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16 gen
mercoledì
Cashmere Mafia
Cashmere Mafia – 1×02 – Conference call

Cashmere Mafia - 1×02 - Conference call Seconda puntata di Cashmere Mafia, lo show più fashion del momento. Uno show talmente fashion, ma talmente fashion che se mi pagassero dieci centesimi per ogni abito che indossano le nostre protagoniste, a fine episodio potrei permettermi di comprare ben due caffè. In un locale fashion, ovviamente, dove costano sì mezzo mutuo a tazza, ma volete mettere col caffè della comune plebaglia?
Lo screenshot scelto oggi, con Mia che stringe tutta contenta e soddisfatta la sua nuova borsa di Gucci (che costa solo 1890 dollari, ma se siete interessati potete trovare qui qualche informazione), sta a dimostrare proprio la fashionosità del telefilm. Davvero fashion, non è vero? Ma quante volte ho già detto fashion? E non ho neanche ancora iniziato a parlare dell’episodio in se!

Vabbè, la smetto di blaterare, scusatemi.


Al suo primo giorno di lavoro dopo la promozione, Mia si trova ad affrontare le prime difficoltà che comportano i ruoli di potere quando il suo capo le impone di licenziare Grant, il suo ex-mentore-ora-assistente. Inizialmente Mia non vuole farlo a causa del legame affettivo che la lega a lui, ma col proseguire dell’episodio si rende conto (e noi con lei) che Grant, a parte fare battutine sarcastiche e uscire quando vuole dall’ufficio, sostanzialmente non fa mai un cazzo. Quando poi rischia anche di compromettere un affare importante, Mia se ne frega del legame affettivo e lo licenzia in 2.7 secondi netti, assumendo al posto suo la prima tipa che entra in ufficio e le fa un complimento.

Caitlin, dopo aver raccontato del bacio saffico alle amiche (per la gioia di Juliet, che grazie a questa cosa scopre di essere l’unica delle quattro a non aver avuto esperienze lesbo), continua a frequentare Alicia e va a ballare con lei in un locale molto fashion (ovviamente), dove si baciano di nuovo in un tripudio di sudore e musica unz-unz. La serata viene però rovinata dall’incontro casuale con un suo ex, che fa sentire Alicia messa in disparte e la porta ad andare via borbottando una scusa qualsiasi. Caitlin, chiaramente in preda a deliri di onnipotenza (o forse ai fumi dell’alcool), va a sfogarsi con Mia e inizia a spacciarsi per Bridget Jones, lamentandosi del fatto che la sua vita è una commedia romantica, e neanche di quelle buone. Ma tutto finisce bene per lei, e il giorno dopo si riappacifica con Alicia.

Zoe, nel continuo tentativo di bilanciare lavoro e famiglia, inizia ad accompagnare i bambini a scuola e fa la conoscenza di una mamma casalinga, che le è già antipatica fin dall’inizio per l’ascendente che ha sui suoi figli, ma che raggiunge il ruolo di stronza malefica(tm) quando ci prova spudoratamente col marito. Una lite coniugale dopo (ma come, il marito non era quello che preferiva la bistecca all’hamburger?), Zoe la sistema per le feste noleggiando un maxi-pullman a due piani e rovinandole la sua gita “elitaria”.

Infine c’è Juliet, che non è più tanto convinta di voler davvero tradire il marito, ma ormai lo ha già minacciato ed essendo una donna di parola non può più tirarsi indietro. Una promessa è una promessa, direbbe Arnold. Si fa convincere da Caitlin a dare una rinfrescata al suo look, e dopo essere passata sotto le mani di esperti truccatori (piccola parentesi. Non sono certo un esperto, ma per come l’hanno conciata a me sembrava più una accompagnatrice che una donna di classe. Anzi, diciamola tutta, sembrava una Jessica Rabbit imputtanita), inizia a frequentare un vecchio corteggiatore dai tempi dell’università. Finisce per trovarsi così corteggiata da due uomini: da una parte il marito intenzionato a riconquistarla, dall’altra l’affascinante uomo d’affari. E Juliet sembra gradire la cosa.

Sostanzialmente, siamo agli stessi livelli del pilot, ancora una volta non sono del tutto convinto. Di positivo c’è che le ragazze sembrano iniziare a ingranare come gruppo, la scena dove tutte controllano le rispettive rubriche telefoniche in cerca di uomini da proporre a Juliet è carina.
E Caitlin finora è probabilmente la mia preferita. Oltre ad avere la battuta migliore di tutto l’episodio (“What, do you have me on speed dial under ’slut’?”), è quella che tra le quattro mi sembra più… “umana”?
Però.
Innanzitutto, continua il problema della caratterizzazione. Se si esclude Juliet, che qualche passo avanti in questo senso li ha fatti mostrando la sua incertezza riguardo al tradimento, la stessa cosa non si può dire delle altre, per le quali sostanzialmente è cambiato pochissimo rispetto allo scorso episodio. Quella che più mi sconcerta è Mia, che (teoricamente) dovrebbe essere la protagonista, ed invece è proprio il personaggio meno tratteggiato di tutti. E’ passata attraverso l’annullamento del matrimonio e il licenziamento di un amico come se niente fosse.

Un’altra cosa che mi preoccupa è la storyline col marito di Zoe. Cioè, non credo che finirà per tradire la moglie, anche perchè per parlare di corna hanno già il marito di Juliet e avere due storyline simili in uno stesso show, sinceramente, sarebbe una rottura di palle. Però non mi fido, il fatto che lui non abbia accettato, ma neanche rifiutato chiaramente le avances mi inquieta. Ma tanto non oseranno. Ditemi che non oseranno.

Ancora tre stelline, sperando che possa migliorare.




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3 commenti a “ Cashmere Mafia – 1×02 – Conference call ”

  1. Private - 17-01-2008, 13:00

    Bello, bello, belloooo, più del primo!!!

  2. Cips - 17-01-2008, 14:37

    Anche io son rimasta stupefatta dal ruolo marginale di Mia -.-
    Ma dico una viene mollata a due passi dal matrimonio e lei non viene minimamente scossa?
    Mia,dici il segreto!

  3. wild_honey - 17-01-2008, 17:33

    io devo dire che, mia a parte (concordo: ma che sei, na macchina? hai davvero una macchinetta del caffè al posto del cuore!), a me questo secondo episodio è proprio piaciuto. proprio proprio.

    ho definitivamente scelto ZOE e JULI-ET come mie preferite, perchè a me il caffè non piace e quell’altra mi fa troppo sexandthecity.
    invece le Z. e J. hanno tutt’altro ruolo e tutt’altro spessore rispetto alle loro compagne e a cose già viste, e restano due fighe atomiche.
    la minaccia finale nei confronti di quella TUTAVELLUTATA di zoccola di casalinga disperata è stata SUPER.
    “I can’t talk now, I’m on a conference call” (a proposito, come si fa a fare una conference talk??


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