielo si poggiava già su autori forti come Carlton & Cuse.
Bye bye Alias.
E diciamolo Jennifer Garner con quei parrucconi sembra un travestito!!!
PS
A me Lauren piaceva un sacco (una delle cose grandiose che hanno caratterizzato la terza stagione).
Aprile 24th, 2008 alle 21:08
Alias ha toccato livelli altissimi nelle prime due stagioni, per poi diventare l’ombra di se stessa a partire dalla terza!
Ma soprattutto, Alias ha regalato uno dei personaggi più portentosi e indimenticabili del piccolo schermo: Arvin Sloane! Un personaggio che ho adorato fin dal primo episodio e che ora come ora colloco nella mia classifica personale dei villains preferiti nel primo posto, a pari merito con un certo Benjamin Linus, che a mio avviso deve molto al primo!
Jack Bristow è un personaggio di grande spessore, ma a mio avviso a partire dalla terza stagione è andato sempre più sbiadendo, così come Irina, Sark e compagnia bella!
Se devo essere sincero, anche Sloane mi ha convinto sempre di meno, ma la colpa è proprio della serie, che a forza di ripetere gli stessi meccanismi fino alla esasperazione si è scavata la fossa!
Questo almeno è il mio parere!
P.S: Assolutamente da antologia la fine di Sloane!!!
Aprile 24th, 2008 alle 21:09
Ah! Una domanda: per quale ragione Sid si è sempre rivolta a Michael chiamandolo per cognome?!?
Aprile 24th, 2008 alle 21:34
@Lilussia: Grazie della rettifica
Aprile 24th, 2008 alle 21:47
ho adorato alias dalla prima puntata della prima serie vista così per puro caso in una domenica sera in cui non avevo un cacchio da fare (se non vado errato ottobre 2001)..
all’epoca non avevo ancora la possibilità di vedere i film in inglese e quindi mi registravo le puntate sul videoregistratore per non perdermene nemmeno una,,quindi ho adorato la prima e la seconda serie, ho amato la terza e odiato visceralmente, ma nel vero senso della parola, Lauren, eccellente villain, mooolto brava e credibile.
mentre la quarta e sopratutto la quinta sono scese fino a sfiorare spesso il ridicolo, come la lotta fra sidney e nadia, cavolata pazzesca!
bellissimo il finale.. ho pianto come una fontana quando è morto Jack..
un bel prodotto che si è perso per strada.
speriamo non accada anche per Lost
Aprile 24th, 2008 alle 21:53
Jo3y, ho corretto, scusami ancora!
Frank, come ho scritto nella recensione, non lo capiremo mai perché Syd non chiama Vaughn - Michael. Non lo sa neanche lui!
Per quanto riguarda Sloane, a me ha continuato a fare paura (anzi, ti dirò di più. Quando pronuncia il nome ‘Milo’ in Brothers&Sisters, mi fa ANCORA paura!!!), e Jack Bristow secondo me non ha perso un briciolo di credibilità. Neanche quando fa le moine ad Isabelle sul tavolo della cucina di Syd!
Rei! Ma no!
io considero la terza stagione di alias assolutamente geniale, e dai, a parte il season finale che hai citato, anche nella quarta ci sono momenti aulici!
Sei il primo uomo che sento affermare che la Garner è brutta con le parrucche! Personalmente la trovo splendida, oltre che bravissima attrice! Be’, su Lauren non mi soffermo, ma il suo personaggio era fatto ad uso e consumo dell’odio dei Syd&Vaughn-shippers. Tanto che per qualche istante ti dimenticavi di odiare Sloane!
Alice, siamo coscienti della spaccatura ideologica che ci separa su Vaughn. Non mi spiego tutt’oggi che la Garner abbia lasciato Vartàn per mettersi con Ben Affleck!!
Si, Ilaria, Nadia l’abbiamo odiata tutti! A volte trovavo adorabile Mia Maestro, tipo negli intrallazzi con Weiss, ma il più delle volte mi irritava e basta! Nonostante la quinta stagione, lo trovo sempre un eccellente telefilm!
Aprile 24th, 2008 alle 22:06
@Lillussia: perdonami, ma per puro caso nel leggere la tua recensione ho saltato proprio quel passaggio!
Tra l’altro non ricordavo nemmeno che quel dialogo avesse avuto luogo!
Damn’it! Devo correre a ripassarmi la lezione! ; )
Aprile 24th, 2008 alle 22:31
Lilussia, io la comprendo la terza stagione nella mia classifica personale!!! L’ho seguita con ansia fino al finale che ho dovuto commentare a tarda notte con qualcuno altrimenti esplodevo!! Per questo mi sono inc****to parecchio quando la quarta stagione mi inizia negando il finale della terza (perché tutti noi abbiamo letto i fascicoli che leggeva Sydney e riguardavano la sua nascita e coinvolgevano il padre e che non c’entravano assolutamente niente con la morte della madre!!!), ma ancora non ho sentito il collasso fino alla quinta e alla pessime fine che ha fatto Irina (non solo nella storia, ma anche come personaggio).
Aprile 24th, 2008 alle 22:37
AH, le parrucche di Sidney! Ah, la perfidia di Sloan! AH, la faccia da culo dell’adorabile Sark!
Ma soprattutto: Ah, le orecchie di Jack! *__*
Aprile 24th, 2008 alle 23:45
Ehhh Alias…questa serie è stata capace di regalarmi gran bei ricordi ma anche portentose delusioni…a cominciare dalla quarta serie per essere precisi.
Inutile dire che ho amato le prime tre stagioni e che me le sono anche fieramente comprate in dvd per portarmele dietro nel tempo…purtroppo le ultime due non hanno fatto che martellare la mia passione per questo telefilm uccidendola con il season finale.
I mean honestly??Why kill jack???Why kill Arvin??Irina??Hello????
Io ho amato Irina nelle prime 3 stagioni…letterlamente adorata e non capisco perchè gli sceneggiatori si siano tanto accaniti a farmela diventare insulsa nelle ultime due…d’altra parte non è che siano stati tanto più clementi con gli altri personaggi in effetti…abbiamo una Syd che rasenta sempre di più la personalità di un’ameba e Vaughn…don’t get me started on him.Sono una delle persone che ha provato quasi un moto di soddisfazione quando ha (fintamente) tirato le cuoia >.
Aprile 25th, 2008 alle 01:39
Io ho rivisto recentemente tutta la serie con i DVD (dopo la barbara programmazione di Rai2, non solo d’estate, ma con seratone da tre episodi che ti prendevano le indigestioni con tutte le info contenute) e, confermo, Alias ha il suo decadimento dalla s.4 (ebbasta con st’astio per la s.3! E’ figa, piena di colpi di scena, e non dimentichiamoci che fu colpa della ABC se Abrams dovette rivelare il passato di Syd a metà stagione, fosse stato per lui, sarebbe stato un buco nero fino alla series finale, quindi l’ha poi sistemata alla bell’e meglio…e poi dai, io pregavo tutte le volte che Vaughn beccasse la soccola quando faceva quei suoi giochini di spionaggio XD). La s.4 poi, per onor di cronaca, c’ha gli episodi alla rinfusa…essì li hanno trasmessi tutti mischiati quindi un paio di cose, se la vedi nell’ordine giusto, acquistano maggior senso, oddio non ti salvano la stagione, ma sicuramente è più godibile…e poi la season finale, spudoratamente plagiata da 28 giorni dopo+L’alba dei morti viventi 2003, che episodio figherrimo XDD
Nella s.5, Irina me l’hanno distrutta, un’anonimissima cattiva da fumetto, che tristezza
Almeno in quell’episodio fighissimo che è “Maternal Istinct” (il migliore della stagione secondo me, anche di “There’s Only One Sydney Bristow” che, anzi, a me ha fatto abbastanza caghè), Irina è la solita Irina, fantastica! E poi c’è l’antologica scena di Peyton che abbatte un elicottero con un bazooka, indimenticabile *____*
Aprile 25th, 2008 alle 04:11
Mi aspetto una bella recensione delle vostre su Dawson’s Creek che secondo me è il telefilm più meritevole del secolo [forse esagero..]
Aprile 25th, 2008 alle 09:28
Bel recap…Alias è stato prima di Lost una serie davvero grande, tra spionaggio e fantascienza (effettiva o no), colpi di scena clamorosi (i finali delle prime 4 stagione si chiudevano in modo tanto clamoroso da tenerti col fiato sospeso fino alla stagione successiva). Qui JJ ha dato sicuramente il meglio di se..
Dopo aver letto questo Post non posso che andare a riguardarmi qualcosa!!!!!!
Aprile 25th, 2008 alle 11:16
Clips…il telefilm PIU’ meritevole del secolo?Menomale che hai aggiunto forse esagero XD cmq spero che prima di DC vedremo recensioni di telefilm che hanno avuto un impatto mediatico sulla nostra generazione ben più consistente di DC…Buffy the vampire slayer ad esempio…o Angel…Er…Dark Angel…X Files…non so XD
Aprile 25th, 2008 alle 11:54
bellissimo recap, condesare tutto non era facile. ho adorato le prime 2 stagioni, la terza mi è piaciuta ma non a livello delle prime 2, la quarta ha avuto degli ottimi episodi, mentre la quinta non mi è piaciuta come le altre
Aprile 25th, 2008 alle 12:35
siamo d’accordo kira che DC non sia stato il capolovoro del secolo, ma è stato sicuramente un teen drama generazionale. come beverly hills prima di lui. personalmente ci sono cresciuta, avevo l’età dei protagonisti mentre veniva trasmesso e routine molto simili (quelle credibili almeno).
credo varrebbe la pena prima o poi dargli spazio.
Aprile 25th, 2008 alle 12:44
Secondo me, soprattutto in Italia, al di là dell’effettiva qualità (che comunque c’è), Dawson’s ha avuto un impatto notevole sulla nostra cultura (ancora ricordo i deliranti speciali di Fuego! di Bossari a caccia di spoiler negli USA che venivano trasmessi dopo alcuni episodi), quindi una recensione secondo me la meriterebbe, anzi mi offro volontario se serve
Aprile 25th, 2008 alle 14:28
Ah bhe non sono mica contro DC…lo guardavo anche io,non sono daccordo però che sia il telefilm più meritevole del secolo questo titolo lo darei decisamente ad altri.
Aprile 25th, 2008 alle 18:19
mi piacerebbe vedere un giorno anche una recensione su ally mbceal!
Purtroppo alias è uno dei telefilm che mi sono fatto sfuggire a suo tempo,ma sentendone parlare talmente bene (almeno per le prime 3 stagioni) dovrò recuperarlo!
Aprile 25th, 2008 alle 19:00
non preoccupatevi, folks, ci daremo da fare sulle serie storiche, pianopiano!
quella della mi generazione e di quella di wild_honey ci sono cresciuti volenti o nolenti con dawson’s creek, è un po’ un cult! il che non vuol dire che sia il telefilm del secolo XD ma è comunque un must a cui siamo molto legati!
Aprile 25th, 2008 alle 20:06
Grandissima serie Alias. Mi ricordo ancora l’attesa spasmodica dell’estate solo per seguire alias su rai2..
Grand recap!
Aprile 26th, 2008 alle 04:44
Sark se non sbaglio ha fatto qualche puntata di Heroes. E’ lo stesso attore giusto?! o.ò Faceva il guerriero delle leggende di YATTA ( non ricordo il nome del personaggio >_
Aprile 26th, 2008 alle 04:45
Aprile 26th, 2008 alle 04:46
e poi alcune puntate nel presente insieme al figlio di Rocky. Si ok, in quanto a nomi son fantastica, grazie u.u
Si capisce la mia dedizione per quel telefilm? Meno male u.ù
E cmq Alias *___* io l’ho visto qualche anno dopo che è uscito, mi son procurata 5 serie che mi son vista nel giro di un mese. Bellissimo! Ammetto che a volte ho odiato Michael “bel culo” Vaughn, soprattutto nella 3 stagione. Che tristezza, povera Syd. Ah, voglio i make up artists di quel film perchè se son riusciti a far infighettare in quel modo la Gardner possono far miracoli anche con me.
Aprile 26th, 2008 alle 04:47
Scusate i 3 messaggi -_- non so perchè me li ha tagliuzzati così ç_ç
Aprile 26th, 2008 alle 14:10
Kira per me è stato il più meritevole perchè è stato il primo a cui mi sono appassionata realmente,so ancora le battute a memoria!
De gustibus…
Aprile 26th, 2008 alle 14:34
Cips guarda che lo guardavo e personalmente le prime due stagioni non mi sono nemmeno dispiaciute … era sul titolo di migliore telefilm del secolo che avevo e ho qualche dubbio…poi è vero i gusti sono gusti ma ci sono anche dei dati oggettivi da tenere in considerazione.
Aprile 27th, 2008 alle 00:07
si si ho capito perfettamente ciò che intendi,ed è effettivamente discutibile la mia opinione.
Rileggendo ciò che ho scritto sembra in tono aggressivo! Ma credimi non volevo davvero!
Aprile 27th, 2008 alle 13:51
Oki dokey…tornando al topic…mi sono procurata la III season di Alias e dopo una maratona vorrei portare alla gentile attenzione dei telefilmogi che non solo cè ancora Quentin Tarantino come guest star…ma in due puntate cè anche il mitico David Corradine (Bill di Kill Bill) per i profani,che anche qui fa sfoggio delle sue immense qualità.In ogni caso è periodo di offerte di cofanetti di serie quindi se vi interessa questo è un buon momento per comprarle
Maggio 26th, 2008 alle 19:38
Ma non doveva essere un appuntamento settimanale quello dei flashback telefilmici? è passato un mese…
Maggio 26th, 2008 alle 20:09
Luvi, siccome abbiamo una vita (lo so, non ci crederete mai, ma è così!) stiamo rimandando un po’ tutti i flashback. per altro, essendo settimane di season finale, preferiamo lasciare più spazio a quelli che mettere in ballo un altro flashback! da giugno torneranno, stanne certo!
Maggio 26th, 2008 alle 22:59
Una vita? Come? Scusa non comprendo questo termine… hehe.
Vai tranquilla. Aspetterò. ^.^
Maggio 27th, 2008 alle 09:11
UNA VITA, leggi: una vita votata interamente a recensire ogni singola puntata, due minuti dopo la messa in onda
scherzi a parte io sto aspettando othhhhhhh
Agosto 30th, 2008 alle 19:16
complimenti per la recensione
io non avevo ancora visto alias (e me ne pento) quest’estate complice una convelenscenza da interevento ho iniziato dalla prima season e sono finito all’episodio 17 della quinta in meno di un mese.
finalmente ho capito alcune cose che JJ ha trasportato anche in Lost e devo dire che alias nella mia personale classifica delle tv series è tra le prime cinque
sarà che sono fresco di visione, saranno i personaggi e gli attori veramente spettacolari (che avevo visto in serie successive ad alias), sarà che JJ è geniale, ma, la ragazzina dalla parrucca rossa della prima puntata non può non colpire al cuore di qualsiasi uomo.
grande Jennifer Garner, il suo non era siscuramente un personaggio facile così come Ron Rifkin e Victor Garber sono assolutamente sopra il 9 in pagella, anche altri personaggi fanno veramente sognare (Will Tippin, Rachel, Dixon, Weiss e, la mia preferita “cattiva” Lauren)
che dire, grazie a tutti per averci dato Alias e tutto il suo mondo, grazie Jen, Ron e Victor, grazie JJ per aver ritrovato 3 grandi ladies del cinema Lena Olin, Isabella Rossellini e Sonia Braga (Derevko sisters) e, soprattutto grazie per aver tenuto tensione, humour e quant’altro per tutte le cinque stagioni.
personalmente le voto così
season 1 *****
season 2 *****
season 3 ****
season 4 ****
season 5 *** (ma per il finale *****)
non per la storia cosi come finisce ma per l’effetto tensione cosi come continua
grazie a tutti per il bel regalo di una buona convalescenza.
ciao
___ROCK AND ROLL CAN NEVER DIE___
Ottobre 1st, 2008 alle 23:11
[…] il seguito. La fine della prima stagione, sulle note di Ooh Child cantata dai Five Stairsteps (di Alias-iana memoria, se mi permettete), mi aveva lasciata col sorriso stampato in faccia e la convinzione […]