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17 gen
giovedì
Dirty Sexy Money, Pilot 2007/2008
Dirty Sexy Money – 1×01 – Pilot

dsm01.jpgDai Corleone ai Kennedy, vere o immaginarie che siano, quelle grandi ricche potenti famiglie che si destreggiano tra torbidi intrighi e spese folli colpiscono da sempre il nostro immaginario collettivo, ci stregano col loro fascino ambiguo e fanno sì che scrittori, registi e autori ce ne propinino almeno tre o quattro all’anno.

Già reduce dalla visione del pilot di Cane, serie pericolosamente in bilico tra il drama e la soap messicana su una famiglia di baroni dello zucchero che mi ha sinceramente fracassato le palle, quando il 26 settembre dello scorso anno è andato in onda sulla ABC il pilot di Dirty Sexy Money l’ho bellamente snobbato liquidandolo come l’ennesimo Dallas. La messa in onda su FOX (il pilot in italiano è andato in onda l’altro ieri) è stata l’occasione per cambiare idea e rivalutare completamente questa serie che, se dovessi descrivere in due parole, definirei la versione seria di Arrested Development. Fatta eccezione per l’umorismo e l’idiozia imperanti, gli elementi cardinali ci sono più o meno tutti: personaggio retto e morigerato alle prese con una famiglia di stronzi pieni di soldi, coi loro eccessi, stravaganze, ipocrisie e pretese assurde, che cerca, spesso senza successo, di salvare la propria vita privata o quantomeno la propria integrità.

L’uomo in questione è l’avvocato Nick George, interpretato da Peter Krause (che abbiamo apprezzato in Six Feet Under nel ruolo di Nate Fisher, anche se preferiamo spudoratamente suo fratello Dext..David), che raccoglie controvoglia l’eredità del padre morto in un incidente aereo alquanto sospetto e diventa il legale della “famiglia reale” di New York, i Darling.

Il patriarca -un Donald Sutherland che sembra la versione umana di Zio Paperone- è Patrick “Tripp” Darling III, uomo forte e carismatico dal passato (ma non escluderei anche il presente) non privo di ombre. Lui e la moglie Letizia -che a metà episodio scopriamo aver avuto una tresca che è durata 40 anni con Devlin, il padre di Nick- hanno cinque figli e poche soddisfazioni, dal momento che non mancano mai di ricordare che darebbero un braccio perché almeno uno fosse venuto su come Nick.
Patrick IV (William Baldwing, che ho scambiato per tutto il tempo per suo fratello Alec) è il primogenito, ha una moglie, due figli, un incarico come procuratore distrettuale, un futuro in senato e una storia che non riesce a troncare con un transessuale. Karen, la figlia maggiore, ha tre matrimoni, uno più sbagliato dell’altro, alle spalle e un quarto alle porte; gran bevitrice, lamenta che gli uomini in lei vedono solo i soldi; ha avuto una storia con Nick, sembra che ne sia ancora innamorata (cosa non particolarmente gradita alla moglie di Nick) ma il malinteso è presto chiarito: Karen si innamora semplicemente di tutti. Brian è reverendo della chiesa episcopale, per il momento il più odioso della famiglia (infatti è il mio preferito), è l’unico a manifestare apertamente una forte antipatia verso Nick e suo padre che considera degli avvoltoi e dei buoni a nulla; è sposato, ha due figlie legittime e un bastardo che non vuole riconoscere. Gli ultimi della cucciolata sono i gemelli Jeremy e Juliet: lui, con pose da rockstar e da idolo delle teenager (sebbene non sia nessuna delle due cose), è in ottimi rapporti sia con l’alcol che con la cocaina, vive nel terrore di contrariare il padre ed è convinto che non esista al mondo una vita peggiore della sua, lei è la classica oca giuliva, senza uno scopo o un talento che sia uno, a cui il padre sta comprando una carriera da attrice.

Un solo giorno dietro ai capricci e le beghe di questo pittoresco quadretto famigliare (deliziosa l’idea delle suonerie personalizzate per ogni membro, con l’halleluja per Brian e Pretty Woman per Karen…) basta a Nick per avere un esaurimento e rinunciare al remunerativo -molto molto molto remunerativo- incarico, ma Tripp Draling non molla e sembra disposto a tutto pur di avere il figlio del compianto Devlin al suo fianco. Il perché non si sa, e le sue motivazioni “affettive” convincono davvero poco.

l primo episodio funge più che altro da introduzione e getta qualche indizio su una plausibile trama: tresche, ricatti, matrimoni in crisi, segreti che non devono venire a galla e un incidente che puzza di omicidio… Ammetto che non è esattamente questo che ha catturato la mia attenzione, o, detto proprio fuori dai denti, non me ne frega una mazza delle trame e dei complotti dell’ennesima famiglia di ricconi che gira e rigira sono sempre gli stessi.
No, Dirty Sexy Money merita principalmente per la costruzione dei personaggi, che rispondono palesemente e volutamente ad ogni tipo di cliché, eppure, paradossalmente, riescono a brillare di una freschezza e di un fascino irresistibili. La serie sopperisce alle idee non proprio di prima mano con regia, montaggio e colonna sonora curatissimi (basti da esempio la “sfilata” con cui i Darling arrivano al funerale del padre di Nick a inizio episodio), grande attenzione per i dettagli e una buona fotografia che valorizza gli spazi ampi e lussuosi in cui si ambienta la vicenda.
Un pilot è sempre un pilot -si lucida l’argenteria che magari non si tirerà mai più fuori- ma mi ha divertito e ispirato fiducia, e voglio premiarlo. Non è nulla di trascendentale, ma entra di merito tra quelle cose che sono semplicemente belle da vedere.

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10 commenti a “ Dirty Sexy Money – 1×01 – Pilot ”

  1. korovaBAR - 17-01-2008, 15:17

    Verovero mio caro kaw. Io sono fermo alla puntata n.4, ambientata a Chiavenna, Ialia.
    Che bel telefilm..ci vuole proprio altra “rumenta” in questi giornidi bui di sciopero!..
    ..
    ..ma posso dire una cosa?
    A furia di “recupero questo..”, “recuero quello..”, “ma sì, mi affeziono a quell’altro..” stiamo, tutti, aggiungendo titoli alla nostra lista.
    Io spero che sto sciopero non finisca più..come si farà poi a seguire tutto insieme??? Oo

  2. Francesco - 17-01-2008, 15:55

    Io ho visto fino al quarto episodio quando andò in onda. E basta.
    La trovo un po’ irritante, molto compiaciuta di sè, priva di uno scopo e di una trama effettiva (basta con questi ‘misteri di stagione su padri misteriosamente morti’). Mi piace la fotografia, anche se fa molto effetto plastica. I personaggi li trovi un po’ un’accozzaglia di stereotipi uno diverso dall’altro.
    Peter Krause è bravo, ma il personaggio non offre granchè.
    Anche gli altri attori sono generalmente bravi, ma, ripeto, dopo 4 episodi non ho trovato motivo di continuare, peccato, ci speravo.

  3. Michele - 17-01-2008, 15:56

    Il Pilot ha dato anche a me la stessa impressione di “argenteria lucidata”. Ma se il prezzo più pregiato è Donald Sutherland, allora per fortuna siamo destinati ad usare la stessa forchetta per… posso abbandonare questa metafora, vero? :D

    Questo per dire che sembra chiaro che siano stati impiegati tutti i mezzi a disposizione per la produzione di questo affascinante pilot, e che Donald Sutherland è semplicemente spettacolare, almeno nei due episodi che ho visto.

    Ho (forse colpevolmente) lasciato un attimo da parte DSM, ma è di certo uno dei telefilm che recupererò presto.

  4. Rei, the frakkin' Serialmente guy - 17-01-2008, 16:19

    Mi ricordo di avere visto questo pilot al Roma Fiction Festival e di avelo trovato carino, ma niente di più… Insomma non mi aveva destato alcun particolare interesse… Non so se poi migliora, ma da quanto ho visto lo recupererò nel caso lo sciopero degli sceneggiatori non finisca nei prossimi mesi…

  5. gothic - 17-01-2008, 16:20

    Io avevo iniziato a seguirlo, poi sono stato sommerso da altri telefilm e l’ho accantonato dopo due episodi, ripromettendomi di recuperarlo in seguito.
    A me il pilot, nonostante non si sia visto niente di particolarmente “dirty” o “sexy”, piacque abbastanza. Per me Dirty Sexy Money ha due grossi punti di forza: Peter Krause, che pur non eccellendo è semplicemente perfetto nel ruolo di avvocato idealista, e Donald Sutherland, che è carismatico da fare schifo. Il problema è che degli altri personaggi non mi interessa niente. Cioè, sinceramente, chi se ne frega del quarto matrimonio della figlia maggiore o dei capricci della figlia minore?

  6. kaw - 17-01-2008, 17:56

    condivido tutte le riserve che si possono avere riguardo il procedere della serie, e ci tengo a precisare che ho premiato il pilot ben sapendo che difficilmente i prossimi episodi manterranno questo tenore, ma che dire… il pilot è davvero bello!

    Cioè, sinceramente, chi se ne frega del quarto matrimonio della figlia maggiore o dei capricci della figlia minore?

    a me no di certo, mi fanno solo ridere perché sono stupide X’D

    ps. francesco, a me la fotografia piace *proprio* per l’effetto plastica! :’D

  7. gio never sleeps - 17-01-2008, 21:25

    Ma che noia!!!! Io avevo mille aspettative..il cast mi sembrava interessante..il titolo e la trama anche, ma l’effetto finale è un pò troppo boring!I personaggi incarnano i soliti clichè dei personaggi ricchi ma non incuriosiscono!!Troppo poco dirtye sexy davvero…

  8. Anyanka - 27-01-2008, 13:43

    Io lo trovo disturbante già dal titolo, che riesce nella sua semplice, trita e svergognatamente “ingenua” banalità a essere tutto sommato interessante. Cioè il fatto che il denaro sia sexy oltre a essere un concetto stra-abusato e diciamocelo, lame, resta innegabilmente suggestivo, e insieme un po’ excruciating, specie visto dal mio punto di vista in cui di money non ce n’è molto :D

    Mi son sentita per un po’ poco sexy, insomma :D

    Concordo con Gothic sul vecchio Donald, si muove, parla, sorride, respira, come the devil himself. E si fa quasi schifo quanto è bravo.

    Quello che mi è piaciuto di questo pilot è che non sembra quasi un pilot, vista la fluidità con cui si entra nell’azione, come se già si sapesse chi sono i personaggi e cosa possiamo aspettarci da loro. Ovviamente la possibilità che questo sia invece un demerito (personaggi stereotipati oltre ogni accettabilità) l’ho considerata, ma ho voluto propendere per un “è stato rappresentato il tutto molto bene, gli attori fanno un ottimo lavoro e le storyline sono promettenti”.

    Mi piace Nicky, regge bene la parte, anche se non amo i rapporti a orologeria, e che il suo matrimonio paia avere i minuti contati mi infastidisce parecchio. Se continuerò nella visione mi auguro recidano in fretta il legame, invece di farlo morire di morte lenta.

    Una nota su queste madri che abbandonano i figli!! Salgono sul pulpito e predicano di eticità e valori traditi, soldi che rovinano tutto ecc. ecc. ecc., ma poi, *per il bene dei figli* (?) se ne vanno e li abbandonano ad affrontare *da soli* quel mondo pieno di disvalori e in compagnia del genitore che si è venduto l’anima in loro nome!?

    Logico. E anche in questo caso, interessante. Proverò a dare un’occhiata al seguito.

  9. SimoneP - 07-03-2008, 15:45

    Dopo aver visto le prime 10 puntate devo dire che si guarda piacevolmente e si sorride abbastanza spesso. Lo show probabilmente non passerà alla storia per l’originalità ma riesce comunque a coniugare un po’ di mistero e di humor senza prendersi troppo sul serio. Spero almeno che la stagione abbia un finale.

  10. Erica - 10-11-2008, 02:20

    Kaw, hai recensito qualcosa d’altro?Scrivi in maniera sublime……..brillante!


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