reaper-1×01.jpg“Calmati, non sono un ladro d’auto… Sono il Diavolo!”. E’ così che il fu Leland Palmer tenta di rassicurare sorridendo, ma senza riuscirci, il ragazzo che poche ore prima si è trovato a spostare una lavatrice con la forza del pensiero, nella perfetta diapositiva di ciò che questa serie si propone di essere. Cioè? Un attimo di pazienza, amici.
Creata da Tara Butters e Michele Fazekas, due ex di Law & Order: Special Victims Unit (!!!???), Reaper sembra il tentativo della CW di lanciare una serie originale che possa rappresentare la personale linea d’azione del canale, dopo i fallimenti degli infimi Runaway e Hidden Palms e il declino (che non ho remore ad imputare alla stessa rete) di prodotti già esistenti, come Veronica Mars e Gilmore Girls. Che questa volta ce l’abbiano fatta a fare qualcosa di buono?

Sinossi: Sam è un ragazzo che nella vita ha scelto sempre la strada più facile, quella meno faticosa. Ha abbandonato il college dopo giusto un mese ed è tornato a vivere in famiglia, cominciando a lavorare come commesso di un grande magazzino insieme ai suoi amici Sock e Ben e alla bella Andi. Ma il giorno del suo ventunesimo compleanno Sam fa i conti con una scioccante verità: prima della sua nascita, i genitori hanno venduto la sua anima al diavolo. Dopo aver incontrato Satana in persona, il ragazzo scopre di dover fare qualcosa per lui…

Prima di tutto bisogna ammettere che la serie non brilla affatto per originalità. Si ha l’impressione di vedere un ibrido tra Dead like me, Smallville e Buffy. Per di più a temi già visti (l’assurdità della vita, la dissacrazione della morte, le responsabilità e il tragitto dell’eroe) non viene aggiunto niente di significativo né tanto meno tali temi vengono analizzati sotto una differente prospettiva.

Secondo, non sembra che il futuro possa riservare abbastanza “sorprese” alla serie o eccessive libertà dal punto di vista narrativo. Insomma, regna sul tutto un profondo senso di dejavu e si ha il serio timore che non ci abbandoni mai.

Ma a salvare questo prodotto si impegnano due fattori: l’ironia ed il cast. Il primo elemento permea completamente l’episodio, facendoci sorridere e prendere con leggerezza (intelligente leggerezza) la crisi dell’affacciarsi all’età adulta ed il relativo percorso di accettazione. A favorire ed accrescere tale atmosfera viene in soccorso il secondo fattore: gli attori. Il protagonista è interpretato dal perfetto Bret Harrison, ed anche Tyler Labine e Rick Gonzales, i due amici/aiutanti, si apprestano a divenire figure televisivamente cult. Per non parlare poi di Ray Wise, calzante incarnazione di un Lucifero gentile e senza scrupoli.

Quindi, amici miei, se durante la futura stagione televisiva vi ritrovate a corto di puntate di Lost, Battlestar, Friday o Dexter, e non sapete in cosa spendere quaranta minuti della vostra vita, allora godetevi Reaper, divertimento senza troppe pretese e senza troppe pippe mentali. Almeno non manifeste…

PS
Mi sono dimenticato di sottolineare che questo pilot vede la regia niente meno che di Kevin Smith. Forse avrei dovuto scriverlo prima… Frak! Sono un pessimo critico…

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7 Risposte a “Reaper - 1×01 - Pilot [Pre-air]”
  1. kawkaw scrive:

    anche solo dal pilota posso dire di adorare questa serie.
    come ti dicevo, mi importa poco se sa di già visto (neanche tanto, per quel che riguarda me u.u”) o se sembra non riservare troppe sorprese: è stupido, amo a prescindere.
    e ti dirò anche che alla pesosità di lost lo preferisco tranquillamente, altro che surrogato quando sono a corto XD
    ho trovato il pilot brillante e divertentissimo. certo, parliamo di quell’umorismo “alla scrubs” che molti bollano come demenziale e lo evitano direttamente (micheleee?), può non piacere, può non mandare in brodo di giuggiole, ma se piace come piace a me non vedo perché una sana grassa risata dovrebbe valere di meno rispetto alle scariche di adrenalina di dext0r o alla suspance di lost è_é/

    ps. passino baffy e ded laic mi, ma non tirarmi in ballo quel bidone della spazzatura ambulante che è smallville!! XDD

  2. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Ma non è una questione di umorismo (io AMO scrubs), è una questione che sta alla base. Per quanto divertente secondo me questo pilota non colpisce, non affonda, come per esempio fa quel piccolo capolavoro di Pushing Daisies, divertente anche quello, semplice anche quello, ma con una carica in più, un Pocket Coffee della tv: risveglia anche i morti! ;D

  3. kawkaw scrive:

    a me colpisce XD
    dev’essere che io non trovo un capolavoro PD, chissà. mi è piaciuto, ovviamente, ma è estremamente facile. tutto di lui è fatto perché non possa non piacere, dalla storia alla fotografia.
    Reaper invece fa ridere (in maniera intelligente, per lo più) e basta e io non chiedo di più al prodotto telefilm, che sebbene molti vogliano eleggere ad “arte” a tutti i costi, rimane in primo luogo intrattenimento.
    poi magari PD avrà una costanza che a reaper appena non c’è più kevin smith a dirigere potrà scordarsi, ma per il momento preferisco la semplicità, la grezzezza e l’umorismo stupido di quest’ultimo ai suoi parenti importanti.

    ….mio dio, ma quanto siamo professionali? stiamo dibattendo di un telefilm come se fosse una cosa seria!!!! X’DDD

  4. gothicgothic scrive:

    Leland Palmer = diavolo è una scelta di casting perfetta °_°
    Potrei recuperare questo Reaper solo per lui u.u

  5. korovaBAR scrive:

    ..nulla di nuovo sotto al sole..ma vuoi mettere l’amico ciccione che continua tirargli cose che fanno malissimo addosso??? UHAUHAUHUAH..starei lì a vedere la scena mille e mille volte..
    ..
    ..e perchè quando consuma un rotolo di nastro adesivo per diventare “l’uomo-dalla-mano-di-nastro-adesivo”??
    *__* AHAUHAUhuahUahuHauhUahUHauHa..
    ..mi ha convinto più di Dead Like Me, ho preferito l’aspira-briciole demoniaco ma che deve essere ricaricato alla tavolozza del water..vediamo un pò cosa si inventano!!!

  6. Serialmente » Chuck - 1x01 - Pilot scrive:

    [...] da The Big Bang Theory a Aliens in America, per finire con Reaper (il cui pilot è stato già egregiamente analizzato da Rei) e questo Chuck, il nerd non è più relegato a un ruolo di secondo piano, ma diventa il [...]

  7. scrive:

    Ehm, questo commento mi era sfuggito… bel pilot, non c’è che dire, ma con “Dead Like Me” proprio non c’è confronto! Il fatto che il pilot di quella serie fosse un piccolo film a sé stante le dava moooolto spessore in più di questo “Reaper”…
    Sia lodato Bryan Fuller!!! (”Pushing Daisies” sì che è una signora serie…)

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