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Premessa: come ha giustamente già detto qualcuno, Patty Hewes è l’incarnazione del demonio. E’ paurosamente egocentrica (chi altro ha notato lo sguardo da ossessa mentre si rivide in video?) e manipolatrice, soprattutto. Nell’arco di 45 minuti è riuscita, nell’ordine, a:
1) convincere il figlio a tornare a casa; e abbiamo visto tutti che bel rapporto amorevole hanno i due
2) mettere Ellen e Tom uno contro l’altro.

Detto questo, c’è da dire che l’episodio è sicuramente migliore del precedente: questa settimana gli autori ci hanno risparmiato sia i turbamenti umorali di Frobisher, che sarà sicuramente tanto impegnato con la sua autobiografia, sia le lamentele di Katie e hanno dato una buona spinta alla storia principale.

Adesso, ad esempio, sappiamo perchè Ellen si ritrova ricoperta di sangue nel bel mezzo di New York.

No, non era l’ultima puntata, quindi non hanno spiegato con dovizia di particolari tutto quanto e conseguentemente ci attendono altri sei episodi di viaggi mentali, ma un passo avanti lo abbiamo fatto.

A inizio episodio, infatti, Ellen racconta di aver avuto una lite con David e di essere andata a dormire nell’appartamento di Patty, fuori per il weekend e unica persona a sapere che Ellen si trova nell’appartamento. Qui, al mattino, un uomo di cui non conosce l’identità la ha aggredita. Lei si è difesa e lo ha erroneamente ucciso. Panico. Spogliarsi, mettersi un cappotto verde e uscire coperta di sangue in mezzo alla strada è sicuramente un’ottima idea. Non l’unica, però. (Ciò che invece è veramente ottimo è l’inquadratura dell’ascensore, che procede esattamente al contrario rispetto a quella dell’episodio pilota: piccoli particolari che denotano grande attenzione da parte del regista). Partita alla ricerca del fidanzato David, lo trova nel suo appartamento. Morto. Ucciso con una riproduzione della statua della libertà (anche qui è notevole l’effetto dei movimenti della camera che si muove nell’angolo in cui si trova il cadavere). Ancora più sotto shock, Ellen commette il più stupido degli errori: prende in mano l’arma del delitto, e la osserva più volte. Conseguenza: una volta scappata dalla finestra e imbattutatasi in una coppia di poliziotti, viene portata in prigione e infine accusata dell’omicidio del suo ragazzo. Ovviamente il panico giustifica il suo atteggiamento illogico: toccare l’arma del delitto? Sul serio, sei già abbastanza nei guai, Ellen, rifletti anche per un solo secondo prima di agire. Ma sono sicuro che questo è quello che tutti pensano quando guardano un thriller americano e vedendo una scena simile a questa.

Il racconto giunge alla conclusione che, probabilmente, Patty Hewes ha qualcosa a che fare con l’omicidio di David e l’aggressione di Ellen: della serie “impieghiamo ben sette episodi per dire quello che lo spettatore ha capito al primo sguardo gelido di Glenn Close“.

Nel frattempo, anzi, qualche mese prima, Patty Hewes chiama Gregory Malina a testimoniare. Greg, tuttavia, non si presenta e fugge. Peccato, questo non ci permetterà di capire se gli ambigui e un po’ assurdi dialoghi tra lui e l’avvocato di Frobisher, Ray, nascondano effettivamente una passata relazione o cos’altro.

Ho accennato prima al ritorno del figlio di Patty: come ricorderete la donna-demonio aveva fatto “rapire” il figlio e lo aveva rinchiuso in una sorta di centro di riabilitazione (niente computer, niente videogames, niente televisione, solo pulizie e natura aperta, un ritorno alle tradizioni della famiglia Mulino Bianco, insomma). Se ne era in parte pentita (per affetto? no, immagino più per paura di perdere il controllo di un’altra persona) una volta scoperto di non potergli parlare prima di un determinato lasso di tempo. Questa volta, dopo aver appreso che il ragazzo si trova bene e vuole restare al centro, gli propone l’emancipazione. Il poveretto è costretto a tornare a casa. E probabilmente la sua storyline si conclude qui. E’ stata utile, a suo modo, a farci conoscere meglio il personaggio di Patty: presumibilmente vogliono mostrarci che, nonostante appaia come la “cattiva” della situazione, prova dei sentimenti.

Cosa di cui torniamo a dubitare quando la vediamo dare il suo meglio nel manipolare Ellen e Tom: alla prima affida incarichi “importanti”, che in passato erano mansioni di Tom, per dimostrarle la propria fiducia e le dice di tenere d’occhio il collega; lo stesso fa con il secondo, senza però affidarli alcuna mansione. Ancora una volta, quindi, Patty appare come la mano che riesce a muovere tutte le pedine e decidere quali saranno le prossime mosse: fa tutto parte di un piano di cui abbiamo già visto l’esito oppure no?

Parentesi critica: per quanto non sia un attore “da buttare”, a me Tate Donovan (Tom) non convince più di tanto. E’ discreto, eppure penso che potrebbe fare di più: il suo è un personaggio secondario e non c’è la possibilità di caratterizzarlo fino in fondo, ma una maggiore partecipazione da parte sua non sarebbe una cattiva idea. In ogni caso, il ricordo delle sue scene in The O.C. non contribuisce molto da questo punto di vista.

Le scene migliori:

  • Ray si “schiocca” le dita in attesa dell’arrivo di Gregory
  • Patty si sfoga dopo il mancato arrivo di Gregory – paurosa, come sempre, ma forse più umana del solito. Forse.

Commenti
6 commenti a “Damages – 1×07 – We Are Not Animals”
  1. Fede scrive:

    Non ho letto il post per non spoilerarmi…

    Volevo solo dire che dalle foto promozionali la protagonista deve essere un allegrona :D

  2. Michele scrive:

    Ciò che invece è veramente ottimo è l’inquadratura dell’ascensore, che procede esattamente al contrario rispetto a quella dell’episodio pilota: piccoli particolari che denotano grande attenzione da parte del regista

    Vero, vero!

    Ho trovato quest’episodio bellissimo. Per me è il migliore dopo il pilot, senza dubbio.

    Concordo sulle tue scene preferite, Patty mi ha spaventato a morte con quel suo “Goddamnit”!

    Ho trovato estremamente ben costruite le manovre di Patty per affermare, ancora una volta, di avere tutti in pugno, dal figlio ai suoi colleghi. L’unico che semba tenerle testa è il marito, persona che sembra addiritura piacevole!

    Finale esaltante, con la telefonata di Ellen che dice: “Tom is full of shit”. La Byrne dà il suo meglio nelle – disturbanti – scene nel presente…

    Il telefilm mi sta prendendo sempre di più… non vedo l’ora di arrivare al finale!

  3. wild_honey scrive:

    visto!
    io trovo che la somiglianza di glenn close con la befana non faccia altro che peggiorare una situazione di TERRORE già disperata… insomma, io ho paura di quella donna! non capisco mai cosa sta per fare, ne tantomeno perchè, non è nemmeno chiaro se ama suo figlio o lo considera solo un impiccio perchè, nonostante sia parte di lei, non lo riesce a controllare come fa, ad esempio, con tom shayes…

    ellen a volte sembra capire che patty non è una persona su cui contare, per poi sprofondare di nuovo in un buco nero: o si affida a patty o a tom, e tra i due non so chi sia peggio…

    quando tom è uscito dalla prigione e ha chiamato patty confesso di averlo offeso pesantemente, così come quando ho visto la sceneggiata della tizia dell’ospedale, anche se non icordo in che episodio fosse.

    mi dispiace sempre meno per la morte del fidanzato… però non vedo l’ora di sapere come va avanti!!!

  4. Fede scrive:

    Mio dio, che ansia! I personaggi mi piacciono sempre di più, e anche l’unico su cui avevo delle perplessità (Ellen) forse ha capito di essere stata la scema del villaggio per sette episodi e si sta dando una mossa!

  5. Rei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Ragazzi, una delle scene più agghiaccianti è stata nel precedente episodio durante la falsa seduta di terapia dell’avvocato: la parola “denti” vi fa scattare qualcsa?
    Cmq la serie è grande, sarà che io vado pazzo per i processi (in ambito cinetelevisivo, non personale…) e per i gialli… Ma la genialata di questa serie è la struttura, prova che si può sempre dare nuova linfa a una tematica già vista (il megacomplotto procedurale, l’ambiguità del sistema giuridico…).
    E poi Glenn Close… che lo dico a fare?

  6. yusaku scrive:

    Appena visto l’episodio (con enooooorme ritardo)… devo però dire che Ellen l’oggetto(il fermalibri) l’ha preso prima di sapere cosa fosse accaduto in casa. Se io entro in casa e trovo una cosa per terra la raccolgo, mica mi sto a preoccupare di non lasciare impronte sulla cosa.

    Cmq… SPETTACOLARE!!!!
    Al ritmo di 2 episodi al giorno tra poco arrivo alla fine :)

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