domenica
Cashmere Mafia, Pilot 2007/2008Cashmere Mafia – 1×01 – Pilot
“The Cashmere Mafia- that’s what they call you, you know”.
La Cashmere Mafia del titolo altro non è che un gruppo di quattro amiche molto fighe, molto fashion e molto di successo che si conoscono dai tempi dell’università, e che hanno formato questa specie di clique per discutere e sostenersi a vicenda con i rispettivi problemi. Magari davanti a un bel cosmopolitan, che dopotutto siamo pur sempre a New York.
La sensazione generale è che questo nuovo show della ABC voglia contendersi con Lipstick Jungle quell’eredità lasciata da Sex and the city. Paragone facile, d’altronde, visto che il produttore di Cashmere Mafia è quel Darren Star che proprio a Sex and the City ha lavorato in passato. Ma tanto, chi vi sta parlando, di SATC non ha mai visto neanche mezza puntata, e l’unica cosa che ci vede in comune è il fatto che anche qui le protagoniste dello show sono tutte donne in carriera sulla trentina, quindi chiudiamo qua l’argomento e lasciamolo a chi i mezzi per fare paragoni ce li ha.
Dicevamo.
Mia (Lucy Liu), manager affermata nel campo dell’editoria, riceve una proposta di matrimonio dal collega/fidanzato Jack (Tom Everett Scott), per poi scoprire che deve competere proprio contro di lui per l’assegnazione di un lavoro importante. L’accordo tra i due è che la competizione sarà spietata nonostante il matrimonio incombente, ma quando alla fine a vincere è Mia (giocando sporco e rubando i clienti del fidanzato, ma si sa, la guerra è guerra) lui rosica talmente tanto che decide di cancellare le nozze. Lei ci rimane male, ma neanche tanto. Giusto un pò.
Juliet (Miranda Otto), amministratrice di una catena alberghiera, scopre che il marito la cornifica. O meglio, ha sempre saputo che il marito la tradiva ripetutamente, ma scopre che stavolta (a differenza delle altre volte, sempre con donne di fuori città) la “fuitina” l’ha fatta con una certa Cilla Grey, che a quanto si può capire è un pò una rivale delle quattro. Nella vita reale una situazione del genere porta quasi sempre ad una lite furiosa con urla isteriche e lanci di piatti, ma qui siamo in un telefilm, e quindi Juliet prima sembra quasi giustificarlo (“Avete idea di quanto possa essere difficile per un uomo stare con una di noi?”), poi durante una serata di gala annuncia al marito che, visto che lui è andato a letto con una sua conoscente, lei per vendetta si scoperà uno dei suoi amici. Molto Re Salomone come cosa, mi piace.
Caitlin (Bonnie Somerville), vicepresidente di una ditta di cosmetici, è la più irriverente e (almeno all’apparenza) più giovane del gruppo. E’ appena uscita dall’ennesima brutta esperienza con un uomo e attraversa un periodo di confusione sessuale, tanto che si accorge di essere attratta da una sua cliente (una bellissima Lourdes Benedicto). A parte parlarne col fratello prete (che, per niente turbato, le dice che trovare la persona giusta non significa per forza trovare l’uomo giusto. Wow.) e un bacio lesbo con la suddetta cliente, però, non fa molto altro.
Zoe (Frances O’Connor), dirigente bancaria, cerca di bilanciare al meglio la sua vita lavorativa con la famiglia e i suoi due bambini. Col marito sul punto di accettare un lavoro che lo porterà a viaggiare molto e con la tata che li abbandona per una famiglia che la paga di più, Zoe è talmente disperata nella sua ricerca di una nuova tata che ingaggia la prima che si presenta. Scelta pessima, dato che la nuova tata fuma davanti ai bambini, gira in sottoveste per casa e ascolta musica a palla in piena notte. Licenziata a fine episodio, e siamo punto e a capo.
Il giudizio sulla serie è… meh. Chiariamoci, questo pilot brutto non è, ma non è neanche poi così bello. E’ soprattutto la caratterizzazione dei personaggi, o meglio la quasi assenza di caratterizzazione, a darmi fastidio. Va bene che è un pilota, che di cose comunque ne sono successe e che il tempo per caratterizzarle bene c’è tutto, ma così non va. Finora le protagoniste sono fondamentalmente tutte uguali tra loro: donne forti e determinate, ma senza tratti caratteriali distinti e ben definiti, distinguibili soltanto per la loro situazione amorosa/lavorativa.
Gli uomini poi, non avendo un ruolo di rilievo, sotto questo aspetto sono ancora peggio. Se si esclude il fratello di Caitlin (in effetti un prete aperto all’omosessualità non è cosa di tutti i giorni. Sempre che sia davvero un prete, e non un attore in pausa pranzo con addosso gli abiti di scena), il resto è un’accozzaglia non indifferente di stereotipi. C’è il marito traditore incallito, quello che non sopporta che la compagna abbia più successo di lui, quello fedele e leale come un cane. Manca solo l’assistente gay e siamo al compl… oh. Wait.
Tutto sommato, però, Cashmere Mafia si fa guardare. Il potenziale c’è, bisogna vedere se lo show avrà la possibilità di esprimerlo o se verrà stroncato prima del tempo, e per loro questo (maledetto) sciopero persistente potrebbe rivelarsi quasi un vantaggio.








booooo~riiing
serie di questo tipo mi fanno diventare misogino anche solo a leggere le trame. e mi sto tenendo leggero perché non l’ho ancora visto.
kaw, tu devi smettere di guardare le serie da donna. ti rendono ripetitivo.
tu invece gothic continua pure se credi, che questa recensione mi è sembrata molto ben fatta, azzeccata!
personalmente ritengo che le somiglianze con lipstick jungle siano proprio troppe, là mancava solo la lesbica, mentre con sex and the city… beh, è difficile. insomma, il lavoro di quelle SATC era molto meno rilevante, non solo come importanza del lavoro stesso ma anche come spazio concesso, e loro non avevano una situazione affettiva “matura”, nessuna di loro intendo. per il resto si: 4 donne che si vedono in un locale cool random di manhattan non sono più particolarmente originali…
mike ausiello dice le peggio cose su questo cashmere mafia.
Oddio, mi sembra proprio un clone di Lipstick Jungle… Ma uguale uguale uguale… Sono perplessa… Chi ha visto entrambi i pilot mi dice se effettivamente questa somiglianza c’è? Perchè in caso positivo non mi scomodo neanche a vederlo…
si, le storie sono tremendamente simili. personalmente ho preferito cashmere mafia, che è un po’ più spigliato e divertente…
Mi deve preoccupare il fatto che non abbia alcuna voglia di vedere un solo episodio né di Lipstick Jungle né di questo Cashemere Mafia?
L’effetto clone c’era stato già l’anno scorso con 30 Rock/Studio 60, ma ogni dubbio sulla loro somiglianza è stato spazzato via alla visione del pilot. E lì struttura, formato e tono erano profondamente diversi.
scusami tanto, alice u_u a serie uguale commento uguale XD
Orribile, orribile, orribileeee! Lo guardo giusto perchè c’è lo strike e tutti gli show decenti nn sono più in onda! Le protagoniste sono odiose e non vedo neanche tutta quest gran chemistry tra loro! Per non parlare di Lucy Liu che fa di tutto per essere la nuova Sarah Jessica! Voglio dire, di Sex And The City c’è n’è e ce ne sarà sempre solo uno! Basta copiare, fate qualcosa di nuovo per favore!!!
Bello, bello, belloooo!!!
Sinceramente, dopo aver visto Cachemire Mafia e Lipstick Jungle trovo che il primo sia migliore in assoluto. Non tanto per le protagoniste, sebbene oramai non più ventenni sostengono benissimo il confronto con le loro colleghe più giovani, ma soprattutto per la storia.
Completamente in accordo con Wild_Honey quando dice che la storia è più spigliata e divertente, delle due puntate che ho visto, mai mi è capitato di pensare di cambiare e cancellare l’episodio, come invece mi è successo di pensare con Lipstick Jungle, sebbene un episodio o due non possano decretare la buona riuscita o meno della serie… Non ci resta che restare a guardare secondo me ^^
Tollerabile, alla fine le 4 sono abbastanza simpatiche, chi più chi meno. Ma non so se avrò voglia di seguire le loro imprese, vedo il due e vediamo che china prende. Come pilot è stato ‘medio’, direi.
Da Ask Ausiello…
Question: Please tell me Cashmere Mafia gets better! Please! It was worst written pilot I’ve ever seen.— Caitlin
Ausiello: If by “better” you mean “worse,” than, yes, it gets better. A lot better.
A posto!
io ho visto solo il pilot di lipstick jungle e in effetti non mi è sembrato questo granchè, soprattutto niente di trascendentale in campo di moda, locali e relazioni…mi spiegate dove avete preso il pilot di cashemere mafia??io non lo trovo da nessuna parte!
in linea di massima direi dove hai trovato quello di lipstick jungle!
che comunque è stato molto, molto, molto cambiato rispetto al preair. e con molto intendo: il biondo adesso è VERAMENTE bello bello in modo assurdo. maledetti. ce l’hanno fatta a ganciarmi anche stavolta…!
che genio che sono…non trovavo cashmere mafia perchè…scrivevo male cashmere!!! e dire che ho fatto il liceo classico..!cmq dopo averlo visto concordo con tutti che è meglio lui di lipstick, anche se i tempi dei bei telefilm sembrano essere stati dimenticati…