John Amsterdam vive a New York, è un consumato detective della omicidi che nessuno vuole avere come partner, un alcolista sobrio dal 1965 e, ah sì, è immortale.
Queste sono le linee guida dell’ennesima serie che mischia poliziesco ed elemento fantasy che ha debuttato sugli schermi americani il 4 marzo di quest’anno. FOX trasmette (quindi quasi sicuramente cancellerà lo show dopo due settimane perché non fa quattordici miliardi di ascolti o al limite manderà in onda gli episodi nell’ordine sbagliato), interpreta il ruolo di John Amsterdam Nikolaj Coster Waldau, attore danese a noi pressoché sconosciuto perché ha recitato per lo più in film di casa sua, e firma l’episodio pilota il regista svedese Lasse Hallström che magari qualcuno si ricorderà perché ha fatto una paccata di film hollywoodiani (tutti con gente famosa e tutti piuttosto insipidi: vale la pena ricordare il così-così The Hoax con Richard Gere nel 2006, il mediocre Casanova con Heath Ledger nel 2005, il disinteressante Chocolate con Johnny Depp nel 2000 e il dignitoso Buon compleanno Mister Grape sempre con Johnny Depp e Leonardo DiCaprio nel 1993).
Va detto, l’immortalità è un tema che stuzzica un po’ tutti, ma a parte questo lo show non offriva grandi attrattive fin dall’inizio. D’altra parte io ho sopportato Moonlight, potevo lasciar passare in osservato il ben più sobrio e moderato New Amsterdam? In cuor mio, anzi, pensavo che potesse essere la volta buona, e non si può dire che la mia fiducia non sia stata premiata: intendiamoci, niente fuochi d’artificio o rintocchi di campane, una cosa gradevole senza (tante) sbavature, non proprio avvicente ma che si lascia guardare.
Soldato di ventura alla scoperta delle Americhe, 400 anni orsono il nostro John salvò la vita a una nativa americana (nel villaggio che sarebbe diventato la colonia di New Amsterdam, da cui il titolo della serie e il cognome del protagonista, e successivamente la città di New York, perno della storia) che per sdebitarsi, invece di un mazzo di fiori gli regalò la possibilità di trovare la propria anima gemella e di non invecchiare né morire finché non l’avesse incontrata.
Il fine ultimo dunque sarebbe il vero amore (ARGH!) e la prosaica immortalità è solo un sintomo, un effetto collaterale di cui John vorrebbe solo liberarsi al più presto.
Già. La solita solfa sugli immortali che vogliono essere mortali, che due palle. Cambi l’ordine degli ingredienti ma il risultato è sempre lo stesso, un figaccione che passa il proprio tempo a elencare pro e contro dell’essere giovani e belli per sempre.
Sia chiaro subito, i cliché non si fanno attendere: oltre all’immortale piagnone, abbiamo l’amico di vecchia data con cui ha fatto tante scorribande in gioventù ma che adesso è vecchio gestisce un bar ed è l’unico a conoscere il suo segreto, la collega latina con l’aria da dura che lavora in polizia perché l’hanno fatto tutti i suoi parenti maschi e vuole dimostrare di non essere da meno, e naturalmente John, come ogni persona che abbia vissuto 400 anni, snocciola pillole di saggezza e nozioni su praticamente qualsiasi argomento, dalla pittura alla bigiotteria.
E per chiudere in bellezza la carrellata dei passi falsi, come non citare il caso della settimana (ARGH!!) di interesse pericolosamente vicino allo zero assoluto: quest’oggi abbiamo una ragazza che viene trovata morta e prima si sospetta del fidanzato ma John lo guarda negli occhi e capisce che non è un assassino, poi si sospetta dell’ex-fidanzato ma non è nemmeno lui perché è gay (ma in questo caso John non se ne accorge guardandolo negli occhi, no, sarebbe stato politicamente scorretto) e alla fine si scopre che è il padre di quest’ultimo e non continuo perché so che non state nemmeno più leggendo.
Quanto agli aspetti positivi, c’è da segnalare che dopo 20 anni gli autori di telefilm devono aver finalmnente realizzato che quando metti in scena un personaggio immortale quello che interessa al pubblico non è quello che fa nel presente, ma quali cose strafighe ha fatto nel passato: i dettagli sulla lunga vita di John sono ben distribuiti (meglio di quanto talvolta, devo ammetterlo, non sia stato fatto con Angel) nel corso dell’episodio: tra le altre cose sappiamo che ha avuto diverse mogli, ha perso un figlio di soli sei anni, che è stato un rinomato costruttore di mobili -che costruisce ancora e poi vende come pezzi d’antiquariato per pagare i debiti di gioco dell’amico barista- e fa ogni anno una fotografia allo stesso incrocio di New York e le tiene a casa sua appese in sequenza (molto graziosa la scena in cui vengono mostrate). A questo si aggiungono atteggiamenti squisitamente retrò come usare una macchina fotografica del 900, portare un orologio da taschino e nuotare nudo.
L’episodio in ultima analisi è, uhm… interessante. Non che sia un gran fan delle serie poliziesche (ma ora che ci penso non lo è quasi nessuno) e della ricerca del vero amore mi importa ancora meno (John incrocia la propria anima gemella a una fermata della metropolitana, se ne renderà conto perché il suo cuore reagisce facendogli venire un infarto e
John fa e dice cose banali ma ci sta simpatico, Nikolaj Coster Waldau ci regala bei momenti di figoseria (figo solo a tratti secondo la corrente definizione fornitaci da alice) e fa sempre piacere avere un protagonista che gira in giacca e cravatta (reminscenze barneyane?). Due o tre scene meritano un cenno di approvazione, come la sequenza finale, non certo originale ma gradevole, dove una panoramica fatta a computer ci mostra in pochi secondi come un villaggio di indiani si è trasformato nel corso dei secoli nella brulicante metropoli di New York.
Mi è piaciuto? Sì, abbastanza.
Guarderei un’intera serie con queste premesse? Buon Dio, no!
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(2 voti, media: 3.5 su 5)







Articoli (RSS)
Marzo 9th, 2008 alle 17:32
In realtà da quanto hai scritto mi hai fatto interessare alla serie, soprattutto in questo tempo di magra (tra l’altro qualcuno mi sa dire com’è Life, il poliziesco della NBC? Vorrei iniziare a vederlo…).
Però vorrei la sicurezza che questa serie possa essere rinnovata. Se dovesse piacermi, non reggo lo stress di seguire qualcosa che quasi sicuramente verrà implacabilmente cancellata…
Marzo 9th, 2008 alle 18:14
Idem, anche a me la recensione ha invogliato a dare un’occhiata a questa serie…mmh, vediamo un po com’è.
Marzo 9th, 2008 alle 19:12
non ti preoccupare rei, questa serie non potrà piacertipiacerti.
è come vedere una replica di quella seria splendida che era highlander (XD), però senza sapere cosa sta per succedere. però resta una replica. mi sono spiegata? é_è
grazie andrea per la citazione, è proprio vero che è figo solo a tratti. mi perplime.
Marzo 9th, 2008 alle 20:13
inoltre :O il punto è che ailander ci aveva i combattimenti tarri con le spade giapponesi in ogni episodio per esigenze di trama. John Amsterdam al massimo può inseguire uno scippatore. insomma e__è”
se, a parte l’imortalità funzionale alla ricerca del vero amore, rimane in tutto e per tutto un poliziesco come gli altri, per quanto belloccio il pilota la serie rischia pericolosamente di annoiare non poco.
Marzo 9th, 2008 alle 20:37
A me ha invogliato la foto del tizio a dare un’occhiata… pero’ se mi dite che è figo a tratti…
Marzo 9th, 2008 alle 20:53
Ok, wild_honey, se ci becchi come Bionic Woman allora mi fido!
Però forse il pilot me lo vedo lo stesso… anche perché di Highlander avrò visto sì e no un paio di puntate!
Marzo 10th, 2008 alle 00:24
a me questo pilot non è dispiaciuto affatto. Il mio radar-carampana è stato su ‘on’ dai titoli di testa alla scena del pascolamento del cane finale, percui dissento, è figofigofigoaltrocheatrattiemadovel’hogiàvistoquellolì. Non mi è nuovo: forse ha fatto il modello? Forse è tutta la vita che lo sogno? Chissà.
Comunque, nuotare nudi è un atteggiamento squisitamente retrò?
Marzo 10th, 2008 alle 02:16
rei, non aver visto ailander è veramente una perdita. si rimedi.
letizia, ammetti che è una serie di cui si cancella l’episodio appena visto, ammettilo.
andrea però ha ragione quando dice che è veramente interessante vedere cosa lui abbia fatto nel passato, più che le indagini poliziesche tride come l’albania… senza combattimenti tarri poi!
Marzo 10th, 2008 alle 12:24
mi è piaciuto questo pilot, l’ho trovato molto + simile a Highlander che a Angel (cosa molto positiva, perchè io moonlight nn riesco a vederlo, mi sembra una parodia di angel, una copia venuta male)
concordo anche io che il caso della settimana era penoso……
chissa la serie se non verrà cancellata che strada seguirà, ho la sensazione che il soprannaturale sarà assente.
non sbucheranno esseri immortali che volgiono la testa di amsterdam.
la cosa bella è la sua onniscienza, cavolo dopo secoli di vita uno deve avere delle conoscenze e abilità intellettuali sovraumane, non invecchia, non regredisce… spero che nel futuro faccia vedere altri poteri, oltre che a leggere le labbra.
vivere per secoli nella stessa città uno impazzisce, Highlander si girava il mondo.
speriamo che la serie non deluda
ciao
Marzo 10th, 2008 alle 14:52
mi son lasciata convincere da:
1) la storia delle fotografie
2) quel protagonista lì, che a mio parere è figo da ogni punto di vista, 24/7, qualunque cosa faccia
però devo dire che in generale non l’ho trovato così male (a parte la storyline sull’omicidio, CHE PALLE) guarderò anche il due. Meravigliosa l’ultima scena
Marzo 10th, 2008 alle 20:03
uff, non è una stroncatura. non porterà niente di divertente, questa recensione!
Marzo 10th, 2008 alle 20:40
Ok visto il primo episodio… mmm lui lo promuovo (unico motivo per cui l’ho guardato ahah) sopratutto perchè ha un naso orrendo e io ho una certa perversione per i nasi che non si capisce bene come siano stati squadrati! Per il resto concordo abbastanza con gli altri commenti… caso della settimana veramente palloso, ma la storia attorno al protagonista è abbastanza interessante e almeno ci siamo risparmiati il classico “sono immortale non potro’ mai amarti”… guardero’ il secondo episodio
Marzo 10th, 2008 alle 21:44
Bah, secondo me la puntata era piuttosto insipida. Sinceramente non avrei neanche preso in considerazione la serie, se non fosse per l’autore della recensione ed il suo abile uso della psicologia inversa
Marzo 10th, 2008 alle 23:33
Giulio, Kaw allunga mazzette anche a te, vero? Coraggio, siamo tra amici, a noi puoi dirlo
Alice, no sai? Cioè, ok avete ragione, il caso della settimana ecc ecc ecc sono d’accordo, però la faccenda del vero amore mi intriga, anche se questa maledizione voglio esplorarla meglio perchè sento puzza di fregatura come con Angel -__-
Marzo 11th, 2008 alle 11:05
lo trovo un po una brutta copia di LIFE con la coppia di detective lui con capacità particolari e lei sbava dietro di lui.
va detto che la co protagonista di life, una persiana di cui ora nonricordo il nome, era molto meglio di questa qui sia esteticamente che professionalmente.
sempre in tema di scopiazzature mi è venuto in mente MOONLIGHT , ma veramente non saprei dirvi perchè.
orfano di sarah connor e della donna bionica, aspettando boston legal forse guarderò ancora un paio di puntate
Marzo 11th, 2008 alle 15:39
Beh si non è la cosa piu’ originale del mondo credo siamo d’accordo un po’ tutti. Comunque a prima vista la tipa non piace tanto neanche a me ma non è che le abbian dato grande spazio
Marzo 11th, 2008 alle 20:17
Mi son lasciato convincere da:
1) Ania
2) elementi non meglio specificati.
Niente di originale per ora, vero… ma mi piace! E ora mi trovo ad aspettare i sottotitoli del terzo episodio. Argh! Ania, un’altra dipendenza ed è “colpa” tua. Di nuovo! T_T
Marzo 14th, 2008 alle 10:34
Io sono un quasi nessuno che ama le serie poliziesche ben fatte e finalmente ho visto il pilot. Quoto tutto: il caso della settimana rallenta tutto il ritmo dell’episodio, ma il personaggio di John è interessante, ben costruito. Mi piace poi quella scena alla Smoke (non so se avete visto il film) delle foto nello stesso posto in tempi diversi.
Tre stelline e mezzo è un giudizio appropriato.
Marzo 15th, 2008 alle 17:47
come non vedere un serial recensito da Kaw?
va beh che sei immortale ma chiamare così i tuoi animali!!!
Non mi è diaspiaciuto del tutto, il protagonista è figo a tratti ( ha troppo ragione Alice!!!)
Però chiamare 36 il cane?povero
Vedremo come procederà
Marzo 29th, 2008 alle 02:40
Ahahah, anch’io mi sono chiesto perché il cane si chiamasse così!
Comunque ha già detto tutto kaw… bello il montaggio in sequenza delle fotografie scattate anno dopo anno, e bellissima la scena finale! Per il resto, “uhm… interessante” nonché “guarderei un’intera serie con queste premesse? Buon Dio, no!”
Ma non perché sia brutta, appunto. Solamente perché c’è molta roba più meritevole di essere vista!
Giugno 3rd, 2008 alle 17:32
ho visto ieri sera questo pilot, pur sapendo che la serie è stata cancellata dopo 8 episodi…
concordo sul fatto che non sia il massimo, anche perchè dopo “highlander” e tutti i film/telefilm sui vampiri in materia di immortali è stato detto più o meno tutto quello che si poteva dire, però il look curato e “patinato” è abbastanza gradevole, il protagonista è simpatico e non se la tira troppo (anche se quando se ne esce con l’ennesima cosa che nessuno sa tranne lui sembra proprio mister saputello) ecc. ecc.
dispiacciono un po’ certi clichè, ad esempio il collega brutto e cattivo che dice sempre la cosa più ovvia, però tutto sommato è guardabile…