Feed rss

Abbonati ai feed di Serialmente e segui tutti gli articoli.


23 apr
mercoledì
Ghost Whisperer
Ghost Whisperer – 3×14 – The Gravesitter

gw14.jpgBentornati all’appuntamento settimanale con “Ghost Whisperer“! La scorsa puntata, la prima dal famoso sciopero che un po’ tutti abbiamo maledetto, era un tantinello fiacca. Le storylines più intriganti, come quella del fratello e del padre di Melinda, sono state accantonate a favore del “fantasma della settimana”… sottotono rispetto al solito. Ma non proprio tutto era da buttare: si è tornato a parlare delle divergenze tra Delia e Melinda e del rapporto iperprotettivo che la giunonica donna ha col figlio oramai in età di voto. In questa puntata non aspettatevi chissà quale miglioramento, sembra che gli sceneggiatori abbiano voluto davvero eludere la linea narrativa principale, ammorbandoci con il solito siparietto autoconclusivo che non stanca mai. Questa volta però torna a farci visita una certa conoscenza… Come al solito, partiamo da un breve riassunto della puntata:

“Tutto inizia con una scritta rossa, dipinta sulla porta del negozio di antiquariato di Melinda: Witchcraft. Stregoneria. Melinda pensa subito al gestore del blog “Shame the Devil”, Justin, e con l’aiuto del professor Payne, lo rintraccia nel suo alloggio all’università. Lui dice di non sapere niente riguardo a quello che sta accadendo; appare spaventato e quella stessa notte, quando si sveglia, si accorge che ogni singolo oggetto nella sua stanza è sottosopra. Le cose si ripetono anche nei giorni successivi. Alla scritta “Witchcraft” segue il dipinto di una donna alata e la parola “Killer”. Osservando le registrazioni del negozio – fatte con la telecamera di Delia – Melinda scopre che l’autore è Justin. Il ragazzo però non ricorda nulla, afferma di essere posseduto da uno spettro. E così sembrerebbe, anche se come sempre, le cose sono più complicate: Justin ha un tumore al cervello e gli restano pochi mesi di vita. Tre anni prima era in mare con una ragazza, Julie, su una barca chiamata “Witchcraft”, dalla polena a forma di angelo. A causa di un incidente la barca si è però rovesciata e Julie è annegata. Ma ancora una volta questo è solo l’inizio. Julie aveva dei debiti e pochi giorni prima dell’incidente aveva stipulato un’assicurazione sulla barca… è stata lei ad affondarla, sin dall’inizio aveva deciso di dare la colpa a Justin. Ma è rimasta vittima delle sue stesse macchinazioni.”

Mi aspettavo che prima o poi la “questione Justin” sarebbe stata affrontata, anche se non così presto e non in maniera così sbrigativa. Forse lo sciopero ha sconvolto i piani degli sceneggiatori, ma ciò che poteva derivare dal blogger di “Shame the Devil” non è stato sfruttato appieno. Da carnefice a vittima. Il solito pentimento finale, buonismo di fondo che inizio a non accettare più. Gli autori di “Ghost Whisperer” dovrebbero prendere esempio da serie simili come “Medium“, in cui ogni tanto viene inserita qualche novità, che ravviva l’interesse dello spettatore. Non dico che si doveva svelare a tutta la città il segreto di Melinda (magari verso la stagione quattro…), ma neanche continuare a tapparsi gli occhi! Mi pare che in tre stagioni la nostra medium abbia salvato e aiutato decine e decine di persone, in una comunità che conta a malapena un centinaio di comparse. Non dovrebbe significare qualcosa? Nessuno che si pone qualche domanda? Persino a Sunnydale dopo un po’ ci si rese conto dell’esistenza di vampiri e demoni!
Ammetto che sul finire sono rimasto sorpreso. Avevo notato la strana espressione di Melinda, ma non mi aspettavo che fossa dovuta al fatto che sapeva della morte di Justin. Menzione a parte meritano gli effetti speciali; ciò che hanno di “speciale” non è tanto la qualità, quanto l’uso che ne viene fatto. Stupenda la scena in cui Justin cammina per la strada e ad ogni passo l’asfalto si increspa come il mare, per poi mostrare le anime intrappolate nella città sotterranea. Per non parlare della scena in cui la donna dai capelli rossi viene posseduta e assume una delle espressioni più inquietanti che io abbia mai visto. Peccato che non apparirà più, sarebbe stata una perfetta antagonista. Perché siamo onesti, è questo che manca a “Ghost Whisperer” e che potrebbe portare una boccata d’aria fresca: un nemico che non sia astratto come il concetto di “morte”. Corporeo insomma e non per forza situato nella zona grigia di mezzo, come temo accadrà per il fratello di Melinda. Staremo a vedere…

Chiudo con una frase del mitico Payne: “Il sonnambulismo nell’età adulta è più comune di quanto si creda. Credo che la mia ragazza al college fosse sonnambula per tutta la durata della relazione”. Fantastico.




Bookmark and Share
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (4 voti, media: 4,25)
Loading ... Loading ...

1 commento a “ Ghost Whisperer – 3×14 – The Gravesitter ”

  1. Voice - 18-05-2008, 15:09

    Bella recensione!!! Complimenti davvero! Non capisco perchè dici che si allontanano dalla linea narrativa principale, quando invece proprio in questo episodio la riprendono. Portano avanti il discorso della Grandview sotterranea, e Julie dà un grande indizio su quelle che credo siano le intenzioni di Gabriel e del padre di Melinda, quando dice a Justin: “Puoi tornare a vivere di nuovo, a sentire, odorare, gustare, ridere, piangere. Loro ti spiegheranno come… sono cose che nemmeno Melinda conosce”. Praticamente parla della possessione, che credo sarà il punto cruciale della ultime puntate. Sono d’accordissimo sull’epressione della donna dai capelli rossi, ho ancora i brividi. (questo dimostra come con una brava attrice non ci sia bisogno di strafare con effetti. Sarà anche che a me questa cosa delle persone possedute spaventa parecchio). Poi hai perfettamente ragione sul fatto che serva un antagonista ben definito!!! In conclusione per me è stato un episodio stupendo… invece quello della settimana scorsa era davvero mediocre…
    Cmq complimenti ancora. Ciao


Scrivi un commento

Non sono graditi riferimenti ad argomenti illegali e spoiler sugli episodi successivi.

(Il sito utilizza gli avatar di Gravatar.com)



Copyright © 2010 Serialmente | Tema News Plus realizzato da Zidalgo | Archivio | Promuovi Serialmente!

Torna in alto