Big Love - 2×12 - Oh, Pioneers!Sapevamo che gli autori non ci avrebbero deluso nel finale, sapevamo che ci avrebbero lasciati nuovamente a bocca aperta, sapevamo che ci sarebbero stati cliffhanger, visto che la terza stagione è stata ordinata non appena è iniziata la seconda.

Ma che meraviglioso season finale! Innanzitutto, sarò ripetitiva, ma sono convinta che la vera protagonista di questa stagione sia stata Barb. Dalla depressione dei primi episodi, al coinvolgimento nella storia di Rhonda, ai genitori di Heather, al comportamento dei due figli più grandi, all’insopportabile e saccente marito. Come ho già scritto riguardo al precedente episodio, Bill ha fatto di tutto, ma veramente di tutto, per farle odiare ogni aspetto della vita poligama.
Per ultimo, si è messo contro la UEB ed in particolare contro quel pazzo di Alby Grant; risultato? Si è trovato dei serpenti striscianti sotto le coperte.

Metafora più che evidente degli intrighi matrimoniali - e non - degli Henrickson, vengono apparentemente debellati senza troppa fatica. Bill cerca di riportare l’ordine. Come? Denunciando ai membri dell’UEB la follia di Alby (come mai nessuno se n’è accorto prima?). E da qui è chiaro che Bill è diventato decisamente molto più stupido di prima. Insomma, cosa gli è saltato in mente? Nulla di più pazzo di proporre ad un gruppo di vecchietti che idolatrano la famiglia Grant di mettersi contro Alby. Per conto della famiglia che prima viveva nella Big House e che ne è stata cacciata. No, Bill, nessuno penserà mai che sia una faida tra famiglie, non ti preoccupare!

Mentre a casa…hem, nelle case degli Henrickson e alla Home Plus tutti (da Teenie a Ben) preparano spettacoli (di dubbio gusto) per il Pioneer Day, festa nazionale dello Utah, al compound Adaleen (eccezionale l’attrice in questa stagione, e meraviglioso il personaggio) scopre che l’amorevole - pazzo - figlio e l’estremamente inquietante nuora stanno drogando il marito per…be’, per ammazzarlo lentamente. Così decide di salvarlo e… di portarlo dagli Henrickson.

Dai quali, facendo un rapido calcolo, oltre a Bill, tre mogli, sette figli, ci sono già Joey con WandaWanda, il figlio e la seconda moglie nel sottoscala.

Ovviamente Bill (nuovamente, senza assolutamente pensare al fatto che sua figlia, mentre tenta di far merenda con burro di noccioline, potrebbe trovarsi di fronte a un Roman Grant smagrito e scarmigliato, più inquietante che mai) si tiene il Profeta, pensando di avere in pugno Alby, la UEB, Juniper Creek, Nicki, Adaleen e chi più ne ha più ne metta.

Se avete visto l’episodio, sarete rimasti sconvolti, come me, dalla quantità di cose che succedono, dalla quantità di porte che vengono lasciate aperte, dalla quantità di porte che vengono appositamente aperte!

Così, mentre si pensava che Barb si fosse calmata, ecco che, più o meno fiera, racconta a Pam che la sua famiglia è poligama. Sapendo benissimo che lo spiattellerà a tutto il quartiere.
Che si impone con Bill: I dont’ want a fourth!, quando, chiamata da una Margene tanto sola e poco compresa quanto poco opportuna, irrompe anche Ana, la cameriera slash possibile quarta moglie.

E mentre Margie viene salvata in calcio d’angolo da Barb riguardo al partorire il figlio di Pam, ritrovando più o meno la serenità, Nicki è in una situazione un poco più complicata. Non solo non ha perso il vizio del gioco (dopo quello dello shopping, mania mai del tutto passata, come abbiamo visto nella 2×10), ma deve gestire i suoi genitori che fuggono da Juniper Creek, Alby che la minaccia, Margie che le parla di una quarta moglie e Sarah che si prende gioco di un Roman ancora malato. Una Chloe Sevigny assolutamente al di sopra della media (ma d’altronde, a parte Bill Paxton, il cast di Big Love è al di sopra della media), e una Nicki che non si smentisce fino all’ultimo: intrasigente, sicura di sé, e con la sua famiglia al di sopra di tutto e tutti. Certo, il fatto di dover sempre in qualche modo facilitare le cose ad Alby è un vizio ben peggiore di quello del gioco o dello shopping. Poor Nicki.

Sarah è un po’ la sorpresa del finale. Ma forse neanche troppo; era lei che faceva coppia con la madre per l’intolleranza alle varie rigidità mormoni e poligame. E nonostante mi sia piaciuto il dialogo con Ben, il voler seguire Heather e uscire dal ‘cult‘ che pensa sia diventata la sua famiglia, il sesso con Scott mi è sembrato una forzatura. Certo, dimostra che lei, con la sua famiglia, ha chiuso, ma suona stranamente banale in un telefilm che di banale ha ben poco!
Così come ho trovato banale, ma perfettamente in character con il personaggio di Bill, l’infrattarsi con Ana nella dispensa.

Splendido il duetto Lois-Wanda. Il personaggio di Lois è fatto ad uso e consumo del pubblico, delle sue risate e - almeno per quanto mi riguarda - del suo rispetto. Ed il modo subdolo, ma quasi naif con cui tenta di convincere Wanda ad avvelenare Roman è meraviglioso; sono estremamente curiosa di sapere se Wanda tornerà alle care vecchie abitudini.

Il grande cliffhanger è sicuramente che cosa faranno Alby e Bill ora che Roman è in prigione, e per quanto quest’ultimo vi verrà trattenuto. Nonché, i Greene ancora in giro. Sinceramente, ero convinta che Bill volesse cacciare i Grant e tornare alla Big House con mogli e figli. Ma che, in fondo, non l’avrebbe mai fatto per amore della sua famiglia. E di Barb. Ma siccome Bill è un personaggio stupido ed odioso, pensa bene di fregarsene. Per fortuna, il destino è contro di lui.

Le riflessioni sulla religione sono particolarmente critiche in questo episodio; dalla frase di Pam a Barb sul voler avere una famiglia ‘normal sized’, cioè altri 3-4 figli (gli americani mi spaventano molto, certe volte), alle proteste di Margene sull’essere una fabbrica di bambini per Barb. E perché Pam dovrebbe accettare di far partorire suo figlio ad un’altra donna ma essere così intollerante nei confronti della poligamia?
E, per completare questa scia di critica sarcastica così sottilmente portata avanti, il Pioneer Day. Festività tipica dello Utah, come spiega brevemente Teenie, ricorda il primo insediamento del profeta Brigham Young a Salt Lake City. Profeta noto per le sue attività poligame, eppure tutti i mormoni dello Utah, proprio quelli che aborrono questa poligamia immorale, questo vizio, preparano festeggiamenti, balletti, cene.

E tante grazie per l’ipocrisia.

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2 Risposte a “Big Love - 2×12 - Oh, Pioneers”
  1. MicheleMichele scrive:

    Il finale è piaciuto moltissimo anche a me, e fa riflettere come Big Love sia un telefilm che ingiustamente passa troppo spesso inosservato, a favore di telefilm che hanno più visibilità ma molta meno qualità.

    In particolare ho trovato splendide due scene in questo episodio finale: il discorso tra Sarah e Ben, con le inquadrature alle teste dei pupazzi dei carri, e il coming out di Barb (quanto era credibile e toccante la sua reazione mentre tornava a casa!)

    Bello bello!
    Sono felicissimo che la HBO l’abbia rinnovato per una terza stagione!

  2. jess scrive:

    quando partirà la terza stagione sapete? anche a me piace big love ed è vero viene sottovalutato e cmq è un documentario dell’orrore, io mi chiedo come si possa vivere in questa situazione…povera Barbe povera Sara, Ben lo stiamo perdendo

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