venerdì
Flashback, Twin Peaks[Flashback] Twin Peaks – Stagione 1
Ci sono serie che guardi e ti viene proprio da dire “ora ci faccio una bella recensione!”
Poi passa un po’ di tempo, gli impegni si accavallano, hai altre cose e altre serie per la testa e in un attimo ti rendi conto che ehi! sono passati 17 anni dal 1990 e non ho ancora detto niente su Twin Peaks!
Nata dalla mente geniale di David Lynch e Mike Frost, è stata semplicemente una delle serie più incisive della storia della televisione.
Nei 17 anni in cui non lo recensivo, ha segnato in maniera indelebile l’universo telefilmico e non solo. Grosse fette di cultura popolare e l’immaginario collettivo di almeno un paio di generazioni sono letteralmente infarciti di riferimenti a Twin Peaks. Anche chi non ne ha visto un solo episodio perché troppo piccolo, non ancora nato o inspiegabilmente non interessato non può comunque non ricordare quelle inquietanti tende rosse, il nano che parla al contrario o il martellante tormentone che per un paio d’anni ha spaccato le palle al mondo intero: chi ha ucciso Laura Palmer?
Oltre ai banali record di ascolti ottenuti un po’ dappertutto, Twin Peaks ha inaugurato un nuovo modo di fare televisione, aperto la strada al gusto per il paranormale o per le torbide verità celate sotto la facciata di una comunità tranquilla e dabbene (qualche titolo a caso, X-Files, Desperate Housewives, Veronica Mars), ha reso popolare un regista sperimentale e fuori dagli schemi come David Lynch.
Va bene, ma di che parla? si domanderanno giustamente quelli che, sì, si ricordano di Laura, sì, si ricordano che razza di baccano ha fatto ai tempi, ma non hanno mai approfondito.
Ebbene, Kyle McLachlan, attore feticcio di David Lynch (oltre a TP e al prequel cinematografico Fuoco cammina con me, anche Dune e Blue Velvet) e attuale marito di Bree in Desperate Housewives, interpreta l’agente speciale dell’FBI Dale Cooper, recatosi nella cittadina di Twin Peaks, al confine col Canada, per indagare sull’omicidio di Laura Palmer, reginetta locale trovata morta e avvolta in un sacco di plastica, probabile vittima di un serial killer che aveva dato diversi grattacapi un anno prima con l’omicidio di un’altra ragazza.
Le strade sono tranquille e c’è sempre un buon profumo nell’aria, lo hanno accolto cordialmente e gli hanno dato dell’ottimo caffè: per l’agente speciale Cooper Twin Peaks è un paradiso incontaminato, la casa di un sacco di brave persone, un luogo dell’innocenza che il resto del mondo sembra aver perduto.
Niente di più sbagliato.
Intrighi, truffe, tradimenti, complotti, società segrete, abusi e omicidi tratteggiano il volto di un paesino dove tutti covano rancore verso tutti, tramano alle spalle e non aspettano molto prima di passare alle vie di fatto. La stessa Laura, dal volto angelico e benvoluta da tutti, si rivela nel corso delle indagini una completa sbandata, una tossica, una puttana, una bugiarda manipolatrice.
La tipica (quando ancora tipica non era) provincia americana che si isola, si chiude in se stessa, ipocrita e impazzita? C’è di più. Twin Peaks è assediata da qualcosa di oscuro, malvagio, un diavolo spesso identificato col fuoco (il nemico per eccellenza di una cittadina immersa nei boschi che ha il proprio sostentamento economico in una segheria) che tutti sentono e di cui nessuno parla.
Trovare l’assassino di Laura Palmer significa guarire Twin Peaks o, come dice lo sceriffo Truman, quella contro il “maligno” è una battaglia che combattevano i loro padri, che combattono ora loro e che continueranno a combattere i loro figli?
Lontano dal trovare una risposta, l’agente Cooper indaga: più o meno consapevole punto di incontro tra il mondo reale e quello del sovrannaturale, affronta e interpreta bizzarri quanto inquietanti sogni premonitori con lo stesso entusiasmo e lucidità con cui smaschera materialissimi traffici di droga. E quando i conti sembrano tornare, le sue visioni (almeno parzialmente) confermate e il presunto killer in manette, qualcuno bussa alla sua porta e gli pianta due pallottole in petto. Cliffhanger e arrivederci alla prossima stagione, che deve essere stata confermata più o meno subito, dal momento che nessuno si è perso un solo secondo di questa particolarissima miniserie.
Misteriosa e intrigante, ma soprattutto cruda, scabrosa (per lo più ai tempi, bisogna ammettere che oggi non sono in molti a scomporsi per una studentessa liceale che si prostituisce… ma forse il merito è proprio di Twin Peaks) e assolutamente reale, solida. Gli otto episodi che compongono la prima stagione prendono completamente le distanze da quello stile onirico e surreale per il quale è famoso oggi David Lynch. Quello che abbiamo di fronte è un thriller, un giallo in piena regola: una ragazza morta che era finita in un brutto giro, un casinò che fa da copertura a un bordello che fa da copertura a un traffico di droga, degli spacciatori che non sono proprio dei lord, violenti e con gusti dei sessuali discutibili.
L’assurdo, l’irrazionale, si insinua lentamente e con discrezione. C’è eccome, ma è somministrato a piccole dosi e ben mescolato con uno humor (spesso nero, nerissimo) che lo fa passare quasi inosservato. L’agente Cooper spera di indovinare l’assassino di Laura tirando dei sassi contro una bottiglia. E’ un cretino? E’ una battuta? O esiste davvero una forza sovrananturale che lo guida? …cosa sto guardando esattamente? E’ la risoluzione di un omicidio, quella a cui stiamo assistendo, o è l’ultimo baluardo di una perduta innocenza rappresentato da Dale Cooper (e non dalla cittadina di Twin Peaks come crede lui) che si scontra con un inferno terreno e ultraterreno? Senza rendersene conto, lo spettatore si trova a discutere non solo il caso in sé, ma la natura stessa del telefilm che sta guardando.
E’ un giochino astuto e sottile, quello di Lynch, dove testuale e metatestuale continuano a confodersi, e solo questo meriterebbe il nostro plauso, ma se volete anche il genio, la prova d’autore, quel tanto decantato estro surrealista lynchano, basti citare quell’unica scena, il sogno di Cooper nell’episodio 3, che rimarrà per sempre, a ragione, scolpita nella storia della televisione come tra le più impressionanti mai realizzate.
Ci sono pacchi di cose che vorrei ancora dire e che non so come infilare. Mi piacerebbe dire qualcosa di più sugli altri personaggi, sugli attori (su tutti, Sheryl Lee: mai una morta è stata tanto bella e tanto importante), parlare della straordinaria colonna sonora, o aprire una stimolante parentesi su caffé e crostate di ciliegie.
Troppa, troppa roba. Mi fermo qua.
Voi vedetevelo. ORA. E se l’avete già visto rivedetelo.
quella marca di cicche che ti piace tanto sta per tornare di moda.








Un classico indimenticato.
E la seconda stagione per me è anche meglio.
cominciate a recensire serie vecchie? questa è un ottima cosa… e siete partiti dalla serie migliore che potevate…
twin peaks è il capostipite di tutto ciò che amiamo nelle serie tv di oggi… senza di questa nè desperate housewives, nè lost ne parecchio di ciò che gira adesso sarebbe in circolazione… uan serie caratterizzata da uno stiel ed un ironia unici ed inimitabili, con un lynch al massimo della forma (devo ammettere che preferisco twin peaks ai suoi lavori cinematografici)… kyle mac lachlan è un cavolo di genio,.. mi sono divorato la serie in pochissimo, era come una droga, quasi quanto lost e veronica mars… la realizzazione tecnica era buona, anche se forse poco moderna, e se si facesse un refresh non credo sarebbe male, con la clausola ovvia che non vengano cambiati gli autori… l’unica cosa negativa di questa serie è il film, forse troppo serioso e sicuramente poco chiarificatore (nonchè secondo me troppo distante come spirito dalla serie).. grande grande grande
più di lily?
Direi parecchio di più.
Twin Peaks è un capolavoro. E’ una di quelle serie che ha fatto capire quante possibilità narrative e linguistiche risiedevano nel mezzo televisivo. E soprattutto è la cosa più guardabile di Lynch (di cui io non vado proprio pazzo). Troppe cose ci sarebbero da scrivere e troppi libri sono già stati scritti. E Bravo Kaw per non averci fatto dimenticare (se qualcuno l’avesse mai fatto) l’esistenza di un’opera del genere.
Ehi ehi ehi, e neanche un “grazie marta per i dvd”????? é_è
Cattivo, cattivo kaw.
Comunque la scena del sogno, come dicevamo l’altra sera, è semplicemente fenomenale. Lynch è un genio.
E Sheryl Lee rimane bellissima anche nei panni della mamma di Peyton in One Tree Hill.
BRAVI!!! Ho sperato tanto ke qlc recensisca le grandi serie del (recente) passato!!! Bravi!!! e twin peaks è tra queste ….CONTINUATE COSì (io aspetto tante altre:Buffy)!!!!!!!!!!!!
Veramente un’ottima recensione. Corro alla riva del torrente….
La cosa che mi fa strano è che io guardavo Twin Peaks, con i miei… E son già passati 16 anni! (si, vedevo twin peaks ad 8 anni, embè?)
Devo assolutamente rivedermelo in inglese. Mi ricordo che ero ’stregata’ dai maglioncini di Audrey, che trovavo poi spettacolare, e me ne sono anche comprati diversi, solo per sentirmi un pochino come lei
Dannato Kaw, è bastato poco per farmi tornare la passione di Twin Peaks e motivarmi a comprare il nuovo boxset che contiene proprio tutto.
Ma minchia, la scena del sogno è fantastica, non me la ricordavo così carica.
Splendida recensione, mi è venuta voglia di vederlo per intero, finalmente.
NESSUN TELEFILM moderno esisterebbe senza twin peaks. vedi x-files….che a suo tempo fu definito il nuovo twin peaks…..e via dicendo (x-files e’ padre di csi e tutto il resto)
Oddio, però X-Files padre di C.S.I. lo direi con mooooolta cautela, semmai dovessi dirlo…
io di X-Files ho visto molto poco quindi non sono il massimo esperto sul campo, ma la parentela con C.S.I. (di cui invece mi sono sorbito le prime cinque stagioni prima di iniziare a stancarmi) la vedo piuttosto lontana ._.”
tra parentesi, se X-Files deve molto a TP perché Fox Mulder è inequivocabilmente il novo Dale Cooper, dobbiamo ricordare anche che David Duchovny ha fatto uno dei suoi primi ruoli proprio nella seconda stagione di Twin Peaks, dove interpreta un agente della DEA… insomma, era destino!! XD
Twin Peaks è stato un vero capolavoro, io avevo proprio la fissa, ovviamente l’ho visto tutto, ce l’ho tutto e ho letto il diario di laura palmer non so quante volte (e non sono una che ama leggere…).
Il film rispetto all serie perde parecchio purtroppo.
Io ricordo che ai tempi sbavavo x dana ashbrook, che faceva il fidanzato di laura.
Stellina, il confronto tra Dana Ashbrook e Kyle McLachlan è stato un tema di infuocato dibattito tra me e kaw. Grazie per il tuo appoggio alla causa “Sosteniamo Bobby”! XD
kaw la recensione è bellissima! e che dire….Twin Peaks è un capolavoro assoluto!!! io non riesco nemmeno a trovare le parole. Lynch è riuscito ad andare oltre…come sempre poi, per un genio del suo calibro…è riuscito a rendere un “semplice” telefilm in un autentica opera d’arte. e Dale Cooper è un mito *_*
e concordo con quello che ha scritto Lò, la seconda stagione è l’apice della perfezione! L’episodio della Black Lodge lascia senza fiato… Lynch è un genio e lo dimostra con ogni sua opera.
Marta O__O non c’è paragone con Kyle!!! E’ un mito *_*
è stata anche una delle serie che è “invecchiata” peggio: per sua stessa natura aveva ben poco da dire una volta che il mistero di laura fosse stato svelato, eppure si scelse di farla andare avanti sfruttando la sua enorme popolarità. ricordo ancora Z0MG SPOILAAAHHHHHH e poi? il nulla, l’oblio televisivo…
per non parlare poi del prequel “fuoco cammina con me”, l’ultimo tentativo di fare un po’ di cassetta con twin peaks, forse soddisfacente solo per i fan sfegatati ma per il resto un film da dimenticare…
ma anche tante storie parallele OMISSIS, tanti personaggi (mi viene in mente quello interpretato da joan chen) OMISSIS OMISSIS OMISSIS
in altre parole, a mio modesto avviso è stata una serie che ha messo in evidenza le possibilità ma anche i limiti del mezzo televisivo…
perdonami skorpio ma ho dovuto editare il tuo messaggio :\ sono perfettamente d’accordo con quello che hai detto e condivido la tua frustrazione, ma temo non sia questa la sede adatta per discutere degli eventi dell’ultimissimo episodio (soprattutto perché l’articolo è inerente solo alla prima stagione).
però il film a me è piaciuto parecchio, forse perché sono un fan sfegatato XD l’ho trovato intrigante, ben realizzato e piuttosto chiarificatore su certe questioni lasciate in sospeso nella serie. anzi, se più episodi della seconda stagione avessero avuto l’atmosfera del film credo che la serie ne avrebbe beneficiato alquanto, ma tant’è… :\
non ti preoccupare, semplicemente mi sa che questa storia degli spoiler devo ancora interiorizzarla…
è che sono cose accadute in episodi che ho visto talmente tanti anni fa che proprio non immaginavo di “rovinare la sorpresa” a qualcuno…
Leggendo la recensione e i vostri commenti mi sono convinto di scaricare la serie tv. Tralasciando gli attori pessimi (a mio avviso), la regia inesistente, non posso dare un giudizio sulla trama per il semplice motivo che al 31° minuto della 1×01 ho spento la Tv annoiato.
Probabilmente sarò influenzato dalle serie tv americane degli ultimi tempi ma gli attori (diretti dalla sceneggiatura) di questo telefilm fanno pena, ora vi illustro la situazione dei primi 30 minuti.
E’ morta una ragazza e una volta identificata si devono avvisare i proprio genitori dell’accaduto ed eventualmente la scuola.
La madre, sola in casa, non sa ancora della brutta fine della figlia e telefona al marito che sta lavorando. Il marito, durante la telefonata, riceve la polizia. Inizialmente il padre si “smarrisce” vedendo il poliziotto, ma ankora non sa che cazzo deve dirgli il poliziotto, poi quando il poliziotto gli dice: “Mi dispiace…” comincia a piangere a dirotto. Se fossi stato nella situazione del padre avrei potuto pensare qualsiasi cosa.. per esempio che aveva avuto un incidente stradale.. ma pensare IMMEDIATAMENTE alla morte ce ne vuole. MAH
Il resto è noia.C’è di meglio oggigiorno….
GRANDE SERIE TV. GRANDE. SUBLIME. CAPOLAVORO
kaw ha scritto:
E che agente… XD cmq X-Files è chiaramente ispirato dalla seconda metà della seconda stagione di Twin Peaks, non solo per l’attore
Deve ancora nascere, e forse non nascerà mai, una serie televisiva che possa anche solo lontanamente sperare di eguagliare Twin Peaks. L’opera somma del Maestro David Lynch può avere molti emulatori – patetici tentativi di imitarne lo stile e l’atmosfera – ma, quando confrontate con l’originale, queste serie derivative mostrano la corda e ottengono solo, per converso, di far brillare ancora di più il capostipite.
Finito di vederla oggi: che dire, per l’ennesima volta mi metto a seguire una serie incuriosito dalle vostre recensioni e i vostri commenti e per l’ennesima volta non rimango deluso!!! Veramente un capolavoro, e ora mi vedo il film!!! Vi ringrazio immensamente, se non fosse stato per questo sito non so quante serie mi sarei perso!!! Continuate così, siete grandi!!!
NOOO! Il film noooooo!