giovedì
Cashmere MafiaCashmere Mafia – 1×03 – Dangerous Liaisons
Ormai non credo sia nemmeno più piacevole leggere una mia sfilza di scuse per il ritardo della recensione, diciamo che diamo per assodato che sapete che sono molto dispiaciuta ma si tratta di gerarchie e causa di forza maggiore. Amici come prima? You know you love me *o*
Passati anche oggi per questo simpatico rito, parliamo della mafia della lana cotta.
Si, cominciano a stancarmi. Questo è forse il primo episodio dove finalmente Mia da segni di aver registrato che il suo fidanzato l’ha mollata in un modo osceno, eppure la sua storia è noiosamente incomprensibile.
Mia, oltre ad aggiungere alla sua collezione di pettinature imbarazzanti una coda oscena a fine episodio, si ritrova FINALMENTE a confrontarsi con la sua rottura. Come? Il suo ex-fidanzato aveva approvato una copertina per una rivista maschile in cui una donna divora vivo un uomo. Il che ovviamente la dice lunga su come la pensasse lui-là sulla carriera di Mia, e questo ovviamente la ferisce. Che fare? Cancellare quella copertina, oltretutto infamante del genere femminile in generale, o lasciarla uscire. Dopo aver ripetuto con un dipendente la scena trita e ritrita del “ti sto spiegando una cosa e per farti un esempio finisco ad urlarti contro i miei problemi personali”, che se la vedo un’altra volta li denunzio, decide di lasciarla uscire e di scrivere un editoriale. INTERESSANTISSIMO. Tanto più che a fine episodio è una donna nuova, forse bastava impacchettare la roba di Jack un po’ prima. Ah no, aspettate, prima gliene fregava pure meno!
Caitlin dal canto suo le da una mano ad affossare la puntata: il suo problema principale è un brufolo. Quella lesbica di Caitlin però non ha molta colpa: personalmente non trovo interessanti in nessun modo quelle due donne lì che si baciano, anche perchè appare proprio forzato… insomma, non sono molto credibili! E poi basta con lei che sparisce e poi la cerca e la trova per strada e Alicia deve farle ogni 3 minuti il discorsetto “non ci stiamo per sposare, ci siamo conosciute la settimana scorsa”… insomma, credo che anche se Alicia fosse stata Joshua Jackson questa storia sarebbe stata una palla! (ma sarebbe stata piacevole da guardare, ammettiamolo)
L’unica cosa che mi sento di concedere a Caitlin, è la naturalezza con cui affronta questo possibile cambio di sponda. Insomma, io credo che impazzirei! Lei invece è istintiva e sicura dei suoi sentimenti, e quindi le resta solo da definire che cosa significa Alicia per lei, non che cosa significa diventare omosessuale. Clap clap per lei, molto moderno.
Grazie al cielo ci sono Zoe e Juliet, forse anche per merito delle brave attrici che le interpretano, ma quando ci sono loro in video io mi ripiglio, e a Zoe ci tengo pure <3
Questo giro, Zoe fa casino al lavoro. O meglio, cerca di salvare l’azienda e si tira la zappa sui piedi da sola. Era intuibile che a creare casino sarebbe stata la sua inutile analista Katherine, e così è: essendo la classica Barbie-non-mi-è-chiaro-qual’è-il-codice-di-abbigliamento-sul-lavoro, che sfortunatamente per noi è pure brava in quello che fa se e quando lo fa, viene portata insieme a Zoe a al capo in un viaggio di lavoro. Dopo aver fatto perdere all’azienda un po’ di milioni, Zoe la scopre a passare la notte insieme al suo superiore. DISASTRO ANNUNCIATO: adesso le opzioni sono poche, e tutte iniziano con lui che tronca la relazione. Allora Zoe lo consiglia, gli dice di troncare ma di non penalizzarla sul lavoro, altrimenti arriva veloce veloce una causa per molestie… Lui di tutta riposta la promuove di brutto, e Zoe si ritroverà a doverla affrontare come pari. Argh, che brutta storia. Fortunatamente suo marito è ancora lì che la ama, Dio lo benedica.
Juliet fa veramente un potaccio indegno stavolta. Insomma, per quanto ne sappiamo noi, non ci sono motivi per salvare questo matrimonio, prima ancora di ricordarci nomi e faccie già sapevamo che Davis la tradiva. Però lei ci tiene tanto, eppure vuole tradirlo. Io, sono confusa.
In ogni caso Bobby torna in città per lei e Juliet quasi ci va a letto, almeno un paio di volte, ma poi decide di non farlo anche se ha il sospetto che la storia di Davis con Cilla Grey fosse qualcosa di più di una semplice avventura. Comunque il povero Bobby è un angelo, nonostante assomigli a William Dafoe e questo lo renda inquietante: mi sono scandalizzata pur io che son donna da come lei gliela offriva e poi gliela toglieva, gliela offriva e poi gliela toglieva… O.O
Dopo averla QUASI data si sente meglio, e dice al marito che son pari. Cosa si vince in questa gara? L’infelicità eterna? Perchè è lì che stanno andando a finire.
Insomma, una storia mi piace, una mi confonde ma almeno sto attenta, le altre due preferirei non vederle affatto. Vi pare normale? Voi guardando Sex & the City vi annoiavate? Io manco per niente, e so che NON dipende dal fatto che qui parlano molto più di lavoro. Credo sia proprio scritto male, nel disperato tentativo di fare qualcosa di nuovo… Però poi cascano in tutte le trappole che trovano: la storia in generale è forse diversa da Sex & the City, ma ogni passo delle protagoniste, ogni svolta nella trama è prevedibile.
Tre stelline per l’interpretazione di Frances O’Connor e Miranda Otto, che non sono nemmeno americane ma lo fingono benissimo.







Concordo decisamente…tra l’altro non capisco Alicia. Nella puntata precedente dici a Caitlin che le fai da insegnate di vita saffica e poi non ti fai sentire per quasi una settimana? E poi neanche la brufola si fa viva.
Ora, non sono una lesbica di rampante successo a NY, ma se una persona aspetta 5 giorni a chiamarmi dopo il secondo appuntamento io non la prenderei così bene
non ho ancora visto questa 3 ma la recensione non è incoraggiante!! Concordo sulle capigliature di Mia (non c’è bisogno di vedere la 3 per questo -__-)
E no, guardando Sex & the City NON mi annoiavo!! MAI!! Anche a me piace molto Zoe, nella 2 puntata si fa quasi già voler bene!!
Caitlin mi sta simpatica. Sarà la faccia da schiaffi che si ritrova. Ma Alicia non si può guardare, la trovo esteticamente orrenda. E che mi stia sulle palle contribuisce.
Su Juliet ancora devo farmi bene un’idea, non mi dispiace anche se hanno ecceduto con l’algidezza, la trovo troppo stereotipata (tipica manhattanese con family money, fa pericolosamente ‘madre di Nate’…)