venerdì
DamagesDamages – 1×08 – Blame the Victim
[Avviso ai lettori: il seguente post è privo di entusiasmo. Mi scuso anticipatamente per la noia che la sua lettura vi arrecherà. Purtroppo il mio modo di scrivere si adegua a ciò che vedo.]
Una settimana relativamente calma in quel di New York. E l’etichetta di “episodio riempitivo” è dietro l’angolo.
Probabilmente c’era da aspettarselo: Damages è una serie che si basa sul voler capire cosa sia successo veramente, sulle domande che gli autori creano per gli spettatori, sul dubbio continuo. In una durata complessiva di trecidi episodi, un ottavo sottotono potrebbe anche essere giustificabile. L’importante è che si tratti di un caso isolato.
Al di là dei buoni montaggi iniziali (la colazione in famiglia a casa Hewes e il lavaggio di auto) c’è, tuttavia, ben poco di coinvolgente.
Partiamo col dire che hanno dedicato troppo spazio a Frobisher. Vogliono renderlo partecipe della vicenda, va bene, ma, se per svelare chi in reltà sia il famoso broker devono occupare gran parte di un episodio con scene abbastanza noiose (in cui spesso si riprendono avvenimenti di cui siamo già al corrente), preferisco che rimanga il classico personaggio nell’ombra.
Una maggior presenza di Frobisher equivale a una minore di Patty: secondo punto negativo. Uno dei motivi per cui la gente segue questo show è, immagino, il fascino perverso del personaggio interpretato da Glenn Close. La consueta scena in cui porta a spasso il cane nel parco e incontra l’avvocato Ray non basta.
Passiamo poi al nodo fondamentale: Ellen. L’intero segmento riguardante i genitori che hanno investito accidentalmente una donna con la loro auto è palesemente inutile. Anche in questo caso vogliono giungere a una conclusione: Ellen si sta trasformando. E, per convincerci di questa metamorfosi, ci mostrano come cerchi di imitare i modi autoritari e superiori della Hewes quando licenzia il suo nuovo, malcapitato assistente. Ma qual è la connessione di questa parte dell’episodio con il resto? Sostanzialmente mi è impossibile trovarla.
Si ritrova la stessa incertezza nei flash dal presente: come mai i genitori vanno a sostenere Ellen se i loro rapporti non erano dei migliori? Ma, soprattutto, perchè ridurre l’intera sentenza a una sequenza di quattro immagini montate in successione? Tagli narrativi del genere non sono del tutto perdonabili.
Il risultato è che al termine della puntata ci ritroviamo senza un avanzamento concreto della storia e il cliffhanger finale (scontatissimo) conferma l’impressione generale di voler prendere tempo.
Cosa sapevamo prima di questo episodio? Ellen e David litigano; Ellen va nell’appartamento di Patty; David viene ucciso; Ellen viene aggredita; Ellen trova il cadavere di David.
Cosa sappiamo dopo questo episodio? Ellen e David litigano; Ellen va nell’appartamento di Patty; David viene ucciso; Ellen viene aggredita; Ellen trova il cadavere di David.
No, un momento, sappiamo anche che l’assassino di David ha bussato prima di ucciderlo. Decisamente un gran passo in avanti.









argh! io mi ero già convinta fosse stata la psicopazza dell’ospedale ad uccidere david, con questa cosa del bussare non sembrerebbe però tornare… anche se… insomma, vabbè pazza, ma entrare direttamente con le chiavi rubate…
per il resto concordo: l’episodio è francamente noioso, pieno di scene inutili (”colazione in famiglia” su tutte), ripetizioni moleste (nemmeno flashbacks, ma ripetizioni degne di un clip-episode di xena), confusione (abbiamo capito che il tizio col panama è importante, ma se spunta ancora una volta senza motivo e senza spiegazioni… mmm, mi aspettodi vederlo vendere hotdogs per strada…) e nessun avanzamento.
il gran finale è alle porte, giusto anche che abbassino un po’ il tono ora per poi spararle grosse in fondo (come con i saldi insomma). insomma, siamo confidenti
Non è sicuramente l’episodio migliore della serie, finora, ma non l’ho trovato un riempitivo. Per me ce ne sono stati un paio peggiori di questo, che sostanzialmente mi è piaciuto.
La trasformazione di Ellen è qualcosa che non solo dovevamo aspettarci, ma che in qualche modo dovevamo augurarci. Forse l’episodio dei genitori non è riuscitissimo, e forse non avevamo bisogno che qualcuno ci ricordasse l’equazione “avvocati = squali”, ma il precipitare della loro situazione costituisce un altro macigno su Ellen… e +10 punti allegria alla serie!
Concordo su Frobisher, ma sarà anche che lo trovo ripugnante anche nel suo essere cattivo in modo ambiguo. Ci viene presentato come un affarista con qualche scrupolo, in linea con tutti i personaggi “grigi” che popolano la serie, e penso di detestarlo molto di più proprio per questo.
Interessante osservazione riguardo all’assassino, wild, non ci avevo pensato! Stupido me!
Ma solo io ho trovato insopportabile l’assistente e quasi l’avrei licenziato subito pure io? Non ne faceva una giusta!!!!
Credo di avere un ottimo futuro da avvocato allora…