venerdì
The OfficeThe Office – 4×10 – Chair Model
La settimana scorsa The Office era ritornato e ci aveva spiazzati con un episodio anomalo.
Quello di questa settimana possiamo perciò considerarlo come il ritorno ai toni e alle storie standard, con ambientazione principale all’interno dell’ufficio e la presenza di quasi tutti i personaggi.
Appare decisamente al passo coi tempi la cravatta verde di Andy, eh?
Quel verde acceso su sfondo bianco.
Qualcuno la approverebbe.
In ogni caso, superate le cene imbarazzanti (che Pam fa giustamente fatica a scordare), è tempo, secondo Michael, di trovare qualcuno che prenda il posto di Jan nella sua vita…
E quel qualcuno è una modella per sedie da ufficio! Di cui Michael quasi si innamora dopo averla vista su un catalogo.
Le cose, ci spiegano Pam e Creed, stanno così: ogni tanto Michael decide di comprare una nuova sedia; impiega tantissimo tempo per sceglierla (3 settimane, ad esempio) e dà la sua vecchia sedia a Pam, che, a sua volta, dà la propria a Creed, il quale si ritrova – contento – con ben due sedie!
Meravigliosa ed esilarante catena di montaggio, che porta appunto Michael a costringere tutti gli impiegati a scrivere il nome di una donna con cui combinarlo.
Impossibile non ritenere il suo personaggio teneramente patetico nel momento in cui spiega che vuole avere dei figli prima di essere troppo vecchio, e che per averli ha bisogno di fare sesso, e che per fare sesso ha bisogno di essere innamorato di qualcuno.
Non mi è ben chiaro se abbiano deciso di eliminare del tutto Jan (forse mi dispiacerebbe, ma effettivamente cosa possono farle fare?), ma Michael da solo dà del suo meglio. E non risulta eccessivo neanche nella scena finale in cui, al cimitero, canta scatenato una versione personalizzata di American Pie insieme a Dwight (molto in secondo piano in questo periodo).
Nel frattempo ci sono due storyline secondarie: una, gradevole perchè dà spazio a Kevin e Andy, ma con scarsissimo impatto, riguarda il parcheggio degli impiegati, occupato da un’altra società (carino il montaggio in cui Kevin ci presenta tutti i dirigenti delle 4 aziende con cui indice un incontro); l’altra, certamente più “importante”, riguarda Jim e Pam, un anello e una promessa proposta di fidanzamento. Con annesso un tramonto primaverile. Sì, scioglietevi pure, voi romantiche/ci.
L’episodio, scritto da B.J. Novak (il cui personaggio è purtroppo disperso), risulta tranquillamente un classico episodio di The Office: storia dolceamara e malinconica su Michael, sviluppo perfettamente calibrato e apprezzabile della relazione di Jim e Pam, storia su un paio di personaggi secondari, normale quantità di divertimento. Tutto in equilibrio.
La battuta della settimana:
Michael: I am a catch and I am not going to be the one to get away.
Curiosità:
- L’episodio doveva intitolarsi Parking.

















Jim. E Pam.
il doppio mento di Kevin. Che tremola ripetutamente,
Andy lol.
un geniale steve carell.
JIM. E PAM.
*o*
E Jim che visto che Pam ora se lo aspetta fa finta di farle la proposta per poi sorprenderla per davvero??? *_*
quante ne vederemo di queste proposte? *_*
Mi dispiace che Jan non ci sia più, sempre che non ci sia più naturalmente, però… lei non aveva divorziato perchè l’ex marito non voleva figli e lei sì? Capisco che per tutti noi fare un figlio con Michael sarebbe assurdo, ma lei lo ama, lo amava…
La finta proposta è meravigliosa, io ci avevo davvero creduto. La luce, l’atmosfera, la voce tremolante di Jim… bellissimo. Want moar.
Mi sorprende che Michael abbia chiesto amiche da presentargli a chiunque, persino Phyllis, ma non a Kelly. Anche se io ho un sogno: Michael e Kelly insieme, anche solo per una notte. Immaginatevi le possibilità.
Quella di Creed penso sia la battuta migliore dell’episodio. E’ soprattutto il tono con cui lo dice, come se in qualche modo l’acquisizione di una terza sedia da parte sua possa scatenare l’apocalisse o aprire una bocca dell’inferno a Scranton.